Utente 116XXX
Salve gentili e sempre disponibili Dottori.
Ieri mattina ho fatto le prove allergiche risultanto sensibile a graminacee e parietarie pur non avendo avuto mai nessun tipo di disturbo o sintomo. Oggi avrei dovuto fare i sotto ceppi ma ieri sera mi hanno offerto una birra, bevendola anche se un po calda(la marca che bevo di solito, una doppio malto) dopo pochi sorsi cominciavo ad avvertire pesantezza agli occhi accompagnata da gonfiore delle "borse", rossore alle guancie ed al collo e un crescente senzo di secchezza delle fauci. Dopo circa 30 min. ho deciso di andare al pronto soccorso mi hanno fatto una puntura di antistaminico una flebo grande con vari cortisonici e poi un'altra piccola di sola fisiologica.
Mi si è prescritto Bentelelan 1mg 2cp. matt./sera e Xyzal 5mg 1cp. sera.

In seguito mi sono ricordato che questa stessa reazione mi è capitata altre 2 volte nei due anni precedenti con vino bianco e rum. Devo sottolineare che sono bevande che ho sempre bevuto anche la sera prima dell'ultimo episodio e mai mi hanno dato disturbi.
La prima volta accadde con del rum e cola, avvertivo solo del calore e furono i miei amici a farmi notare delle macchie estese sul viso e collo dissoltesi dopo circa una 40 min. e ingerendo dell'acqua.
Il secondo episodio mi successe con del vino bianco piu' accentuato il senso di malessere ed oppressione risoltosi dopo circa un'ora e mezza, gradualmente, bevendo sempre molta acqua.
E quindi il terzo ed ultimo di ieri che mi ha fatto preferire andare al pronto soccorso sentendomi sempre piu' appesantito.
Mi viene da escludere quindi l'ipotesi delle prove allergiche ma non capisco come possano delle bevande che consumo spesso aver prodotto tale reazione per tre volte.
Chiedo a voi una motivazione ed parere ed eventuale da farsi.
Ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Corica
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ALCOL E REAZIONI SIMIL ALLERGICHE

L'alcol ingerito viene degradato in vari prodotti metabolici nel fegato, dall'enzima alcoldeidrogenasi in acetaldeide e, poi, dall'enzima acetaldeidedeidrogenasi in acetato. Numerosi farmaci e alcol possono essere metabolizzati dallo stesso sistema.
Varianti genetiche dei due enzimi o la loro carenza può causare la variazione di velocità dell'assorbimento di etanolo.
Non è stata documentata una vera allergia all'etanolo, se non segnalazioni sporadiche e incerte.
Una condizione da ricordare è il rapporto tra alcol e istamina. Tale mediatore chimico delle reazioni allergiche può aumentare in seguito all'assunzione di cibi contenenti istamina o cibi istamino-liberatori.
E' noto che l'istamina viene degradata e quindi annullata nell'orgamismo da un enzima, la diamino ossidasi, su cui l'alcol svolge una azione competitiva, ne risulta una maggiore presenza di istamina in circolo correlata alla presenza di etanolo.
A ciò conseguirà una sequela di disturbi del tutto simili alle reazioni allergiche e il trattamento è simile a quello delle vere allergie.
Le reazioni potrebbero esser dovute ai solfiti che sono degli additivi che possono dare reazioni avverse, i più importanti hanno una sigla E220/E228 e possono dare reazioni diverse.
Hanno proprietà antiossidanti e antimicrobiche e sono utilizzati nell'industria alimentare e anche in alcuni farmaci.
I solfiti sono contenuti nelle bevande alcoliche, succhi di frutta, frutta secca e soluzioni in scatola e nei crostacei.
I vini conservati in bottiglia li contengono e ormai da qualche anno è obbligatorio scriverlo in etichetta, anche i vini sfusi lo contengono spesso i vini sfusi ne contengono quantità maggiori perchè alcuni sono fatti da agricoltori in po distratti.
Le bibite tipo alcune aranciate, ecc. li contengono, anche la birra, ma non è obbligatorio scriverlo in etichetta.
Le reazioni sono spesso attacchi asmatici in soggetti predisposti con episodi pericolosi.
Spesso si ha orticaria, vasculite e anafilassi anche se è rara quest'ultima.
Il meccanismo con cui si verifica la reazione non è semplice, qualche volta è IgE mediato, ma spesso l'inalazione di anidride solforosa provoca un riflesso colinergico con liberazione di mediatori chimici, causa di broncocostrizione.
Non vi è altra cura se non evitare i solfiti, leggendo le etichette dei prodotti in commercio e non consumando prodotti non sicuri.

Dott. Antonio Corica
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica







[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Dottore, volevo porre un'ulteriore domanda:
La reazione è data da una concentrazione elevata/fortuita in quella singola bevanda, quindi un puro caso o dipende dalle condizioni fisiche del momento?
Le faccio questa domanda per capire come comporatarmi in futuro visto che in tre anni mi è capitato "solamente" tre volte.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Antonio Corica
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Credo che molto dipenda dalla quantità di alcool, in questo caso, o dalla più o meno quantità di solfiti contenuti nella singola bevanda, io nel caso specifico starei attento a cosa viene ingerito, per mettere in relazione il tutto, che poi è la cosa più pratica che può fare.
Cordiali saluti

Dott. Antonio Corica
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
[#4] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2006
Gentile Dottore,
le scrivo a distanza di 4 anni poichè lo stesso evento si è ripetuto.
Ieri sera ho ingerito, sorseggiandola, una birra grande. Poco dopo ho cenato una lasagna con spinaci e subito dopo averla terminata ho iniziato a sentire la sensazione di crescente calore/oppressione che ormai conosco.
Questo episodio, considerando gli altri, è stato molto forte poichè nel giro di pochissimo sono diventato paonazzo, non riuscivo a respirare e pur avendo forza fisica sentivo che qualcosa stava cominciando a mancarmi. Presumo mi stessi avvicinando allo svenimento. Ho deciso di provocarmi il vomito per espellere qualsiasi cosa potesse al momento aver creato reazione e devo dire che questa scelta è stata vincente poichè mi sono lentamente ripreso.
A questo punto comincio ad avere un po di paura poichè non so cosa mi possa succedere e presumo che la prossima volta non avrò il tempo di arrivare in ospedale.
-Vorrei capire come mai questi episodi sono sporadici ma sempre più acuti.
-Se negli alcoolici le concentrazioni di metabisolfito di sodio sono superiori rispetto agli alimenti (con cui non ho mai avuto problemi)
-Se in futuro visto che i sintomi sono crescenti potrei sviluppare una completa intolleranza a questo conservante e quindi avere problemi maggiori (farmaci,alimenti,ecc)
- Come mai 9 volte su 10 ingerendo alcolici non succede niente.