Utente 339XXX
Gentile dottore,
circa due anni fa mi fu diagnosticata una microfrattura da stress della caviglia dovuta appunto all'intensa attività fisica (trattasi di atletica leggera). Purtroppo non trovo la diagnosi del dottore che esaminò la risonanza magnetica, ma sono riuscito a ritrovare l'esito di una seconda RM eseguita a causa della mancata scomparsa del dolore circa due mesi dopo: "Modesto edema intraspongioso del malleolo laterale. Rima fluida dell'articolazione talocrurale con subcentrimetriche raccolte fluide periarticolari."
Al tempo optai per un riposo completo di circa 3 mesi, al termine dei quali il dolore andò pian piano a scomparire del tutto, con risentimenti nei periodi di maggiore carico in allenamento.
Ad oggi tuttavia, terminata la stagione di gare indoor, il dolore si è ripresentato più intenso che mai, e si manifesta principalmente nelle fasi iniziali del riscaldamento. Va poi gradualmente attenuandosi nel corso dell'attività fisica, al termine della quale, una volta "ghiacciata" l'articolazione, si ripresenta ancor più intensamente.
A che problema può essere legata una sintomatologia del genere?
E' possibile che si sia ripresentata una microfrattura?
Ho notato inoltre che la caviglia risulta essere molto più calda rispetto all'altra, aspetto dovuto ad una probabile infiammazione.
Spero in una vostra risposta, al fine di uscire da questo incubo che mi perseguita ormai da 2 anni.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Nicolosi
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Lei svolge una attività agonistica,pertanto suppongo che si allena giornalmente e svolge carichi di lavoro pesanti.La frattura da stress seguita poi dal riposo cautelare che lei racconta sicuramente non è bastato a restituirle l'integrità della sua articolazione.Il fatto di allenarsi continuamente di sicuro non l'aiuta nel risolverle il problema piu' importante che è il dolore,la sollecitazione continua di quelle zone mantiene uno stato algico della zona.Non potendola visitare fare un quadro clinico completo è impossibile,di sicuro dovrà convivere con questa sintomatologia causa la sua attività sportiva,dovrebbe sottoporsi a controllo clinico dal suo ortopedico di fiducia per stabilire un protocollo terapeutico mirato.
Auguri
[#2] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Ma il fatto che io abbia svolto una stagione completa di gare, una volta tornato dall'infortunio, senza accusare nessun dolore non può essere considerato sintomo di una perfetta guarigione?
I risentimenti che accuso si presentano, ho notato, principalmente nei cambiamenti di stagione, e scompaiono del tutto quando l'articolazione è "calda" (circa a metà allenamento).
Questo non dovrebbe escludere ulteriori problemi ossei, ma bensì far pensare a "acciacchi" di tipo muscolare?

La ringrazio per la risposta