Utente 833XXX
Cari Dottori buongiorno.
Sono 1 ragazza di 30 anni da qualche anno soffro di prurito alle mani e ai piedi soprattutto si manifesta la mattina appena alzata e la sera e qundo mi gratto la parte che ho grattato diventa molto rossa e gonfia e mi rimane il segno per almeno mezz'ora. Sono andata dal dermatologo il quale mi ha fatto fare il pric test che era tutto positivo e gli esami del sangue che erano leggermente positivi almeno lui cosi diceva, e mi ha detto che si trattava di dermografismo positivo dove mi ha prescritto dell'antistaminico tutte le sere fino a quando avevo qusti disturbi.Per qualche tempo ho fatto la terapia e mi accorgevo che qundo non prendevo l'antistaminico mi tornava il prurito. Un giorno mi hanno consigliato d'andare da un allergologo il quale dopo avermi fatto fare delle prove mi diceva che ero intollerante a qualche alimento, cioèn latte, cioccolata. pomodoro, carne di maiale, birra, e mi aveva prescritto 1 terapia omeopatica da fare per 6 mesi circa. Ho fatto ciò che mi eveva prescritto ma continuavo ad avere gli stessi sintomi anche se più di rado. Adesso ho smesso tutto perchè mi sono un pò stancata ma ho sempre gli stessi disturbi e almeno 2 volte alla settimana sono costretta a prendere l'antistaminico. La mia domanda è se secondo voi è possibile fare qualcosa che mi aiuti e che riesca a capire a cosa sono allergica e se avate un consiglio da darmi. Grazie tante per la vostra disponibilità e distinti saluti a tutti.

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[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, la terapia antistaminica - come vede - ha valore preminentemente sintomatico. La soluzione potrebbe consistere nell'individuazione della causa prima, essendo il prurito un sintomo comune a molte affezioni. Richiedere un emocromo con formula + elettroforesi delle siero proteine + AST, ALT, ALP, GGT, BILIRUBINA TOTALE E DIRETTA.
Riguardo le intolleranze alimentari e a prodotti di sintesi, oltre ad intossicazione da metalli pesanti, è necessario un test adeguato ed affidabile. Qui ovviamente non voglio suggerire soluzioni che potrebbero essere scambiate per messaggi pubblicitari, pertanto potrò essere più preciso se vorrà contattarmi in privato, all'indirizzo e-mail sotto riportato. Cordialmente.
[#2] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Scusi, mi sono accorto che non sono presenti le mie coordinate... eccole: Dott. Giancarlo Cavallino
cavaldoc@fastwebnet.it
http://www.smige.net
[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

fino ad oggi i test delle intolleranze alimentari non hanno avuto alcuna approvazione scientifica. Ne' tantomeno le terapie omeopatiche hanno dimostrato efficacia.
Come suggerisce il collega, alcuni esami del sangue potrebbero essere utili per valutare eventuali altri problemi.
Per il resto ritengo che, tra i test fatti finora,il prick test sia l'unico valido per l'individuazione di una diagnosi di allergia.
Sarebbe il caso di sapere a quali allergeni è risultata positiva in modo da tentare di eliminare la causa (se lei fosse allergica all'acaro dovrebbe mettere delle coperture adatte ai materassi e ai cuscini per esempio).
Inoltre, salvo la necessita' di effettuare nuovi test allergici sarebbe il caso che assuma l'antistaminico come le e' stato prescritto dal dermatologo.

Saluti
F.S. Ruggiero
www.francescoruggiero.it
[#4] dopo  
Dr. Paolo Gigli
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Soffre di una forma di ortricari aggiumgerei agli accertamenti prescritti dai colleghi
tas
taslo
esame parassitologico delle feci
un ogni caso si trata di forme cge regrediscono lentamente nel giro di mesi
eviti tutti i prodotti a base di acido acetil salicilico( aspirina etc) eviti frutti di mare e di bosco, vini e bevande gassate, yoghurth , tonno salmone frutta secca.
saluti
[#5] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Stimato Collega Dr. Ruggiero, sarebbe così cortese da illustrarci il fenomeno della cross-interazione fra alimenti o additivi in essi contenuti ed allergeni ambientali?
Potrebbe inoltre definirci con maggior precisione la farmacodinamica dell'antistaminico dal punto di vista non strettamente sintomatico?
Sarebbe inoltre interessante ascoltarLa circa la correlazione fra dis-regolazione del GALT e reazioni allergiche.
Da ultimo che cosa sa - di certo - in merito al ruolo svolto dalle citochine in diluizione omeopatica nella regolazione del network PNEI, o del ricorso ai probiotici nel ripristino della funzione mesenchimale?
Grazie mille anche da parte dei pazienti...probabilmente stanchi di sentire requisitorie - sine materia - contro la medicina non convenzionale.
P.S. - Se necessita di ulteriori informazioni può visitare il mio sito. A presto.