Utente 834XXX
Gent.mo dottore, siamo una coppia di coniugi (36 lui, 33 lei) che da circa 2 anni cerca un figlio (il secondo anno con rapporti mirati nei giorni fertili), abbiamo iniziato quindi i seguenti controlli:

SPERMIOGRAMMA del 26/07/2005
(in tale primo spermiogramma ho avuto notevoli difficoltà nella raccolta dovuti alla mancanza di pratica...)
ora raccolta: 11.10
durata astinenza (gg): 3
colore: avorio
aspetto: acquoso
volume: 1,5 (2,00-6,00)
ph:8,7 (7,20-8,00)
fluidificazione: regolare
viscosità: diminuita
numero spermatozoi (Mil/ml): 2 (oltre 20)
totale per eiaculato: 3 (oltre 40)
MOTILITA'
A) progressiva rapida: 0% (A+B>50% oppure A>25%)
B) progressione lenta: 23%
C) motilità non progressiva: 33%
D) immobili: 44%
MORFOLOGIA
forme tipiche: 34% (oltre 30%)
forme atipiche: 66% (meno del 70%)
- atipie a carico della testa: 28%
- atipie a carico del collo: 14%
- atipie a carico della coda: 8%
- anomalie globali: 16%
leucociti: 1 milione (< 1 milione)
eritrociti: -
zone agglutinazione: -
cellule immature: +
TEST DI CAPACITAZIONE (tecnica mini-percoll)
conc/ml: 1 mil/ml
volume: 0,5 ml
motilità rettilinea progressiva: 20%
motilità ondulatoria: 75%
motilità in loco: 5%

SPERMIOGRAMMA del 01/09/2005 (laboratorio diverso dal precedente)
ora raccolta: 8.20
durata astinenza (gg): 3
aspetto: acquoso (proprio)
volume: 4,2 (2,00-6,00)
ph: 8,5 (7,00-8,40)
fluidificazione: regolare (regolare)
viscosità: ridotta (normale)
numero spermatozoi (Mil/ml): 3 (oltre 20)
totale per eiaculato: 12,6 (oltre 40)
forme tipiche: 20% (oltre 30%)
forme atipiche: 80% (meno del 70%)
MOTILITA'
A) progressiva rapida: 0% (A+B>50% oppure A>25%)
B) progressione lenta: 30%
C) motilità non progressiva: 20%
D) immobili: 50%
leucociti: assenti (< 1 milione)
cellule germinali immature: assenti
emazie: assenti
TEST DI CAPACITAZIONE: non eseguito

da una visita urologica mi è stato diagnosticato un varicocele sx (di grado II) e dx (di I grado) e suggerito l'intervento (solo a sx).

Da una successiva ECOGRAFIA SCROTALE si è rilevato:
TESTICOLI:
diametri del dx: 24.2 mm x 25.4 mm
diametri del sx: 24.4 mm x 23.6 mm
ecostruttura bilateralmente omogenea e regolare
non lesioni focali ecograficamente evidenti
EPIDIDIMI
diametro caput del dx: 13.5 mm
diametro caput del sx: 11.2 mm
ecostruttura bilateralmente e diffusamente disomogenea per minute aree ipo- ed iper-ecogene
VARICOCELE
i numerosi vasi presenti dei due emiscroti mostrano Valsalva-responsività bilateralmente (varicocele di grado II)

Ho anche effettuato gli ESAMI ORMONALI (in data 13/9/2005):
S-LH: 2.6 mUI/ml (limiti 1.4-8.9)
S-FSH: 7.1 mUI/ml (limiti 1.7-6.9)
S-Testosterone: 424 ng/100 ml (limiti 300-780)
s-prolattina Advia Centaur:
base: 5.6 ng/ml
15 min: 4.1 ng/ml
30 min: 4.0 ng/mil

Come considerate la situazione attuale? Purtroppo su questo aspetto ho avuto pareri diversi da urologo (secondo il quale la situazione è di fertilità ridotta ma non drammatica), e l'andrologo (secondo il quale con il mio quadro è praticamente impossibile fecondare), di conseguenza non so a chi dare retta, potete aiutarmi?
Ritenete che ci siano buone probabilità che il quadro migliori in seguito all'intervento di varicocele?
In seguito all'intervento posso sperare in un miglioramento del numero di spermatozoi, della mobilità, della forma?
Sarebbe consigliabile anche l'intervento di varicocele a dx?
Il leggero aumento dell' S-FSH rispetto al limite aggiunge informazioni al quadro complessivo?
Potrei aggiungere qualche cura farmacologica e/o ormonale ante/post intervento?
Mia moglie ha un ciclo estremamente regolare, deve sottoporsi comunque ad accertamenti anche lei?
Mi scuso per la prolissità ma i dubbi sono tanti, uniti alle tensioni che la situazione sta creando nel rapporto matrimoniale.

