Utente 340XXX
Salve. Ho 62 anni. Modesta ipertensione arteriosa in trattamento, ipercolesterolemia (277 mg/dL). Un anno fa, a scopo preventivo, ho eseguito un test da sforzo al cicloergometro (150Wx2, 210/80, FC 152 bpm) che ha evidenziato alterazioni della ripolarizzazione di tipo ischemico (sottoslivellamento ST > 1mm), in assenza di sintomi. Sono stato quindi sottoposto ad ecostress con dobutamina (30 mcg/Kg/min; FC 137, PA 185/70, No sintomi) con le seguenti conclusioni: normale funzione del ventricolo sinistro sia in condizioni basali che durante stress. Non mi sono stati prescritti ulteriori accertamenti. Non nascondo però che non sono tranquillo. Volevo cortesemente un parere circa l'affidabilità delle due metodiche per la diagnosi di cardiopatia ischemica e se l'ecostress ha un potenziale diagnostico superiore; se a distanza di un anno è consigliabile ripetere gli accertamenti e nel caso quale (ecocardio sotto sforzo?); se il sottoslivellamento è eventualmente suscettibile di regressione in assenza di trattamento; e infine, se possibile, l'indirizzo di un centro cardiologico qualificato nei pressi di Lucca.
Grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L'ecostress ha una buona sensibilita'.
Se tuttavia la prova da sforzo avesse indicato segni di ischemia da sfoprzo, potrebbe essere indicata una scintigrafia miocardica da sforzo
Di questo deve parlare con il suo Cardiologo curante
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta. Il cadiologo è orientato a prescrivermi una cardio-TC. Confesso che la cosa mi preoccupa un pò per via della dose di radiazioni che dovrò assorbire ma sarebbe lo stesso con la scintigrafia. Lei cosa ne pensa, se posso permettermi?
Cordialità