Utente 340XXX
Buongiorno, confido molto nelle indicazioni che potrò ricevere qui perchè mi trovo davvero in una situazione di profondo disagio.

Ho 30 anni, soffro di EP primaria e solo lo scorso anno ho deciso di affrontare il problema con uno specialista, in seguito a una serie di "insuccessi" che mi stavano "rovinando" una relazione stabile e importante (e oggi sul punto di concludersi proprio a causa di questo problema).

- Aprile 2013: mi rivolgo al un andrologo che mi consiglia Viagra come supporto alla disfunzione erettile (che mi aveva colpito in quel periodo e poi non si è mai più verificata) e consiglia visita urologica per valutare circoncisione o frenulotomia (causa brevità frenulo e fimosi).
- Maggio 2013: concordo con un urologo circoncisione.
- Giugno 2013: circoncisione perfettamente riuscita
- Settembre 2013: torno dall'andrologo. Sono contento dell'operazione ma non ho risolto l'EP (solo lievissimo miglioramento). Il dottore mi consiglia Zoloft da prendere quotidianamente per un paio di mesi confidando che la patologia possa poi regredire da sola.

Alla prima somminstrazione del farmaco mi fermo causa forti effetti collaterali: sbadigli continui, sonnolenza, nausea, confusione.

Sento il dottore tramite mail che mi consiglia Priligy. Provo a prenderlo un paio di volte ma ho nuovamente effetti collaterali, mentre l'EP non regredisce: nausea, sonnolenza, ansia, vomito, insonnia.

Sconfortato sospendo anche questa terapia e i mesi passano. Il problema resta.

Decido di affrontarlo nuovamente con determinazione.

- Marzo 2014: nel giro di un mese sento 3 diverse campane per valutare la situazione: mi rivolgo a 3 diversi andrologi raccontando la mia storia clinica.

Il primo mi consiglia "ginnastica" sessuale, Daparox gocce (5 al mattino per almeno un mese) e pomata Luan

Il secondo mi dice che il Luan è inutile e consiglia invece Emla. Mi prescrive l'utlizzo del Cialis (10 mg) per almeno una decina di rapporti, confidando poi in un miglioramento spontaneo del problema. Eventualmente propone un ciclo di terapia con Fluoxetina (1 co al giorno per due mesi)

Il terzo torna a consigliarmi il Luan. Mi parla dell'utilità degli esercizi di Kegel, delle tecniche di rilassamento e mi consiglia l'utilizzo regolare del Viagra genrico per almeno due mesi, al termine dei quali dice che il problema dovrebbe pian piano risolversi.

Come valutate questi responsi?
Io vivo in Provincia di Torino (zona Ivrea). Sono disposto ad intraprendere qualunque percorso per risolvere questo problema.

Attendo impaziente il vostro prezioso contributo.

grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Luigi Augusto Negro
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Gentile Signore,

l'EP è al disfunzione sessuale più difficile da trattare. La solo terapia farmacologica è efficace in molti soggetti ma può avere in effetti effetti collaterali che ne causano l'interruzione. Tutto quello che Lei ha scritto fa parte del corredo di terapie possibili per l'EP, in particolare tecniche di rilassamento ed esercizi di Kegel. Questi possono essere molto efficaci ma debbono essere eseguiti sotto la supervisione di un sessuologo con esperienza in riabilitazione del pavimento pelvico. Se lasciati alla semplice autogestione del paziente risultano inefficaci. La terapia con le creme anestetiche ha un'utilità variabile e prevede l'utilizzo del profilattico per evitare di anestetizzare anche la vagina della partner. L'utilizzo di farmaci come Viagra e simili è efficace solo in presenza di disfunzione erettile e serve solo comuque a risolvere la DE.
Le consiglio di effettuare una valutazione sessuo-androlgica ove il problema sia affrontato sia da un andrologo sia da un sessuolgo e venga impostata una terapia combinata.
[#2] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
I pareri che mi sono stati forniti non sono del tutto compatibili e coerenti... questo mi disorienta notevolmente.
Anche la recente campagna pubblicitaria che invitava ad aprirsi, a "parlare" del problema mi pare in fondo ingannevole.
Personalmente ho cercato di affrontare il problema in maniera razionale, vincendo un po' di vergogna e qualche riserva e chiedendo aiuto a svariati specialisti, ma mi sembra purtroppo che, in fin dei conti, il problema non sia risolvibile... e chi ne è affetto sia "condannato".

