Utente 340XXX
Salve gentili dottori.
Sono un ragazzo di 21 anni e ho da alcuni mesi problemi di prostatite e di spasmi uretrali, con bruciore e urgenza quando urinavo e eiaculazione ritardata.
Sono stato da 1 andrologo ed 1 urologo che con la visita mi hanno diagnosticato una prostatite, e hanno imputato gli spasmi uretrali ad essa.
Ho fatto urinocoltura, spermiocoltura, e analisi del sangue, da cui non si evidenzia nessuna infezione e nessun batterio. la diagnosi è stata quindi di prostatite abatterica con congestione della prostata, che dopo le cure antibiotiche e di supposte topster, 2 cicli di 15 giorni, ora sto molto meglio, sia per l'eiaculazione che per la minzione, ho solo un po' di bruciore quando urino dopo l' eiaculazione, e non sempre.
La cosa che mi preoccupa però, sono questi spasmi all'uretra, questi vanno dalle radici peniene a scendere, fino al punto dove l'uretra (entra) nel corpo.
Ho letto su internet che è l'uretra bulbare...cmq..
Ultimamente ho un nuovo sintomo: ho spesso gonfiore al peineo, cioè tutto intorno allo scroto, e questo peggiora dopo eiaculazione, per poi ridursi...e ritornate.
Se palpo la zone dove avverto gli spasmi, ho notato che l'uretra ha tanti cordoncini duri che la percorrono, più vado verso(l'ano) più i cordoncini sono duri e marcati, in più dopo la palpazione avverto subito bruciore, urgenza di urinare e di defecare.
Spero di essermi spiegato bene per avere un aiuto sul mio problema,
ringrazio tutti i medici e il sito

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

quello che ci scrive fa pensare ad un problema infiammatorio delle vie uro-seminali (prostata e vescicole seminali comprese).

A questo punto è bene sentire in diretta il suo andrologo di riferimento.

Nel frattempo, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

http://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Gent dottor beretta,
La ringrazio x l intervento e le chiedo:
Questi strani cordoncini che percorrono l ureta bulbare cosa possono essere? Inizio a sospettare una stenosi dell uretra....ma nn so se questi cordoni sono indice di possibile stenosi, ho anche notato che dove ci sono i cordoncini l uretra si gonfia liu difficilmente in erezione...
Grz mille
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettori,

questi "cordoncini" non indicano nulla di specifico, tanto meno una stenosi uretrale.

A questo punto, senza perdere altro tempo prezioso, bisogna far valutare la sua situazione clinica particolare e, dalle sue parole, anche molto confusa da un esperto andrologo.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Capisco....e si è purtroppo un po confusa la situazione o sono io ke sto confondendo....ovviamente ho palpato la zona x capire a cosa erano dovuti gli spasmi ma nn posso capire la situazione....solo ke mi sono preoccupato per la presenza dei cordoncini che prina sono certo che nn c erano........scusi dottor beretta se insisto ma se nn indicano una formazione diversa dell uretra cosa potrebbero essere? Ripeto che prima nn c erano.
Cmq ho fissato un nuovo appuntamento con l urologo tra 1 sett e li faro vedere anche a lui.
Ringrazio di nuovo x la sua disponibilitá
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

le ripeto, senza poter valutare nulla, la fantasia clinica del medico corre a mille problemi ma nessuno risulta significativo ed inquadrabile nella descrizione complessa ed un pò confusa che lei fa della sua attuale situazione clinica e quindi è bene non dare indicazioni diagnostiche scorrette e poco mirate.

Bisogna veramente sentire ora in diretta il suo andrologo od urologo di riferimento.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Capito e mi scuso se ho ripetuto la domanda ma sn ansioso di sapere cosa siano, inizio a pensare a kissa quale male....
Mi saprebbe consigliare che esame farw oltre a quello clinico, per controllare questa situazione...
Dovrei fare un uroflussometria per controllare il passaggio dell urina.....ma per questi cordono che sono esterni all` uretra cosa dovrei fare? Un ecografia?
Grz mille
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

sentito il suo urologo od andrologo poi , se indicati da loro, possono essere fatte anche le indagini da lei ventilate ma non precipiti in ansie e paure inutili.

