Utente 339XXX
Buon giorno,

In data 14.02 di quest'anno ho avuto un incidente, dove una pianta mi è caduta sul ginocchio sx piegato e mi ha provocato la frattura del tendine rotuleo. Nessuna apparente lesione alle ossa, per fortuna.

Il 21.02 sono stato operato dove hanno eseguito, cito: una tenorafia con punti transrotulei. Quindi mi è stata applicata una "ginocchiera in estensione".

Ora dopo 14 giorni, nella visita di controllo è stato costatato un decorso di rimarginazione, se non altro della ferita, normale e soddisfacente.

Mi hanno suggerito di continuare per altre 4 settimane(totale 5.5 settimane) la completa astensione da carico. Una deambulazione con doppio appoggio(stampelle)
Mantenere l' arto in posizione antideclive.
L'utilizzazione di una ginocchiera articolata con ROM limitato a 0-30| gradi.(<=a questo punto mi domando a che scopo)

Ora la mia domanda a loro:
Premesso che senza una flessione del ginocchio, riesco a caricare la gamba senza alcun dolore. Anche una lieve flessione non mi procura fastidi. Ma cerco di non approfittarne, finchà non sia trascorso il tempo indicato.
Mi chiedo se non sia utile, un lieve esercizio di flessione, in modo da tenere l'articolazione e i legamenti elastici.
Sono consapevole che, il tendine in questione deve avere il tempo di rigenerarsi e rilegarsi.
Ma mi chiedo, visto che mi dicono che sia difficile da costatare lo stato di rigenero, da quando si può cominciare un lieve esercizio, per mantenere la flessibilità.

Che non posso piegare ancora il ginocchio, come prima, mi è chiaro. Ma siccome ho già dovuto lavorare per 5 mesi all'altro ginocchio, afflitto da un'altra patologia, ma tenuto bloccato altrettanto per 6 settimane, so cosa significhi l'inattività. Quindi cerco di capire se non sia opportuno lavorare all'arto in questione il più presto possibile, in maniera lieve, sì, ma progressiva.

Inoltre, mi chiedo se posso intraprendere applicazioni: ultrasuoni, fisioterapia o altro, per agevolare la rigenerazione della parte in questione.

Ringrazio della vostra risposta (sono consapevole che sarà generica) che sarà sicuramente più illustrativa di quella ricevuta fino ad oggi. I dottori che mi hanno assistito, erano poco eloquenti, e mi parevano insicuri nel dare suggerimenti. "Prima lasci che si leghi, e poi vedremo"

Cordiali saluti

Thomas

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[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Egr. signore, non sarò generica la mia risposta , ma mirata e ben dettagliata su come deve comportarsi.
Deve eseguire un consulto dallo specialista ortopedico che lo ha operato, quindi stabilirà lui il post operatorio e la fisiochinesiterapia

Quindi si rivolga allo specialista adatto : il fisiatra che le farà un programma di riabilitazione del ginocchio che dovrà eseguire scrupolosamente.

Le diranno modi e tempi di deambulazione e ginnastica, di fisioterapia e quant'altro.Se i dottori ........non sanno, come dice lei, ma mi sembra difficile, vada da quelli che sanno: fisiatri bravi
Ma essere prudenti, non significa non sapere.

Il tempo della guarigione tecnica del tendine li deve dare, ma vedo che lei non ha pazienza.

E' stato operato appena 2 settimane addietro, dia tempo al tempo.
Faccia come le ho detto e stia sereno.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Ringrazio per la gentile risposta e invio

Cordiali saluti

Thomas