Ringrazio i medici che mi hanno visitato e ringrazio chi sta leggendo qui. Non voglio assolutamente sminuirne la professionalità e so che non possono esistere bacchette magiche, ma purtroppo mi sento davvero al punto di alzare bandiere bianca...

In ultima istanza, mi rivolgo al DR Negro, Lei consiglia valutazione sessuo-andrologica? Avrebbe qualche contatto da indicarmi (come detto, risiedo vicino a Ivrea)?

Ringrazio e saluto cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Luigi Augusto Negro
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Gentile Signore,

mi spiace per come si sente, il problema deve essere affrontato perchè è possibile instaurare una terapia efficace. La terapia sessuologica e quella farmacologica quando accoppiate danno buoni risultati, e quindi credo che prima di pensare di alzare bandiera bianca sia opportuno percorrere questa strategia.
Per quando concerne contatti, in Torino vi sono almeno due sessuologi c/o l'ospedale Molinette, il centro di Asti può fornire un buon supporto andrologico ed è in contatto con la sessuologia delle Molinette per la terapia sinergica.
Le consiglio di incominciare con la valutazione sessuologica dato che per quella andrologica ne ha già avute 4 a modo loro fallimentari.
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe La Pera
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Gentile Signore ,
In alcuni casi e sottolineo alcuni casi , la sofferenza per l'eiaculazione precoce è dovuta alla non conoscenza di come dovrebbe funzionare il corpo o come dovrebbe funzionare la relazione .
Difficile immaginare che un farmaco per l'EP possa agire da solo su questi parametri.
Da quello che lei scrive non si ha notizia
1 di che cosa sa del controllo del pavimento pelvico nel bloccare l'eiaculazione
2. Se oltre a sapere è in grado di saperlo fare nei modi e nei tempi opportuni . Potrebbe esserci una non coordinazione neuro motoria .
3 se sa Quante donne sono senza orgasmo e quali sono le cause femminili della mancanza di orgasmo
3. Se ha mai chiesto in modo diretto alla sua compagna / moglie se ha l'orgasmo e se riesce ad averlo con la penetrazione. ( in genere le partner di uomini con EP non hanno l'orgasmo con la penetrazione)
4. Se ha la convinzione limitante che per evitare di farsi "dominare " da una donna sia prima necessario aver risolto il problema della eiaculazione precoce

Infine non si sa quale sia il suo assetto ormonale e se ha una prostatite.

[#5] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio e rispondo immediatamente.

Uno degli andrologi che ho consultato mi ha controllato la prostata e l'ha trovata in condizioni ottimali. Il primo che mi ha visitato mi ha prescritto esami (Tireostimolante, Prolattina, Follicolostimolante, Testosterone) che hanno dato esativo negativo: tutti i valori in norma.

1 e 2) Conosco le pratiche di Kegel attraverso Internet ma non sono in grado di bloccare l'eiaculazione una volta giunto al punto di non ritorno. Non mi ritengo quindi per nulla in grado di controllare l'eiaculazione attraverso il pavimento pelvico.
3) conosco limitatamente la presenza di donne senza orgasmo ma non ho mai approfondito l'argomento
4) Ho chiesto e parlato molto con la mia ex compagna di questo problema (la nostra relazione si è recentemente conclusa dopo circa 1 anno). Lei è stata molto esplicita nel descrivermi la sua insoddisfazione per dei rapporti che non le permettevano di raggiungere il piacere e non ha nascosto un enorme disappunto. Questo elemento è stato fra le principali cause che hanno portato il nostro rapporto a chiudersi.
Le facevo raggiungere orgasmi in tempi ragionevoli attraverso il sesso orale e ho tutto sommato la certezza che lei raggiunga l'orgasmo normalmente.
5) Non ho tale convinzione, mi sembra di vivere abbastanza serenamente i rapporti umani e quelli con l'altro sesso... tuttavia questo problema mi sta limitando nella ricerca di nuovi rapporti e mi fa sentire come qualcuno che, al momento debito, farà comunque una "povera" figura e vivrà con imbarazzo un momento che dovrebbe essere semplicemente bello e naturale.

spero di aver fornito qualche elemento in più

grazie mille per l'attenzione


[#6] dopo  
Dr. Giuseppe La Pera
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Gentile Signore,

1 per quanto riguarda il pavimento pelvico è importante sapere ma anche saper fare . Attraverso una visita dal suo andrologo di riferimento si potrà constatare quanto riesca a fare la contrazione in modo selettivo e soprattuto valutare la forza di contrazione e la cosiddetta endurance.

