Utente 729XXX
Buongiorno,
ho 40 anni e pratico tennis agonistico a livello dilettantistico. Ogni anno faccio i consueti esami di controllo (ecocardiogramma color doppler, prova da sforzo, holter) e quasi sempre mi viene segnalata una ipertrofia del ventricolo sinistro (se non ricordo male l'ultimo citava 153,35 gm2 e il penultimo 173.35 gm2 e non capisco perchè i valori siano diminuiti).
Come si fa a capire se questa ipertrofia è fisiologica oppure è dovuta a problemi cardiaci ? (vedi il caso del giocatore di calcio Thuram). Gli esami che faccio bastano a rilevare eventuali problemi o è necessario qualcosa di più specifico ?

grazie
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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,sulla variabilità numerica va cosiderato che benchè le rilevazioni vengono fatte obbiettivamente con macchine esiste sempre una variabilità operatore dipendente e una sensibilità stessa della macchina che può spiegare variazioni di questo tipo altrimenti difficilmente comprensibile;per il resto la presenza di un certo grado di ipertrofia in chi pratica sport agonistico è un dato normale e che non deve destare particolare preoccupazione,quello che sarebbe interessante sapere se è limitato solo al ventricolo sx o anche ad altri distretti come il setto interventricolare;importante è anche considerare se soffre di ipertensione.
Cordiali saluti