Utente 264XXX
Salve,
mio padre è stato operato a ottobre 2012 per posizionamento di endoprotesi aortica a causa di un aneurisma.
Quest'anno però svolgendo un esame TAC con mdc è stato riscontrato "un fugace endoleak sull'emergenza lombare, lievemente accentuato rispetto al controllo precedente".
Cercando su internet abbiamo compreso pressapoco di cosa si tratta; tuttavia vorremo capire se c'è bisogno di preoccuparsi.
Gli endoleak vengono tutti trattati chirurgicamente e, in caso contrario, in quali casi si deve ricorrere in un ulteriore intervento?
Quali sono le cause che posso aver portato alla formazione di un endoleak dopo circa un anno e mezzo dal posizionamento della protesi?

In attesa di una vostra risposta

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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TORINO (TO)
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Gentile utente,

con i limiti di un consulto a distanza da ciò che mi descrive potrebbe essere un Endoleak di tipo II, ossia un minimo rifornimento della sacca aneurismatica dai vasi collaterali all'aorta (generalmente vasi lombari, mesenterica, ...). Ci sono V tipi di endoleak che possono verificarsi dopo un impianto di endoprotesi. Generalmente gli endoleak tipo II non si operano immediatamente, l'atteggiamento maggior comunemente condiviso in letteratura è quello di monitorarlo nel tempo: a volte rimangono così, altre volte crescono ed altre ancora svaniscono. In relazione alla velocità di crescita ed al tipo di Endoleak si dedecide di intervenire. Se possibile si interviene per via endovascolare se no è possibile occorre ricorrere alla chirurgia (aneurismectomia, rimozione dell' endoprotesi e innesto aortico). Le cause di formazione dell' endoleak di tipo II possono essere diverse (ipertrofia dei vasi lombari, farmaci scoagulanti, ....)Comunque sono certo che se contatta il chirurgo vascolare da cui è stato trattato suo padre potrà ricevere tutte le delucidazioni possibili e dettagliate in merito.
[#2] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio vivamente.
Il suo consulto mi ha rassicurato, comunque di sicuro contatteremo il chirurgo che ha operato mio padre per capire meglio come procedere.

Cordiali Saluti