Ancora cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
L uroflussometria mi è gia stata prescritta, sto solo aspettando di farla.
La ringrazio e la terró aggiornato dopo l esame e la visita, un ultima domanda, per il fatto della prostata molle post-prostatite.. c e un modo per rinforzare di nuovo l organo? Io nn l ho menzionato x non confondere ancora di piu le idee ma ho anche erezione e getto eiaculatorio un pò deboli che il mio urologo attribui proprio alla (forza ridotta) della prostata.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Questi sintomi, risolto il problema principale, scompaiono in modo automatico e progressivo.
[#10] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Salve dott beretta,
Ho fatto stamattina la visita dal mio urologo e gli ho fatto controllare quei cordoni all uretra... ha detto che gli sembrano cordoni fibrotici....quindi mi ha parlato di un probabile restringimento dell uretra e quindi stenosi.
Mi ha prescritto uriflussometria ed ecografia. L ecografia me l ha prescritta al mio insistere ed anche per il fatto che se si verifica un flusso debole io ho rifiutato esami invasivi come la urocistografia.... nn mi faro mettere un sondino nell uretra dato che con l infiammazione che ho se nn ho la stenosi va a finire che la procuriamo noi....e poi è un esame fastidioso.
Però c e una cosa che nn ho chiesto...mi e venuta in mente solo a casa....
Che cosa significa : cordoni fibrotici? La stenosi nn è un indurimento e restringimento dell uretra?
E volevo chiedere se l ecografia permette di vedere con esattezza anche il tessuto spongioso dell uretra oltre che "lo spazio dedicato al passaggio dell urina......il condotto diciamo...." in quanto credo sia li il problema.
Spero di essermi spiegato bene... e scusi se chiedo queste delucidazioni ma dato quest infiammazione perenne che ho...ho letto molto e sto cercando di inquadrare la situazione x cercare di aiutarmi.... ho anche tolto gran parte dei cibi che alimentano l infiammazione.... e assumo piu verdure..... vorrei solo guarire :)
La ringrazio e la aggiorno dopo gli esami che terro la prox settimana
Cari saluti
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

all'ultimo suo quesito le devo rispondere con un sintetico no: l'ecografia, anche usando sonde lineari, ci da un'idea molto approssimativa della situazione anatomica della sua uretra mentre sui "cordoni fibrotici" la devo rispedire al suo urologo infatti, da qui, senza altri elementi clinici diretti, non ci indicano nulla di noto.

Cordiali saluti.
[#12] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent dott beretta,
i cordoni fibrotici mi sono stati testualmente detti dall'urologo anche se nn ho idea del perché, ho fatto ricerche in internet ed effettivamente nessuno ha mai usato questo termine...bò.. cmq ho preso appuntamento con un altro urologo, per farmi visitare l'uretra dato che nn è chiara questa diagnosi. Anche se i cordoncini sono il primo a sentirli, ma forse hanno un altro nome o non dipendono dall'uretra...nn so.
Dato che è inutile farla questa ecografia da come mi dice... dovremmo optare per uretrografia, uroetroscopia ecc dato che so già che il mio flusso è molto debole, ma già da anni... addirittura l'hanno notato anche i familiari quando di mattina mi sentono andare a far pipì.
Quindi a questo punto vorrei chiederle, questi 2 esami permettono di vedere il tessuto spongioso oltre che il canaletto dove passa l'urina? sono attendibili al 100x100?
la mia paura, era proprio quella di non aver ostacolo alla minzione(anche perché quando non sono infiammato il flusso è ottimo) ma avere problemi al corpo spongioso.
che esame mi consiglia qualora l'uroflussometria faccia sospettare qualcosa? il più attendibile...almeno per il mio caso
Un altra domanda: in genere, alla visita clinica, in caso di stenosi, cosa si sente o percecice...... un indurimento forse?
Grazie ancora x la disponibilità
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

mi sembra che lei abbia deciso di consultare un altro urologo; non abbia furie od ansie inutili nell'avere risposte poco mirate; lo senta e poi, fatta la nuova valutazione clinica urologica diretta, ci riaggiorni sulle eventuali e nuove indicazioni diagnostiche che le saranno consigliate.

