Utente 204XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 24 anni, sono stato operato a 18 anni per un forte incurvamento congenito a sinistra. l'intervento andò bene. a 19 anni, un anno dopo, durante un rapporto, ho subito un trauma, sentii il solito schiocco, ma non avvertii dolori né dopo nè nei giorni successivi, nè tantomeno lividi o cose del genere. tuttavia, questo vi giuro completamente senza accorgermene, mi resi conto che il pene da dritto com'era dopo l'intervento, ora curvava di nuovo leggermente a sinistra, e nel luogo del trauma ora c'è una sorta di avvallamento, come se si fossero slacciate due parti della pelle. sono tornato dall'andrologo che mi operò a suo tempo e lui, dopo avermi iniettato nei corpi cavernosi un liquido per provocarmi una leggera erezione, mi ha detto che a risposta al farmaco era buona, e dopo, constatata l'entità del trauma, che si doveva rioperare per riallacciare i lembi della tunica albuginea che si erano sfilacciati insomma. che il trauma sostanzialmente aveva creato una frattura della tunica albuginea in quel punto e il corpo cavernoso di destra, in quella piccola zona, non si gonfiava a dovere,tipo pneumatico ostacolato, si parlava pure di aneurisma, ma non ricordo bene in che modalità. ha escluso peyronie e cose del genere. lui me l'ha proposto come un intervento facilissimo, infinitamente più facile della corporoplastica secondo Nesbith insomma, tuttavia ricordo che mi aveva parlato del fatto che l'intervento in questi casi è sempre una corporoplastica, ricordo che si parlava di uretrolisi. ora vi chiedo: se è una corporoplastica c'è necessariamente un accorciamento? lui mi ha detto di no, ma non so, vorrei chiarimenti, secondo: cosa vuol dire uretrolisi? ho studiato greco, subito mi è venuto un colpo pensando a distruzione dell'uretra e cose del genere. terzo: riesco ad avere rapporti con ragazze, è davvero necessario ed è così grave se si riesce comunque ad avere rapporti? quarto: è molto rischioso operarsi due volte? lui ha detto che andrebbe sullo stesso taglio dell'altra volta, però ho letto delle complicanze in post operatorio, stiamo sempre parlando di operazioni al pene, ho letto di danni alla sensibilità, disfunzioni erettili e cose del genere, insomma....quanto è alto il rischio di operarsi due volte? quinto:
l'operazione comporterebbe un ritorno alla funzionalità di prima, oppure quella parte sarebbe sempre più debole perchè ha subito un intervento che comunque è un trauma? sesto e concludo: noto che la potenza di emissione dell'eiaculato è notevolmente inferiore rispetto a prima dopo il trauma, questo può essere un problema per la fecondazione? grazie e scusate per la sfilza di domande ma sono un po' preoccupato. non che non mi fidi del mio andrologo è un notissimo andrologo chirurgo romano, ma sapete com'è, non ho proprio voglia di rischiare, sarà pure bravo, ma insomma, qui ci si gioca davvero la vita, non esagero, se dovesse andare male qualcosa sarebbero guai, sopratutto considerando l'età che ho.

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Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

tutti gli interventi di corporoplastica determinano un accorciamento del corpo cavernoso operato.
Una recidiva è qualche volte possibile, Dipende dalla tecnica impiegata dall'operatore. Nesbit, Yachia, Rolle, Giammusso, Alei...
In casi del genere consiglio sempre una "seconda opinione"
cari saluti