Utente 358XXX
Buongiorno,
in seguito a due episodi acuti di diverticolite a distanza di 3 mesi, l'ultimo con PCR elevata (10.98mg/dl) , leucoitosi (13.9) e febbre a 38.5, mi è stato proposto un intervento di resezione del sigma (ho 46 anni).
Al pronto soccorso mi è stata fatta una TAC senza mdc dalla quale si evidenzia diverticolosi, ma le immagini non sono molto chiare per poter fare una diagnosi precisa.
Gli episodi sono stati risolti con Ciproxin e Metronidazolo per 7 gg.
Al momento sono in attesa di fare una colonscopia (che temo sarà difficoltosa).

Siccome si tratta di un intervento molto importante, vorrei essere certo che i miei problemi siano effettivamenti dovuti a diverticolite.

Vorrei sapere, quali sono gli esami per poter fare una diagnosi certa?
Potreste consigliarmi un centro specializzato in questo tipo di interventi a Torino?

Grazie
Cordiali saluti



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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Direi che l'esame di scelta, superato l'episodio acuto, è proprio la colonscopia.

Non possiamo dare riferimenti di Centri, ma l'intervento di resezione per diverticolosi viene ormai eseguito in tutti i Centri di chirurgia. Ne parli comunque con il suo medico per essere indirizzato.

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la tempestiva risposta.

Quindi se la colonscopia accerterà la presenza di diverticoli, anche se non infiammati, la diagnosi del precedente attacco sarà di diverticolite?

Nel caso si rendesse necessario l'intervento, è consigliabile eseguirlo in laparoscopia o con il metodo tradizionale?
Terminato il decorso operatorio, potrò avere una vita normale o avrò limitazioni?

Chiedo scusa per la quantità di domande, ma sono molto preoccupato.

Grazie.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Una TC con contrasto potrebbe precedere una colonscopia,in quanto l'esame endoscopico in questa fase di recente flogosi potrebbe risultare piu' indaginoso.La TC documenta il numero ,la morfologia dei diverticoli e l'eventuale ispessimento del segmento di colon interessato in maniera meno invasiva.
Saluti
[#4] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Nel caso la TAC con contrasto non fosse risolutiva ovviamente bisogna procedere con la colonscopia. L'indagine endoscopica, ad ogni modo, trova indicazione (al di fuori l'episodio acuto) prima della chirurgica.

Per l'intervento si procede per via laparoscopica e solo in caso di problemi legati alla patologia, l'intervento sarà convertito nella modalità tradizionale (ad addome aperto).

Poichè viene rimoss solo solo una parte del colon, usualmente non si hanno ripercussioni intestinali di rilievo.


Auguroni



[#5] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2007
L'episodio acuto l'ho avuto nei giorni tra il 15 e il 17 febbraio, la colonscopia invece è prevista per il 28 Marzo.
All'incirca sono 6 settimane, pensate che sia un intervallo troppo breve per eseguire l'esame?
Grazie ancora.
[#6] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Se la sintomatologia si é risolta non ci sono controindicazioni.

Saluti

[#7] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno, vorrei ancora porre una domanda riguardo alla colonscopia che eseguirò tra una decina di giorni.

Siccome al momento sto assumendo mesalazina 800 due volte al giorno, vorrei sapere se posso continuare la cura fino al giorno della colonscopia, o questo tipo di farmaco può mascherare alla colonscopia qualche patologia e falsare i risultati ?

Grazie
[#8] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Nessun problema. Continui pure la terapia.

Cordialità.