Utente 339XXX
Pregiatissimi Signori Medici,
Sono una in cura per diabte tipo 2 dal l'anno 2010 ;
Assumo Metaformina 1000 2cp/dì;
l'Ecodoler TSA eseguito nel 2013 segnalano stenosi non critica del bulbo sx e aumentato spessore intimale( compatibili anche con ipertensione) mentre le analisi del sangue davano atto che colesterolo LDl è ai limiti superiori.
La terapia prescrittami dalla cardiologa è la seguente:
1 cp Seacor al dìe (da circa due mesi)
A seguito
10 mg. Sinvacor Statina la sera (da circa due mesi)
Il monitoraggio pressorio delle 24 ore eseguito circa un mese dava atto di:

- elevati valori notturni di pressione sistolica media
- valori sistolici medi nelle 24h di tipo borderline
- normali valori di pressione diastolica media nelle 24h
- inadeguato calo pressorio notturno sistolico (non dipper)
- elevato carico pressorio sisto-diastolico nelle 24h
- normale variabilità sisto-diastolica
- normali valori di pressione differenziale media
- normali valori di frequenza cardiaca media.

Alla luce del sopra citato esito diagnostico - dietro indicazione del cardiologo - assumo terapia ipotensiva con ACE inibitore (15 mg la sera da circa un mese);
Gli effetti ad oggi riscontrati sono apprezzabili durante il giorno (max 110-125 min. 62/70 ); mentre la notte va ad aumentare stabilizzandosi intorno ai max 130-135 min. 70-75.
Dunque, i valori notturni son tendizlamete medio/alti ma soprattutto instabili , come del resto lo erano anche prima della terapia ed aumnetare il dosaggio potrebbe creare degli scompensi durante il giorno .
A questo punto secondo un Vostro pregiato parere la terapia va modificata ?
Grazie di cuore!

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara Signora
non comprendo le modalità con le quali ha misurato la PA dopola modifica della terapia ???? Se non l'ha fatto dovrebbe ripetere un Holter pressorio e se si conferma che i valori sono elevati solo di notte e soli i sistolici, forse la mogliore terapia è ritornare al betabloccante della mattina e introdurre un calcioantagonista periferico alla sera (per coprire i soli valori notturni).
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Preg.mo Dott. Mariano Rillo
la misurazioine della PA è stata effettuata per mezzo di un misuratore autom. da braccio. L'Holter delle 24 h. è stato eseguito in corso di terapia ovvero 15 giorni fa.
La cardiologa non mi a ha mai prescritto il betabloccante ma solamente l' ACE 20 mg/dìe essendo orientata sulla prevenzione della nefropatia, infatti, l'uso degli ACE-inibitori sono normalmente indicati per la nefropatia diabetica e, in generale, la coesistenza di diabete e ipertensione. Questi farmaci, infatti, migliorano l'emodinamica a livello renale riducendo la proteinuria e stabilizzando la funzione renale.

E' interessante l'indicazione sulla terpaia in associazione con il calcioantagonista (per coprire i soli valori notturni); cosa che invece la mia cardiolog
[#3] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Scusi l'interruziuone è partito l'invio per sbaglio... dunque Le spiegavo che la misurazioine della PA è stata effettuata successivamente per mezzo di un misuratore autom. da braccio. L'Holter delle 24 h. è stato eseguito in corso di terapia ovvero 15 giorni fa.
La cardiologa non mi ha mai prescritto terapia con il betabloccante ma solamente con l' ACE 20 mg/dìe essendo orientata sulla prevenzione della nefropatia. Infatti, Lei mi insegna che l'uso degli ACE-inibitori sono normalmente indicati per la nefropatia diabetica e, in generale, la coesistenza di diabete e ipertensione. Questi farmaci, infatti, migliorano l'emodinamica a livello renale riducendo la proteinuria e stabilizzando la funzione renale.

Dunque, sulla scelta terapeutica adeguata è da considerarsi l'indicazione della terapia associativa con il calcioantagonista "per coprire i soli valori notturni" . Su tale aspetto invece la mia cardiologa consigliava di anticipare l'orario di assunzione della monoterapia con ACE, ma poiché i calcioantagonisti Lei mi insegna risultano più efficaci di questa classe di farmaci nel prevenire la progressione dei l'aterosclerosi e l'aumento dello spessore medio-intimale o la presenza di placca a livello carotideo la domanda sorge spontanea: sarebbe dunque opportuna la terapia associativa ACE + CALCIONATGONISTA ??
Attendo Sue cortesi e La Saluto Cordialmente .
Giancarla R.