Utente 897XXX
Buona sera, da 2 anni ero in cura per una lieve ipertensione (border line) ed extrasistole con un betabloccante il lobivon 5 mg 1/2 cp al giorno senza nessun problema di erezione. Qualche mese fa, per ulteriori problemi pressori, rivelatisi poi temporanei, sono passato a 5 mg al giorno. Da quel momento ho cominciato a soffrire di disfunzione erettile nel senso che la libido era normale quindi lo stimolo parte regolarmente ma l'erezione arriva ad un certo punto dopo il quale ci vuole molta molta stimolazione per arrivare ad un'erezione accettabile per la penetrazione. E la stessa difficoltà la incontro per mantenerla, a volte arrivo all'eiaculazione senza essere al 100% dell'erezione. Il mio medico mi ha consigliato di scalare il lobivon ma ora sono arrivato ad 1/4 di cp ed effettivamente ho notato qualche miglioramento. Le erezioni mattutine sono quasi sempre presenti ed alcune volte anche al 100%, specialmente dopo qualche giorno di astinenza. Ho provato con la masturbazione ed è la stessa cosa. Ora io chiedo se si può imputare il tutto al betabloccante e se ciò si può manifestare a distanza di anni. Tra i farmaci che assumo la sera 10 gocce di EN. Non nascondo che ne sto facendo un problema e mi trovo spesso ad effettuare stupide "verifiche".
Grazie per i vs consigli.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la terapia antipertensiva non va monitorizzata in relazione alla resa sessuale,bensì ai dati pressori,come saggiamente consiglia il medico curante.Consulterei un esperto andrologo al fine di porre una diagnosi rigorosa che comprenda,oltre all'esame obietivo ed anamnestico,anche,e soprattutto,un ecocolordoppler penieno dinamico,i dosaggi ormonali ed un aggiornamento del quadro prostatico.Le erezioni spontanee,mattutine e serotine,non hanno alcuna importanza diagnostica ma,comunque,se presenti,sono un dato positivo.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 897XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la risposta ma io intendevo chiedere se il disturbo descritto può essere messo in relazione alla terapia ipertensiva, dato che si tratta di un farmaco che nel tempo può dare questi problemi e la sua manifestazione si è verificata all'aumento del dosaggio. Il mio medico infatti mi ha ridotto la dose al minimo e mi ha detto che se il disturbo perdura di sostituire il farmaco con altro antipertensivo. Questo per escludere qualsiasi causa iatrogena poi è evidente che se dovesse continuare il problema farò un consulto andrologico oppure pensa di farlo subito?
Grazie per la sua cortesia.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…io consiglio di porre una diagnosi andrologica.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 897XXX

Iscritto dal 2008
Ho prenotato la visita andrologica. Avevo omesso di dire che nel lontano 1998 ho avuto lo stesso tipo di problema ed ho fatto dei test andrologici con questi risultati conclusivi:
"I dati desunti dai test effettuati depongono per un sospetto patologico funzionamento dei meccanismi preposti alla induzione erettile come da arteriopatia sclerotica.
Il funzionamento dei meccanismi preposti al mantenimento dell'erezione appare alterato per disfunzione veno-occlusiva dei c. cavernosi.
Lievemente ritardata appare la risposta vascolare alla stimolazione farmacologica (entro gli 8 minuti)"
Mi era veramente passato di mente nel riferirlo. La situazione poi era ritornata normale con una cura per alcuni mesi a base di yohimbina e Arlitene e non si era più manifestato alcun disturbo da allora. Può avere significato questo precedente secondo lei, al di la dei farmaci antipertensivi?
Grazie e a risentirci
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…se fosse stato realmente presente una patologia del meccanismo veno-occlusivo,non avrebbe potuto vivere 15 anni in benessere sessuale.Un aggiornamento diagnostico si impone.Cordialità.
[#6] dopo  
Utente 897XXX

Iscritto dal 2008
Ho fatto di nuovo l'holter dinamico penieno e queste sono le conclusioni:
" L'esame ecocolordoppler dinamico effettuato dopo ICI, ha evidenziato una ridotta dilatazione dei sinusoidi con visualizzazione del 2° livello delle arteriole elicine, la fase dell'incremento dell'inflow arterioso si è presentata ridotta in relazione all'età.
I valori della velocità diastolica sono risultati moderatamente superiori alla norma.Alla radice del pene non evidenziabili attività venose al Colordoppler. Ipoafflusso vascolare arterioso cavernoso. Meccanismo veno-occlusivo border line."
Ho raggiunto una rigidità quasi totale a giudizio dell'operatore e ho
provato un certo dolore interno al pene dopo l'iniezione per diverse ore, con una rigidità che secondo me si è andata anche intensificando rispetto all'inizio.
Mi è stato prescritto di provare con levitra o cialis.
Il mio dubbio, manifestato anche all'andrologo, è che qualche mese fa un cardiologo mi aveva dato per la pressione il cardiovasc, un vasodilatatore, e guarda caso da allora, saltuariamente sono cominciati i problemi. Non vorrei che il farmaco abbia "precipitato" una situazione già un pò precaria, come visto nel 1998, lei che ne pensa?
Se Le servono altri dati me lo dica.
Grazie tante e a risentirci
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non vedo incompatibilità tra la terapia antiipertensiva ed i farmaci proerettii consigliati dallo specialista.Non resta che seguirne i consigli.Cordialità.
[#8] dopo  
Utente 897XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi non sono stato chiaro io nel senso che il cardiovasc mi è stato prescritto ma, dato che mi dava di riflesso crisi di tachicardia notturne, l'ho sospeso dopo un mese e non vorrei che abbia contribuito alla manifestazione del mio problema erettile in quanto prima di assumerlo non avevo minimamente questo disturbo, può essere stata una coincidenza?
[#9] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la disfunzione erettile va considerata come un sintoma,nel suo caso correlato alla ipertensione e non al farmaco antipertensivo che può essere sotituito.Ne parli con il cardiologo di riferimento.Cordialità.
[#10] dopo  
Utente 897XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi se riprendo la discussione ma ho una curiosità che non mi so spiegare e che ho dimenticato di chiedere al mio andrologo durante la visita. Se ho delle erezioni notturne e mattutine molto valide non ci dovrebbe essere un problema circolatorio all'interno del pene come il doppler ha in parte evidenziato. Oppure questo tipo di erezioni non escludono la deficienza erettile e perchè? Chiedo ancora scusa per questa domanda da ignorante in materia ma mi viene spontanea.
Grazie di tutto.