Un cordiale saluto.
[#14] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Salve dr beretta,
Sono andato oggi in visita privata da un urologo di famigli a cui ho spiegato la situazione.
Mi ha fatto subito la visita....dato che iniziavo a parlare dei miei 1000 e piu sintomi, da questa mi ha rilevato una prostatite ormai guarita e mi ha consigliato anche lui l uroflusdometri x il problema del getto debole, quanto all infiammazione mi ha detto che a le stenosi possdono provocare iniammazione e questa a volte puo portare in alcuni casi a gonfiore dello scroto....anche se nn e un eventualita molto comune.
Lei si trova daccordo con il mio urologo?
Alla mia domanda sui cordoncini mi ha detto che alla palpazione in genere una stenosi bulbare nn si rileva facilmente...al contrario di una chiara stenosi peniena. Quindi solo gli esami successivi possono rilevarla... è cosi?
Per il mio dubbio sul fatto che gli esami vedano il canale e nn il corpo spongioso, mi ha solo saputo dire che un prob alla spongiosa infiltra sempre il canale....ma su qst nn mi trovo daccordo.......nn mi ha detto che gli esami controllano anche la spongiosa, anzi mi ha confermato con le sue parole che controllano il canale... uffa...mi sto esaurendo. Mi sa dire qual e l esame migliire x vedere la spongiosa....grz mille
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

segua le indicazioni del suo urologo di fiducia; detto questo poi il canale uretrale può essere valutato bene con una uretrocistoscopia o con una uretrocistografia mentre il tessuto che lo circonda e quindi anche il corpo spongioso può essere valutato, in prima battuta, anche con una ecografia, sempre fatta con una sonda lineare, se questa è normale lì ci si ferma.

Cordiali saluti.
[#16] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottore,
volevo informarla del risultato della visita che avrei dovuto fare ieri, dopo 1 mese di attesa, ma il medico non c'era!!! dovrò aspettare altri 20 giorni...
cmq ho fatto un eco-colordoppler 1 settimana fa, come suggeritomi dal medico curante, per valutare sia eficit erettile, sia come dicevamo qualche post indietro, l'uretra. Le dico il responso, dato che nn ci ho capito niente.
esame a pene flaccido:
Cute, sottocute e fascia dartoica modicamente iperecogene e regolari.
Linea ecogena corrispondente all'albuginea e alla fascia, continua e regolare, di normale spessore(1 mm in sede dorsale). Corpi cavernosi penieni ben riconoscibili e dissociabili, simmetrici, a margini regolari, ecostruttura lievemente ipoecogena, omogenea. Normale struttura del setto pettineo.
Corpo spongioso dell'uretra ad ecostruttura omogenea, Uretra anteriore con pareti collabite.
Normale l'ecostruttura del grande che appare leggermente iperecogeno rispetto ai corpi cavernosi.
Soddisfacente visualizzazione delle aa. cavernose e dorsali del pene che presentano diametro di 0,5 mm.
Pene in fase d'erezione:
Fase dinamica eseguita previa somministrazione intracavernosa di 10 mcg di Alprostadil (PGE1)
Misurazione doppler effettuata entro 1,3,5,10,15,20,30 minuto con studio comparativo effettuato a livello della radice e del 3 medio del pene.
è stato osservato episodio erettivo con la progressiva distensione delle lacune dei corpi cavernosi, rigidità> 70% di durata superiore a 10 minuti, senza significativo incurvamento, sufficiente alla penetrazione.
Assottigliamento omogeneo della tunica albuginea che presenta spessore > 0,5 mm, in piena erezione.
Normale il massimo shift sistolico dinamico (>100cm/sec)
Diametro delle arterie cavernose post-infusione >1 mm. Non rilevati vasi comunicanti, né variazioni patologiche dell'anatomia vascolare. Arterie elicine ben visibili e di normale calibro.
Si è rilevata una rapida risposta alla somministrazione del farmaco con tempo di inizio della vasodilatazione >1 min. e regolare progressione della velocità del flusso ematico e delle resistenze cavernose nella fase driempimento e di piena erezione, con massimo effetto rilevato a circa 3 minuti dall'iniezione. Fase di accelerazione > 100 m\sec.
Nella fase di massima rigidità si è rilevata un'evidente onda reverse diastolica (fase IV).


