Utente 340XXX
Salve,premetto che scrivo nella sezione Maxillo Facciale ma il mio problema è più generale,il punto è che ancora non ho capìto a chi rivolgermi.Ho portato bite per un anno e mezzo per uno scatto mandibolare dx,si trattava di una sublussazione,non sono state trovate cause particolari di questo mio scatto se non una malocclusione e una condizione generale di lassità legamentosa. E' proprio questo il punto. In realtà a scattarmi non è solo la mandibola destra...ma tutto il lato destro del mio corpo,nei punti in cui esistono capsule (scusate se mi esprimo in maniera medicamente impropria) ossia anca,spalla,sotto carico il gomito,e ora inizia a scricchiolarmi internamente anche il ginocchio. Ho problemi ortopedici e specificamente una spondilolistesi di modesto grado della vertebra l5 sulla s1,di origine traumatica,anche se il fatto che mia sorella abbia scoperto di avere una spondiloLISI mi fa pensare che una predisposizione alla listesi già c'era,e la caduta ha fatto il resto (avevo circa 12 anni). Per questa patologia ortopedica non mi è mai stato prescritto nulla in quanto di lieve entità se non il classico sport e controlli periodici. Premetto che ciò che mi preoccupa non è la lassità legamentosa in sè (mi hanno spiegato che è fisiologia e non patologia) quanto il fatto che questa sia come concentrata sul lato destro del corpo e questo mi porta a scompensi,difatti sono molte le occasioni e i fatti in cui avverto il corpo come asimmetrico. Ho letto e mi hanno detto (riguardo alla correlazione mandibola schiena) di sindrome ascendente e discendente e mi è stato detto che non è possibile o non facile sapere se nel mio caso i problemi siano partiti dalla schiena e poi andati alla mandibola o viceversa. Le mie preoccupazioni aumentano col tempo perchè mi vedo peggiorare...il mio equilibrio corporeo è sempre orientato su un lato e se sto rilassata nel camminare (assecondando davvero il movimento naturale delle mie anche) vado in obliquo. Ora sta iniziando il ginocchio e vedo e sento la mia gamba destra sempre più "penzonloni" anche se devo dire non è una cosa che si vede all'esterno. Sinceramente temo sia un processo degenerativo e sentendo tutti questi scatti non vorrei si consumassero cartilagini importanti per il corpo e che un domani sia troppo tardi per agire. Un'altro sintomo nuovo e sempre più presente che mi ha fatto preoccupare,è la presa della mia mano destra... mi capita che lasci gli oggetti "da sola" e questo non avviene in momenti in cui sono distratta.Precisamente in generale avverto meno sensibilità al lato destro di questa mano destra,quindi il lato dell'anulare e del mignolo,dove tral'altro mi capita di avvertire non dico un formicolio ma un intorpidimento si.In pratica il mio problema è che non so quale sia lo specialista per il mio caso perchè sento di aver bisogno di un ortopedico maxillo neurologo allo stesso tempo,o uno specialista dei legamenti. Insomma cosa devo fare? fare visite separate si è sinceramente rivelato inutile.Graz

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Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, lo "scatto" è segno di una incoordinazione condilo.maniscale: n questi casi il disco (o menisco) che si interpone fra il condilo mandibolare e la fossa nella quale si muove , in chiusura non segue il tragitto del condilo ma rimane dislocato in avanti. Aprendo la bocca il condilo ricattura il menisco e genera il rumore di click o scatto.
Si tratta di una situazione instabile e potenzialmente pericolosa , perché ad un certo punto, improvvisamente il menisco si può incastrare davanti al condilo.
La terapia è rivolta a ricercare, sulla base dei reperti anamnestici, clinici e strumentali, la "posizione terapeutica", cioè la posizione della mandibola in cui l'intera struttura cranio-mandibolo-vertebrale, prima in disfunzione, possa assestarsi in una corretta postura. Viene dunque allestito un dispositivo intra-orale in resina acrilica che, grazie alla presenza di "valli di riposizionamento mandibolare" opportunamente creati, costringe la mandibola a chiudere nella posizione prescelta, lasciandola libera di effettuare tutti i movimenti necessari ad una vita normale ma non quelli considerati patologici: anche lo "scatto", finchè si porta il bite, dovrebbe sparire.
Se il caso presenta le indicazioni e se la conformazione del bite é adatta, gli effetti sono solitamente rapidi, a meno di grandi presenze di aspetti aggravanti, che spesso sono l'esito del lungo perdurare del problema.
Sottolineo peraltro che il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
Se il suo dentista non è in grado, deve rivolgersi ad un collega gnatologo esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM):
Cordiali saluti ed auguri.