Utente 734XXX
Buonasera a tutti.
A fine maggio mi sono comparsi improvvisamente dolori nella parte destra della pancia, a fitte. Da una pronta ecografia (eseguita la mattina dopo) il medico ha potuto visualizzare un lieve ispessimento delle pareti dell'appendice, in assenza di raccolte pericecali, e un discreto meteorismo intestinale.
I dolori, una settimana dopo, sono molto diminuiti nella loro zona di origine e ne sono comparsi altri più in basso, alla fossa iliaca destra.
Sono stato al pronto soccorso dopo 5 giorni (esattamente 4 settimane fa), a seguito di una notte passata in bianco dal dolore, che dalla fossa iliaca si faceva sentire anche lungo la gamba destra, ed era accompagnato a bruciore.
Blumberg e murphy negativi, sono risultato dolente alla palpazione della fossa iliaca destra, giordano bilaterale (riportando esattamente ciò che vi è scritto nel referto che il medico del pronto soccorso mi ha rilasciato).
In quella sede mi hanno fatto anche un esame del sangue, i globuli bianchi sono risultati 7,6, i valori normali sul referto relativo sono riportati da 4 a 11.
Infine il medico di guardia mi ha prescitto un antibiotico, il Normix 200, ne ho fatto il ciclo completo, al termine del quale (una settimana dopo) mi sono sottoposto ad una visita chirurgica.
Il chirurgo mi ha detto che non sussistono secondo lui i presupposti per parlare di appendicite, alla mia domanda, dettata dalla mia poca tranquillità riguardo la cosa, " se si acutizza?" mi ha risposto "per acutizzarsi, dovrebbe esserci".
Ne uscii tranquillizzato. Stetti relativamente bene per alcuni giorni, ma già dall'inizio della settimana seguente, vale a dire due settimane fa, sono ricomparsi, anche se un po' meno acuti, e occasionalmente si sono ripresantati anche i dolori alla parte più alta della pancia, che avevo all'inizio della vicenda. Qualche volta ho delle fitte anche alla fossa iliaca sinistra, ma avviene di rado.
Un secondo chirurgo ebbe modo di visitarmi e visionare tutta la documentazione degli esami che avevo svolto fino ad allora, disse che secondo lui non vi erano segni di appendicite e mi raccomandò tuttavia un esame radiologico della zona interessata col bario. Che feci martedì della scorsa settimana.
L'esame evidenziò una lunghezza maggiore del normale del mio intestino nel tratto cecale, fossa iliaca destra; l'appendicite invece non venne visualizzata.
Intanto i dolori continuavano, e si facevano (siamo ormai agli ultimi giorni prima di oggi) un po' più acuti ogni giorno. In fossa Iliaca destra, scendendo lungo la coscia, e a volte anche nella parte alta della pancia, sempre a destra. Quando sento di avere più aria nella pancia, anche i dolroi si fannos entire di più.
Giovedì ho fatto una nuova ecografia, l'appendicite non è risultata visualizzabile, tuttavia è stata verificata la mancanza di raccolte di liquidi nella zona della fossa iliaca destra.
Oggi ho portato i referti di questi ultimi due esami all'attenzione del mio medico curante, che mi ha detto che evidentemente ho una infiammazione non acuta all'appendice, compatibile colla sua mancata visualizzazione nelle radiografie col bario, e mi ha prescitto dei fermneti lattici, visto che da due settimane ormai, al meteorismo, che non mi ha mai abbandonato, si è aggiunta anche una certa irregolarità intestinale, passo dalla diarrea alla quasi stitichezza, e specie alla sera prima di coricarmi, sento di avere nell'intestino una notevole quantità di aria, che alla mattina espello. Onestamente non so se prenderli, questi fermenti lattici.
Questa sera, sono andato di intestino regolarmente come non accadeva da prima dell'inizio di tutta la faccenda, tuttavia, già da ieri sera, i dolori si sono fatti più acuti (anche in mancaza di accumulo di aria), con alcune fitte, bruciore, ricordandomi molto come mi sono sentito 4 settimane fa, la notte prima di andare al pronto soccorso.

In sostanza ho questi sintomi che si acutizzano o calano da 40 giorni ormai, e non passano, ma rimangono in media costanti, con picchi e cali di intensità. Molti dei medici che ho consultato mi hanno detto che la diagnosi di un'appendicite nona cuta negli adulti è difficile, tuttavia, per come mi sento, sarei estremanente propenso a credere di averla, e non sarei contrario a risolvere la cosa chirurgicamente, visto il fastidio che sopporto.
Non posso fare molte delle cose che facevo prima, o stare seduto composto, camminare o stare in piedi a volte mi fa stare meglio, a volte peggio, stare sdraiato invece spesso mi fa stare meglio. Evito di camminare svelto o correre, a volte guidare mi reca fastidio. Insomma non riesco a fare la vita che facevo prima della comparsa di questi sintomi, e la cosa mi sta dando problemi sia nella vita privata che nel lavoro.
Cordiali saluti e le mie scuse per la lunghezza dell'esposizione, che spero sia abbastanza chiara.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Comprendo le sue perplessita', tuttavia non sempre le diagnosi sono evidenti in medicina, nel suo caso in effetti puo' trattarsi di un' infiammazione subacuta ricorrente dell' appendice ma altre ipotesi vanno considerate, in assenza di un quadro acuto credo sia opportuno, prima di procedere ad intervento chirurgico, eseguire gli accertamenti necessari per escludere per quanto possibile altre patologie, su indicazione del suo curante o del chirurgo che la segue. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 734XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dottore della tempestiva risposta.
[#3] dopo  
Utente 734XXX

Iscritto dal 2008
Un piccolo aggiornamento.
Oggi mi sono sottoposto a visita chirurgica, a mia domanda diretta il medico mi ha risposto che esclude un'appendicopatia, mentre a parer suo la comparsa di questi dolori è da imputarsi senz'altro anche a cause di natura nervosa, stress, che hanno contribuito al crearsi di uno status di irritabilità del colon.
Mi ha lasciato una lettera da portare al mio medico curante, che non ho letto per correttezza.
Proprio di ritorno dalla visita ho avvertito forti fitte sempre nel basso ventre destro e lungo la coscia destra, più forti del solito.
Adesso ho ancora un certo dolore misto a bruciore in quelle zone, anche se le fitte sono sparite (rimangono le cinsuete fitte di lieve entità che mi vengono di tanto in tanto).
Pur essendo a me ben nota la serietà e professionalità del medico che mi ha visitato, che gode peraltro di ottima e meritata fama di eccellente professionista, forse per la mia normale "ignoranza di paziente" non riesco a essere del tutto convinto.
Andrò al più presto dal mio medico curante, il quale ieri pomeriggio (lunedì) mi ha deto che molto probabilmente ho un po' di infiammazione all'appendice.

Ne approfitto per aggiungere un dettaglio del quale mi scuso di essermi dimenticato nel post iniziale. L'ultima ecografia che ho fatto ha rilevato una renella di meno di 2 mm in corrispondenza del calice inferiore del rene sinistro. Il medico che ha eseguito l'ecografia mi ha detto non è da considerarsi connessa ai dolori che ho da più di un mese. Mi ha anche raccomandato di bere molto, acqua con basso residuo fisso, e di evitare insaccati e funghi nella mia dieta.
Cordiali saluti.