Ora vorrei chiedere....in primo luogo, il risultato come le sembra...?
poi nello specifico le vorrei chiedere: (mettendo da parte i sintomi urinari di cui soffro e degli strani cordoni che sento all'uretra....il pene mi sembra più duro e di consistenza diversa sul lato ventrale,al 3 medio del pene, zona che da come si vede nel referto ho chiesto e comparato con l'ecografo...) tempo fa chiesi anche consulti sulla la peironye x questa strana consistenza ma mi fu esclusa..... quindi la domanda è:
Quando si parla di corpi covernosi a struttura ipoecogena, cosa vuol dire? ho letto che significa consistenza diversa..... sarà mica confermata la mia ipotesi di la peironye? o fibrosi cavernosa...? L'erezione era al 70%, questo cosa significa? è normale? o indica che i corpi nn si espandono bene, al 100%...magari, causa di placca fibrotica...
poi volevo chiedere...
All'uretre nn sono stati trovati né cordoni, né cicatrice stenotica....e quindi fin li ok....parla però di pareti collabite, e specifica che sia il tratto di uretra anteriore...quindi dove avverto questi strani (cordoni) e spasmi di cui parlavamo in commenti addietro... è un bene o un male queste pareti collabite? cosa vuol dire?
anche il glande risulta iperecogeno....
Infine continuo ancora a ringraziarla....mi sta aiutando davvero molto, soprattutto psicologicamente.. spero in risposte chiare, come sempre mi ha dato fin'ora
cordiali e cari saluti
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

a tutte le sue numerose ed un pò contorte domande risponde in modo chiaro e preciso l'ecocolordoppler dei corpi cavernosi e delle arterie peniene da lei appena fatto, sia in fase basale che dinamica, e cioè che sembra tutto apparentemente nella norma.

Ora l'ultimo responso finale comunque solo il suo andrologo in diretta, valutando la sua reale ed attuale situazione clinica, glielo può dare.

Ancora un cordiale saluto.
[#18] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Capisco...quindi è tutto nella norma! Anche l ecografo mi ha detto che è tutto normale.
Vabe..allora in caso la aggiornero in seguito a vidita andrologica e/o esame dell uroflussometria...anche se effettivamente l uretra risulta normale quindi nn darebbe nemmeno il caso di farlo qst esame. Probabilm è solo una prostatite cronica...
mi interessava sapere però se qst mensioni ipoecogoene nell eco-doppler sono mensionate spesso e nn sono rilevanti..... l'ecografo a questo nn ha risposto, rimandandomi da un andrologo.
E perdoni se ripeto la domanda... ma che significa la parola "pareti collabite" sarebbe importante saperlo...se puo..
Arrivederla e cordiali saluti
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

pareti collabite significa quello che è scritto, cioè un'uretra normale, quando non si urina, ha le sue pareti collabite.

Cordiali saluti.
[#20] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
ah, capisco.. :)
scusi l'ignorana se nn conosco nemmeno i termini..
e x il fatto dei corpi cavernosi ipoecogeni, può esporsi su questo significato? è una cosa normale? a me sembra proprio di no...anche se l'esito finale è stato normale.
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

termine complesso ma, come lei scrive: "è una cosa normale".

