Utente 340XXX
Buongiorno.
In data 18 dicembre 2013 a seguito di un incidente, ho avuto una rottura scomposta falange prossimale 4 e 5 dito e frattura composta 3 dito. I medici, hanno deciso di operare, e giorno 30 dicembre 2013, hanno eseguito l'intervento: con una riduzione con placca e viti. Dopo circa 4 giorni, mi hanno dimesso. Dopo la cautela ed il riposo, medicazione della ferita chirurgica e tutto il resto, dal 6 febbraio ho iniziato la fisioterapia. Nonostante siano passati tutti questi giorni. Io non posso muovere le due dita (4 e 5). Inizialmente neppure passivamente, adesso invece, passivamente, e con molto dolore, riesco a chiudere parzialmente la mano a mo di pugno. Anche se non del tutto. Se provo attivamente, non riesco completamente a flettere le due dita. Inoltre non riesco neanche a stendere le due dita, che rimangono piegate, anche se provo a stenderle passivamente, a metà le dita si bloccano del tutto, restando leggermente piegate. Sono molto preoccupato. Ho 20 anni e non voglio restare così per sempre! Qualche giorno fa, mi sono recato in ospedale per un controllo, e mi hanno detto che forse è il caso di operare di nuovo per togliere le viti e le placche, ma così facendo, potrò ritornare a muovere le dita? Conosco gente che le placche non le ha mai tolte! Cosa è andato storto nel mio caso?
Spero in una vostra risposta, grazie di cuore in anticipo.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

non sono in grado di dirle se le placche utilizzate creano un "conflitto meccanico" o una qualche limitazione dell'escursione articolare.

Di certo, deve insistere con esercizi attivi e soprattutto passivi domiciliari (almeno 3 volte al giorno) fino alla completa scomparsa della rigidità articolare attialmente presente.

Buona notte.