Utente 334XXX
Ho letto quanto avete scritto sull'argomento, spiega in parte ma non da una risposta al mio problema
Circa15 anni fa ho dovuto fare, dopo i vari ponti tradizionali succedutesi negli anni fin dall'adolescenza, a costi molto elevati, le 2 arcate (10corone ognuno) poggiate su 6 impianti ciascuno; 4 anni fa i primi problemi all'arcata infer. con un'infezione conclusasi con l'espulsione spontanea di un impianto e due corone laterali.Vari consulti, quasi unanime la risposta:dovevo togliere tutto e rifare gli impianti. Impossibile non potevo finanziariamente nè mi sentivo di affrontare fisicamente quanto avevo già vissuto.
Passata l'infezione, accantonato il problema, cosi come qualche medico mi aveva consigliato..aspetto finchè resistono tra antibiotici e antinfiammatori ad ogni successiva infiammazione,Eccomi di nuovo al limite: gli inferiori non sono più stabili, l'ortopantomografia è allarmante. Perimplantite, credo di origine infettiva, diffusa in tutte due le arcate e in quella inferiore, l'unica che mi da grossi problemi (mangio tutto frullato o quasi) pare resista solo un impianto e per pochi millimetri, troppo poco osso.Tutto da togliere e subito!! Io spero che si possa fare magari un'integrazione dell'osso evitando l'estrazione, almeno nell'arcata superiore,apparentemente integra! Sono delusa dagli impianti ma innorridisco alla prospettiva della protesi mobile! Non ho ancora 60 anni ma non ho più il coraggio dei 40...che fare? Aspetto un vostro consiglio
grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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MAJANO (UD)
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Impossibile darle una risposta seria astratta dal suo caso specifico che non conosciamo per nulla, pensi che le uniche informazioni che abbiamo su chi pone le domande sono i dati che compaiono nel profilo (qui sembrerebbero anche errati) e quello che viene da voi descritto.

In ogni caso bisognerebbe sapere se gli impianti convivono con altri denti naturali magari affetti da malattia parodontale che è "cugina" della perimplantite e dove numerosi studi scientifici dimostrano come la parodontopatia non adeguatamente trattate comporti più facilmente infezioni a livello implantare.

Oppure nel suo caso potrebbero esserci solo impianti a seguito dell'estrazione di tutti i denti naturali, qui i fattori in gioco possono essere svariati come igiene orale non ottimale e mancanza di controlli periodici professionali, occlusione non corretta, fumo, presenza di patologia diabetica, ecc.

Difficile darle indicazioni diverse o risposte che non vadano oltre un'ipotesi che rimarebbe comunque da verificare.
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia
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CALENZANO (FI)
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Buongiorno signora, posso capirla quando si "inorridisce" all'idea di una protesi mobile. Immagino non sia gradevole avere un'arcata di denti inferiori che si muove quando si parla e le paste adesive fanno e non fanno, ma anche avere un ponte che non è più fisso e che porta infezioni accanto agli impianti ...
Perchè non prova a pensare ad una protesi totale, eseguita da un ottimo protesista, gia abbastanza stabile di per se, ed "abbottonata" a due impianti. Due viti, inserite nella posizione dei canini, dalla gengiva fuoriescono due sferette che si inseriscono in due cavità elastiche ricavate sotto la protesi. Quando si posiziona la "dentiera" questi attacchi fanno uno scatto, come i bottoni automatici dei vestiti, e fanno si che non si alzi e non muova a destra e sinistra. Ottima facilità di igiene: la protesi, rimossa facendo scattare i due "automatici", è facilmente igienizabile e le due sferette si possono spazzolare agevolmente per mantenere sano il periimpianto. Niente più antibiotici ed antinfiammatori ed una masticazione efficace. Ci pensi sopra.
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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ROMA (RM)
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Gentile paziente,
nel suo caso ahimè, si riparte da zero. Ma una indicazione ulteriore ed alcuni elementi di novità attualmente ci sono.
Se la situazione implantologica inferiore non è più sostenibile è bene che tolga tutto, con 3 vantaggi:
1. eliminazione delle infezioni
2.Stop alla perdita ossea
3.Esecuzione di una protesi armonizzata con la situazione attuale
Se questa situazione è per lei accettabile può rimanere così, laddove invece non riesce è nella condizione di richiedere una Cone Beam (una specie di TAC) e fare un progetto di implantoprotesi cosiddetto 'computer guidato': è un sistema molto sicuro ed affidabile ma soprattutto molto gradito al paziente perché l'intervento NON prevede tagli gengivali e soprattutto ha la possibilità IMMEDIATA di unire la protesi nuova fatta agli impianti con immediati benefici.
Rifletta su questa possibilità in più.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Vi ringrazio tutti per la sollecita risposta, non ho più dubbi sul fatto che devo presto procedere con l'estrazione, io pensavo ad una protesi mobile provvisoria finchè non si guariscono le gengive e poi fare una Cone Beam per verificare la quantità e qualità di osso rimasto, anche se ho il timore che proprio sui canini credo ci sia maggior perdita di osso e quindi salterebbe la possibilità di agganciare la protesi su due impianti nel superiore .. e negli inferiori? Poi non saprei..che tempi ci vogliono tra l'estrazione e questo tipo d'intervento data l'infezione generale che mi ritrovo o devo fare la Cone Beam subito?
Cordiali saluti