Risenta ora il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#22] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
capito... allora, facendo il punto...l'unica cosa che mi hanno riscontrato è una prostatite... ed aggiungo con calcificazioni periuretrali che avevo dimenticato di dire prima..
Dottore, volevo chiedere un altra cosa che mi è venuto in mente... a volte, provo un orgasmo molto più forte del normale....e in quei momenti sento il bisogno di farlo ancora e ancora con la mia ragazza...a volte lo facciamo 5-6 volte o anche di più...
altre volte invece l'erezione la mantengo a malapena...e nn riesco ad eiaculare(come già detto) oppure eiaculo ma l'orgasmo è leggerissimo... però mi sento più appagato di quando è forte...e nn ho il bisogno di ripetere
a cosa è imputabile questa cosa..
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

ai normali e regolari processi che stanno alla base di una regolare risposta ed attività sessuale.

Altri dubbi bisogna sentire allora sempre in diretta sempre il suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.
[#24] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gentile dottore,
....dopo avermi tranquillizzato dall'ecodoppler penieno, che non ho nessun problema né all'uretra ne ai corpi cavernosi, ieri mi è capitato di nuovo di farmi pipì addosso..
il solito urgentissimo stimolo di fare pipi, e il non riuscire a contrarre lo sfintere... con dolore nella zona dell'uretra bulbare.
Ho resistito per..(forse 20 secondi) e poi 3 spruzzi, mi hanno fatto urinare quasi mezzo bicchiere di pipi... mi sn bagnato tutto.
M a come è possibile, la cosa peggiora sempre di più... eppure nn ho niente!
il problema è che nn ho la forza x trattenere...è come se trattenessi al 70x100, se invece m'impegno...e cerco di trattenere con tutta la forza che ho, riesco anche a trattenere (al 100x100) ma ho crampi e bruciori, all'uretra bulbare, e spasmi dopo aver urinato.
ma a cosa può essere dovuto?
se nn dagli esami, almeno basiamoci sui sintomi...
che esami devo fare ancora?
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

esami già fatti nella norma, esperto urologo, almeno si spera, da lei consultato non ha riscontrato nulla di significativo, allora si pensa ad un problema psicologico oppure ad un problema infiammatorio delle vie uro-seminali in fase iniziale e che deve essere ora attentamente rivalutato, sempre dal suo specialista di riferimento, in diretta.

Ancora cordiali saluti.
[#26] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
....c'è anche il fatto che altri 2 urologi/andrologi mi hanno visto e mi hanno detto di nn avere niente.
Cmq ho pensato un altra cosa, è se fosse un problema dello sfintere? e magari i bruciori e gli spasmi all'uretra sn solo secondari. Lo sfintere urinario esterno si può visitare, e c'è qualche esame per controllarlo?
grazie ancora della pasienza
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

per valutare gli "sfinteri" della vescica bisogna fare un esame leggermente invasivo che si chiama indagine urodinamica; ne parli con il suo urologo di riferimento.

Cordiali saluti.
[#28] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
capito....vabè forse nn è nemmeno il caso...
volevo chiederle un altra cosa: sul pene, sempre sul versante ventrale ed alla base, ho 2 vene durissime al tatto, che sembrano cordoni, gli stessi cordoni che avverto lungo l'uretra....la vena destra è più dura della sinista, che è uscita solo secondariamente.... ed ho notato proprio oggi che con il pene in erezione tastandole, perdo subito l'erezione... stessa cosa che succede se tasto questi "cordoni" all'uretra bulbare.
Le vene che riesco a vedere sul pene sono situate tra la pelle del pene e l'albuginea....se nn sbaglio dovrebbero essere vene di scarico....(ma forse ho detto una sciocchezza)
Queste 2 vene che vedo e tasto, provengono dall'inguine, rispettivamente sinistro e destro, e sembrano (avere fine) all'uretra peniena, a quasi metà asta.
cosa sono queste 2 vene, ed i cordoni che sento all'uretra bulbare, saranno percaso delle vene?(una marea di vene, da come sento).
grz mille
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

a ripetizione continua a fare domande che purtroppo non possono essere risolte, senza una attenta e diretta valutazione clinica; da qui frasi come questa: "cosa sono queste 2 vene, ed i cordoni che sento all'uretra bulbare, saranno per caso delle vene?" sono praticamente incomprensibili per permetterci anche un'idea diagnostica,

Senta ora in diretta, come già ripetutole mille volte, il suo specialista di riferimento.