2 non sono in grado di aiutarla su un tema così vasto come la relazione attraverso una mail. Ma sicuramente qui c'è molto da capire

3 in alcuni casi la eiaculazione precoce non è risolvibile e conviene adattarsi cercando donne dal profilo sessuale compatibile con la sua condizione. Se un uomo è alto un metro e Settanta perchè cercare donne alte un metro e ottanta. Se la sua condiizione non fosse proprio risolvibile tenga presente che circa il 70 % delle donne non ha l'orgasmo con la penetrazione vaginale e che nella maggior parte di questa percentuale ciò non dipende dal fatto che il partner non ha un controllo del riflesso eiaculatorio o non è il cosiddetto principe azzurro ma da cause ormonal ed anatomiche . L'importante a mio avviso quando non è possibile risolvere il problema è non sentirsi " sbagliati" , non sentirsi di minor valore rispetto agli altri uomini . Tornando al l'esempio dell'altezza perchè un uomo di un metro e settanta dovrebbe sentirsi di minor valor rispetto ad un uomo alto un metro e ottanta? Credo che potrebbe essere importante per lei lavorare sulla sua autostima e contemporaneamente provare di tentare i risolvere il problema o con i farmaci o insistendo sulla riabilitazione del pavimento pelvico .
Su questo ultimo punto , la cosiddetta riabilitazione del pavimeno pelvico, non basta sapere ma bisogna anche saper fare.

Mi tenga aggiornato
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Mi associo ai colleghi medici che mi hanno preceduta.
Rileggendo la sua storia clinica e terapeutica, manca proprio il tassello psico/sessuologico

L'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica, poi la terapia si stabilisce di conseguenza, ma sempre calibrata al paziente, alla sua coppia ed alla sua sessualità, unica e non omologabile.

Vi sono svariati tipi di e.p.:
anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia, per la disamina completa e competente del sotto bosco psichico correlato alla disfunzione.

L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psico-sessuologico,
psicoterapia,
terapia di coppia ad orientamento sessuologico,
trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale),
farmaco on de mand( cioè al bisogno).
Il farmaco, non è risolutivo, ma un "validissimo" supporto alla terapia psico/sessuologica.

Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.


La ginnastica pelvica, sicuramente utile, non ha niente a che vedere con l'ipotetico "controllo emozionale" del flusso eiaculatorio, che dipende dall'esposizione a stimoli eccitatori diadici ed intrapsichici.
Tra l' altro la parcellazione del trattamento senza un clinico che si faccia carico della sua storia sessuale, non serve a molto.
L'ambiente vaginale è luogo altamente simbolico, contiene paure, ansie e velocizza il riflesso eiaculatorio.
In ambito sessuologico, non si può trattare esclusivamente il sintomo( tramite ginnastica pelvica e terapia farmacologica), trascurando la cornice emozionale, ambientale e relazionale in cui si manifesta .

Le allego delle letture ed un canale salute tutto sull ' e,p., ma se desidera nel mio sito e blog, troverà altro materiale.

http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/libri/9-eiaculazione_precoce_riflessioni_e_strategie_per_risolvere_il_problema.html
[#8] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Essendo in una situazione di stallo e non potendo fare "prove sul campo" essendo senza partner, mi chiedevo se non ci fossero altri pareri.
Gradirei anche ulteriori indicazioni in merito a specialisti andrologi/urologi/sessuologi della provincia di Torino e Canavese che qualcuno volesse gentilmente segnalarmi.

Uno degli andrologi che avevo consultato mi aveva invitato a, eventualmente, tornare a riprovare il Priligy, per abituare il corpo alla sua assunzione ed effetti. Confermate? Mi è stato detto che i "veri" risultati arrivano dopo almeno 6 assunzioni (il contenuto di una confezione)... confermate questo dato?


grazie