Utente 339XXX
Salve, sono un calciatore di 18 anni ed esattamente 22 giorni fa ho avuto una distorsione al piede destro a causa di un violento contrasto.
Inizialmente mi sono fermato dall'attività sportiva per pochi giorni (3) poiché il giorno successivo all'infortunio facevo molta fatica a camminare (zoppicavo vistosamente) e quelli seguenti a correre. Dopo quei 3 giorni, sebbene provassi ancora un leggero dolore nel correre, medio nelle accelerazioni e molto forte nel calciare, presi un anti-infiammatorio (oki) e giocai la partita.
Continuai ad allenarmi e a giocare le partite senza però assumere medicine e sopportando il dolore che, anche se si era attenuato, continuava ad esserci ed era molto forte soprattutto quando nel calciare il pallone da terra provavo a colpirlo dal basso, in modo da calciarlo alto.
Dopo ogni partita o allenamento avevo sempre la caviglia gonfia, nella zona vicino al malleolo
Pochi giorni fa sono andato da un fisioterapista che mi ha detto che ho un'infiammazione al tendine (non ha detto quale) e mi ha detto che con un buon taping posso giocare ma rischio che con il tempo il problema diventi cronico.
Manca oltre un mese alla fine del campionato, mi consigliò di giocare e poi alla fine riposarmi 30 giorni.
Cosa devo fare? Giocare o sarebbe meglio riposare? Che consigli potete darmi? Cosa rischio?
[#1] dopo  
Prof. Antonio Cassaro
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La sua più che una tendinite sembra possa essere una lesione di un ligamento della tibiotarsica esito del trauma distorsivo "violento"avvenuto 20 gg. fa. Le consiglio riposo e se la sintomatologia persiste ulteriori accertamenti prima una RX, se non l'ha già eseguita, ed, eventulmente, in secondo tempo una RMN.