Cordiali saluti.
[#30] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
ha ragione dottor beretta, mi scusi....
è solo che vorrei far capire la mia situazione ma da qui è davvero molto difficile...ed è x lei impossibile rispondermi... la aggiornerò in seguito alla visita con il nuovo andrologo, circa tra 10 giorni.
Cmq x le 2 vene, ho controllato bene in giro, e sono esattamente le 2 vene pudende esterne che drenano il pene.. (che come dicevo, sono durissime al tatto)... se può esprimersi in merito a questo fenomeno, quali potebbero essere le cause....altrimenti nn fa niente, nn la importunerò oltre. Ci risentiremo a breve.
grazie ancora,
saluti
[#31] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

strutture venose "durissime" pudende esterne o no, se problema "vero", fanno pensare ad una loro infiammazione, situazione clinica meglio nota come flebite, e questa necessita sempre di una attenta e precisa valutazione clinica diretta da parte, in primis, del suo medico di fiducia.

cordiali saluti.
[#32] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
si dottore, confermo che è esattamente cosi.... sn vene durissime come cordoni, che si estendono man man fin alla punta del pene, ma diventano sempre meno dure e palpabili...
Illustrerò come problema più rilevante queste all'andrologo. Sperando che si possa risolvere facilmente... ce le ho da anni, ma gli ho sempre prestato poca attenzione rispetto ai sintomi urinari ed erettili.
Le farò sapere... a presto
cari saluti
[#33] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Bene!
[#34] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent dottore,
scusi se torno a disturbare XD, ma leggendo su internet ho trovato una cosa e volevo chiederne conferma.
Io ho da un po di tempo, una piccola ragade anale che però non mi crea nessun bruciore ne fastidio, questà è uscita in seguito ad un periodo di stipsi e diarrea, avuti a causa di ripetute gaestrointeriti, purtroppo soffro di stipsi da quando ero piccolo. In più ho anche 2 emorroidi, ma queste da anni e anni...
Lei pensa che può esserci una correlazione? La ragade in particolare, sta diventando sempre più grande; in pratica, per ogni episodio di diarrea, la ragade tende a peggiorare (a livello di grandezza). Ed ad ogni episodio di diarrea, ecco che ritorna bruciore alla minzione, disturbo dell'erezione e la difficoltà eiaculatoria.
Appena ho letto la relazione sulla prostitite alla ragade, ho subito pensato al fatto, che sia la prostata, sia la ragade, si infiammano in seguito a diarrea.
Ho fatto in passato una colonscopia per il problema della stipsi e diarrea, ma uscìi tutto regolare, dicendomi solo di prestare attenzione agli alimenti, cosa che a dire il vero non faccio proprio sempre...
grz mille
[#35] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

in alcuni casi stipsi, episodi di diarrea, coliti ed altro in questo distretto possono scatenare problemi infiammatori anche nella regione prostato-vescicolare.

Ancora un cordiale saluto.
[#36] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent, dott beretta,
sono stato ieri dall'urologo, gli ho spiegato un po' tutti i problemi e mi ha visitato.
Dice che la prostata è in via di guarigione, mi ha fatto il massaggio prostatico chiedendomi se usciva liquido dal pene, e ne è uscito, ma un pochino...mi ha detto che va tt bene, e che sto guarendo.
I cordoni che dicevo dell'uretra lui al tatto non li sente e mi ha detto di fare un cistoscopia ed ecografia dell'uretra.
Per le vene ha detto che è una flebite superficiale, che può guarire anche da sola, cmq poco importante.
mi ha dato supposte topster, per i primi 10 gg del mese x 3 mesi, come cura finale... e fermenti lattici, dato che alla visita ha sentito le feci, e io gli ho detto di non defecare mai completamente. A questo quindi, ha imputato il problema della prostatite dicendomi che dal colon i batteri fecali arrivano tramite il sistema linfatico alla prostata.
Questo è quanto...
cmq da dopo il massaggio prostatico ho eiaculato una quantità enorme, (mai vista) di sperma....credo sia una cosa positiva...?! anche se sono nuovamente infiammato....
Le ho scritto tutto x farle il punto della situazione....ovviamente se uscirà qualcosa dagli esami lo farò sapere, volevo chiedere solo una cosa che non ho pensato di dire all'urologo, anche se è una flebite superficiale, vorrei cmq curarla....cosa posso usare?
grazie mille saluti
[#37] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