Grazie 1000 per la disponibilità e per l'aiuto! Buon lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Valdiserri
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Gentile Utente, cerco di rispondere il più chiaramente possibile.
La sua fertilità è indubbiamente notevolmente ridotta dato che presenta una oligoastenospermia severa. Il fatto che abbia un FSH superiore,anche se di poco, alla normadepone per una severa "sofferenza" dei tubuli seminiferi (la parte del testicolo deputata alla produzione degli spermatozoi).
Onestamente non so dirle se con la correzione chirurgica del varicocele il quadro seminale potrebbe migliorare.
Dato che Sua moglie è, dal punto di vista riproduttivo, ancora "relativamente giovane" , le consiglierei di orientarsi verse tecniche di fecondazione assistita.
Rimanendo a Sua completa disposizione per eventuali chiarimenti, le porgo i più Cordiali Saluti.

Dott. Alessandro Valdiserri

Tel: 3286937411


[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice 8346,

concordo con quanto le è stato detto dal Collega Valdiserri.
La situazione seminale è estremamente compromessa
Non vedo vantaggi particolari nella correzione del varicocele
Penso che l'ipotesi Fecondazione Medcamente Assistita rappresenti l'unica concreta possbilità di ottenere una gravidanza.
A Bologna esistono ottimi centri
cari saluti
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la dizione "praticamente impossibile" non dovrebbe mai essere usata in Medicina o Chirurgia. Queste non sono scienze esatte, purtroppo, magari lo fossero.
Non parliamo poi del campo particolare del concepimento: conosco casi nei quali la predizione di assoluta sterilità è stata col tempo clamorosamente contraddetta da assordanti vagiti...
Quindi diciamo solo che, restando fedeli ai dati incontrovertibili del Suo esame del liquido seminale, la Sua fertilità è seriamente compromessa.
A questo punto, come sempre ripeto, occorre valutare la priorità che un eventuale concepimento sta assumendo nella dinamica del Vostro rapporto di coppia. Questo è un dato che solo Voi conoscete e potete valutare.
Posso solo dirvi che, da un punto di vista personale, considerando la vostra età anagrafica ed il tempo che avete già speso, credo sia giunto il momento di iniziare le procedure per la ricerca di una gravidanza assistita.
Sono in ogni caso scelte delicate e personalissime, nelle quali il Medico, chiunque esso sia, entra solo a decisione assunta.
Davvero affettuosi auguri per la realizzazione del Vostro desiderio, comunque esso avvenga.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Utente 834XXX

Iscritto dal 2005
Vi ringrazio sentitamente sia per le risposte che per la franchezza (ritengo sia assolutamente inutile per non dire controproducente dare false speranze).
Non posso però fare a meno di notare che sempre più spesso nella medicina in generale, ed in questo caso in particolare, anzichè risolvere le cause di un problema si cercano invece alternative agli effetti generati (in tal caso i centri PMA). Questo non vuole essere una critica, ma la mia cultura scientifica mi rende difficile pensare che nel 2005 non siamo ancora in grado di agire per provare a risolvere sofferenze dei tubuli seminiferi o altre complicanze che possono essere insorte a causa (presumo io) di un varicocele di vecchia data solo ora diagnosticato.
E' proprio così?
Non siamo in grado di fare nulla per ripristinare una situazione simil-normale?
Ferma restando la possibilità dei centri PMA.
Grazie nuovamente,
cordiali saluti e buon lavoro!
[#5] dopo  
Dr. Sergio Longhi
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Cara sig.ra le auguro i figli che desidera. Per rispndere alla sue perplessità , se dovesse avere un maschio, gli faccia fare sin dall'adolescenza quella visita andrologica, che suo marito verosimilmente non ha mai fatto se non nell'attuale stato di necessità. Per il resto concordo con i colleghi.
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
i progressi delle Scienze mediche e delle tecniche chirurgiche sono evidenti ed innegabili, soprattutto nel campo specifico della riproduzione. Oggi hanno figli coppie che diciamo solo 10-15 anni fa erano sterili per definizione. Quindi non si è stati a guardare.
Concordo in maniera totale con quanto sottolineato dal Collega Longhi che ha centrato il nocciolo del problema: la PREVENZIONE è la chiave di volta non solo della patologia dell'apparato genitale e di quella connessa con l'infertilità in particolare, ma di molte anzi moltissime patologie di altri organi ed apparati.
In Italia, e solo da pochissimo, comincia a prendere piede la cultura della prevenzione.
Questa, oltre che ovviamente essenziale e vitale nel campo delle patologie tumorali, deve essere estesa anche a quelle patologie di certo benigne dell'apparato genitale benigne, ma potenzialmente in grado di causare gravi conseguenze: il varicocele, il criptorchidismo, la ritenzione testicolare, il testicolo ipermobile, l'idrocele, le formazioni cistiche epididimarie, le flogosi acute o croniche, le vescicolo-prostatiti.
Direi quindi che, fra impegni scolastici, fra nuoto, calcio, studio di una lingua straniera, informatica, musica, danza, e chi più ne ha più ne metta...occorrerebbe trovare uno spazio anche per una visita andrologica nell'età adolescenziale. I benefici saranno evidenti in età adulta.
Davvero affettuosi auguri per la realizzazione del Vostro desiderio e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO