Utente 340XXX
Gent.mi Dottori,Vi scrivo per mio padre che ha 74 anni e da 2 mesi ha il sodio molto basso nel sangue con presenza di edemi ai piedi. E' costretto a fare 2 flebo al giorno per mantenerlo a livelli accettabili, altrimenti senza di esse il sodio è sceso a 115 con effetti molto gravi sulla salute di mio padre.In pronto soccorso siamo stati liquidati abbastanza velocemente ed hanno diagnosticato una SIADH attribuita alla neoplasia polmonare di mio padre,asportata chirurgicamente nel settembre 2012 e poi "messa in sicurezza" con la chemio e la radio. L'oncologo però non conferma questa diagnosi perchè dalla PET TAC eseguita da mio padre, allo stato attuale, c'è solo una piccola flogosi nel polmone dovuta a radioterapia che mio padre ha finito nel settembre 2013. Adesso mio padre è ricoverato in ospedale dove i medici del reparto (medicina) sospettavano una perdita di sodio a livello renale vista anche la presenza di sodio nelle urine che sono molto abbondanti soprattutto di notte(2,5 l), ieri però il nefrologo ha deciso di sospendere le flebo e di dare come terapia una restrizione di acqua ingerita da mio padre(che già beve pochissimo...circa 700 ml al giorno)e un diuretico!Tutto questo con grande stupore dei medici del reparto che per domani hanno fissato un consulto dall'endocrinologo.Ci è stato riferito che il nefrologo ha ritenuto tutti i valori renali nella norma ed ha detto che così com'è venuta questa cosa potrebbe andare via... Questo mi fa pensare che anche il nefrologo ha avvalorato la diagnosi del ps...
Pongo qualche quesito "approfittando" della Vostra cortesia:
-E' possibile che ci sia una SIADH anche se non vi è una ripresa della neoplasia ma solo una flogosi da radioterapia?
-Potrebbe trattarsi di qualche patologia renale anche se il solo valore basso è il sodio?
Gent.mi Dottori Vi chiedo gentilmente,anche se non potete darmi una valutazione specifica per mancanza di esami,una Vostra opinione.Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani
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egregio utente,
come Lei ha riferito poter dare un giudizio esaustivo è molto difficile vista l'assenza del paziente e degli esami. venenedo ai quesiti da Lei posti:
1) a mio parere la SIADH è possibile anche in presenza di masse molto piccole;anche se trattate con radioterapia e soprattuto se a tali masse si sono sovrapposte quadri infettivi.
2) patologie renali sodio disperdenti possono essere legate a quadri di intossicazione da chemioterapici o da malformazioni congenite ed in tal senso mi sentirei di escludere una causa renale.
Concordo con la terapia impostata dal collega ma queste problematiche soprattutto se presente una SIADH possono essere molto difficili da correggere. Valuti con lui un'eventuale terapia con farmaci nuovi quali il tolvaptan ,in questo caso visto il costo elevato del farmaco credo ci voglia la prescrizione dell'endocrinologo.
Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 340XXX

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Gent.mo Dott. Luciani,
La ringrazio infinitamente per la risposta molto celere e la spiegazione dettagliata e comprensibile nonostante non Le avessi fornito esami. Oggi sentiremo l'endocrinologo e se confermerà la diagnosi di SIADH speriamo di poter ottenere dalla ASL della nostra regione il tolvaptan che ,essendo un farmaco in fascia C, sarebbe davvero proibitivo per una famiglia economicamente modesta come la mia.
Grazie ancora, cordialità.