segua ora l'indicazioni ricevute , purtroppo anche per la eventuale flebite superficiale, da lei evocata, bisogna risentire in diretta il suo urologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#38] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent dr Beretta,
telefonando al mio urologo mi ha detto che se proprio voglio, posso usare reparil, con effetti antinfiammatori e antidolorifici.......volevo chiedere un paio di cose però...che purtroppo al momento nn mi vengono mai in mente, e dopo con calma ci rifletto e mi chiedo:
1)questi cordoni con il reparil si ammorbidiscono e tornano come prima??
2) domanda molto più importante....... I cordoni che sento all'uretra sono molto simili questi 2.... però più grossi e lunghi....che come dicevano "viaggiano" lungo l'uretra linearmente ad essa. Potrebbero essere altre vene indurito a causa di flebite?
come le dicevo, sono "cordoni o vene" che stanno al di fuori dell'uretra, e non internamente....
grazie ancora x l'aiuto, saluti
[#39] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Sui cordoni la rimando al suo urologo che pare le abbia detto: "I cordoni dell'uretra io al tatto non li sento e le dico di fare un cistoscopia ed ecografia dell'uretra".

Sul farmaco indicato, se veramente è una flebite, il suo problema clinico dovrebbe risolversi.
[#40] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent dottor beretta,
la flebite è sicura al 100x100, l'urologo né è sicuro.
Per questi cordoni, non chiedo se esistono davvero....chiedevo solo se esistono strutture venose al di fuori dell'uretra, ma lungo la sua struttura..... o se nn esistono proprio.... gusto x pensare ad un ulteriore ipotesi o escluderla.
[#41] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
A livello del pene non mancano strutture venose!
[#42] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Scusi dottore...ma perche lei è sempre cosi vago....capisco i limiti del web...ma nn sto chiedendo una diagnosi...chiedevo solo una cosa che riguarda la normale anatomia dell uretra e della zona.
Io purtroppo x quanto leggo e vedo sul web nn posso capire come sia la situaxione...x qst chiedo a lei che gentilmente x mia fortuna ha deciso di aiutarmi in qst amara situazione.
Volevo sapere ovviamente se è possibile... se esistono vene sopra l uretra che la percorrono... so bene che ci sn vene internamente all uretra, come x i corpi cavernosi... o forse dovrei dire "arterie" con tutte le loro diramazioni.... ma come x il pene ci sn queste vene di deflusso che si trovano appena sottopelle, e che nel mio caso sn flebitiche.... mi chiedevo se ci sn queste vene anche lungo l uretra..... non parlo di scroto o perineo... ne delle vene dei testicoli ecc...
Come le dicevo prima nn c erano....quindi o è una neoplasia"e nn è" o potrebbero essere......mm.....forse vene? L urologo nn le sente perche con le dita nn riesce ad arrivare bn sulla zona....io invece subito le trovo....
La ringrazio...
[#43] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

se non si fida delle dita del suo urologo bisogna in diretta sentirne un altro.

Da questa postazione rimane purtroppo solo il dato certo e confermato da una terza persona, da lei per altro consultato, e cioè il suo attuale urologo, che le ha confermato: "I cordoni dell'uretra io al tatto non li sento e le dico di fare un cistoscopia ed ecografia dell'uretra".

A questa osservazione noi diamo, al momento, più credito.

