Utente 338XXX
buongiorno,

a novembre dopo inizio di zoppia, su indicazione ortepedico ho fatto risonanza magnetica da cui è risultato edema post traumatico femore - anca. Premetto che pratico equitazione agonistica. mi prescrivono riposo, scarico completo sfiorante e cicli di neridronato con controllo entro tre, quattro mesi.
poichè il dolore era persistente vicino all'inguine e invece si era ridotto nelle altre parti, ho anticipato il controllo con risonanza a due mesi dal termine del trattamento e, come purtroppo avevo immaginato, il risultato è stato riduzione edema, ma comporsa di un'area a morfologia lenticolare a livello della testa del femore, in sede subcondrale, sul versante anteriore, a profili ben demarcati verso l'osso spongioso limitrofo, avente diametro massimo di circa 22 mm, compatibile con focolaio di osteonecrosi.
sono disperata, anche perchè il medico (reumatologo) mi ha detto che oramai il danno è fatto e devo solo sperare che l'intervento di protesi sia in là con gli anni in quanto non si sa come evolverà ecc... e quindi non serve nessun trattamento.
unica "fortuna" è che attualmente la sede della necrosi non è in zona di carico, ma potrebbe allargarsi.
ovviamente ho già fissato altri appuntamenti con ortopedici, ho letto anche di terapie con camere iperbariche, mi sembra impossibile che non si possa fare nessun tentativo almeno per fermare il problema.
[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina
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La necrosi della testa del femore si chiamma " idiopatica" perche'quasi sempre da causa non conosciuta (v. Glossario). Non conoscendo la causa non e'possibile un cura, ma solo cercare di limitare la rapidita' dell' evoluzione e contenere i sintomi.
Naturalmente in tutti i casi va fatto uno studio accurato per escludere cause possibili (malattie ematologiche / metaboliche, farmaci, attivita'sportive a rischio ecc.).
Nella sostanza, essendo la causa spesso ignota e l' evoluzione estremamente bizzarra, ogni paziente fa caso a se' e va seguito in base alle sue proprie caratteristiche di malattia.