[#44] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
capisco....riproverò con il 4 urologo XD.
volevo sapere se il peperoncino più aiutare la mia situazione o peggiorarla.... al contrario del pepe si dica che faccia bene, non parlo per quanto riguarda l'infiammazione, più che altro x la congestione prostatica.... ho letto che è un ottimo decongestionante, ma da altre parti ho letto che fa male.... lei cosa ne pensa?
e quali sono i cibi che possono aiutare la prostata, e quali danneggiarla.
Dato che i medicinali mi servono a poco, forse posso aiutarmi cosi... anche se la mia alimentazione è abbastanza buona, non faccio abuso di niente, e non bevo.
grazie mille
[#45] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006

Gentile lettore,

le ricordo che, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale come:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, lasci perdere il peperoncino, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
[#46] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per tutti questi consigli, cercherò di eseguirli alla lettera, soprattutto x l'attività fisica e l'alimentazione in cui sono veramente un disastro.
cordiali saluti
[#47] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
gent. dottor beretta,
scusi se continuo a scrivere, ma proprio ieri sera mi è succeddo di fare cilecca!!
proprio mentre stavo x avere la penetrazione, dopo opportuni preliminari, il pene mi è cascato e non ha voluto saperne di rialzarsi.... a differenza delle altre volte che calava, stavolta è diventato proprio piccolo, e nonostante stimolazione manuale della mia ragazza niente da fare.
Gia avvertivo qualcosa di stano sin dall'inizio, l'erezione c'è stata ma il pene come già detto nei vecchi post si è irrigidito ma non si è allungato né alzato, o meglio si è irrigidito solo metà asta quella dal glande a meta pene, mentre le radici e la parte iniziale del pene non riuscivano a gonfiarsi ed irrigidirsi... erano dure e bloccate.
E' lo stesso sintomo che avverto spesso ma stavolta più forte, e pensare che ultimamente mi pareva che la situazione migliorasse..... continuo a pensare alla la peyronie nonostante l'ecodoppler non l'abbia mai rilevata.
Leggendo di altri utenti, anche su medicitalia, ho letto che a volte la placca c'è ma non si rileva all'ecodopper perchè non si ingrossa la tunica albuginea ma si indurisce solamente, lei cosa ne pensa a tal proposito, potrebbe essere? è vera questa affermazione secondo lei.
grazie mille
[#48] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Una placca, se presente con un ecocolordoppler dei corpi cavernosi, fatto da medico esperto, non sfugge.
[#49] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
capisco.
Dottore, sto pensando sempre di più che la flebite alle vene del pene sia la stessa che ha colpito l'uretra, e che quei cordoni sono vene indurite da flebite.
Ho visto l'anatomia venosa della zona perineale, e sono certo al 100x100 che quelle non possono essere altro che vene uretrali indurite da flebite, probabilmente post-traumatica, dal trauma subito anni fa.
Studiandomi l'anatomia ho constatato con esattezza la natura di queste vene che a partire dallo scroto a scendere verso l'ano seguono 2 percorsi.
Il 1: cammina fino al al bulbo dell'uretra entrando all'interno del corpo (nella regiore prostatica) il 2 invece: va dal centro dello scroto esattamente verso la gamba destra e sinistra ( vene putendali)....
in più se palpo insistentemente queste vene seno inizialmente una sensazione tipo di solletico, e dopo un leggero bruciore esattamente per i percorsi da me descritti.
Rifarò vedere tutto all'urologo spiegandogli meglio la situazione, che con la visita fu un po' troppo superficiale dato che io per primo insistetti a parlare della prostata e dell'incontinenza urinaria, dedicando poche parole a queste strane vene.
Dal mio racconto (come lei ha detto già spesso.....SEMPRE SE è REALE e non lo sto sognando) potrei avere qualche ragione?
Se il reparil gel che sto applicando al pene lo applico anche allo scroto e perineo tentando di far penetrare la sostanza verso l'uretra faccio danni? o al massimo non accade nulla.
grazie mille
[#50] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Non si pasticci e senta o risenta in diretta il suo andrologo di riferimento!