Utente 341XXX
Salve, sono una mamma in ansia per il proprio figlio. Mi spiego meglio. Mio figlio è stato ricoverato una prima volta ad ottobre per algie addominali in fossa iliaca destra senza vomito nè febbre. Risultati emocromo WBC 11,4 Neutr 73,9%. E' stato curato con antibiotico Cefixoral e digiuno e dopo tre giorni dimesso per regressione della sintomatologia algica con terapia consiglia di dieta alimentare leggera e continuazione antibiotico per 5 giorni e reuterin per 10 giorni. A gennaio altro pronto soccorso per dolori addominali e vomito e questa volta dimesso subito. In data 8 marzo nuovo pronto soccorso a seguito di vomito e dolori addominali sempre in FID. E' stato trattenuto in osservazione con i seguenti risultati emocromo: WBC 11.6 - NEU 86,5 Dolente alla palpazione profonda in FID addome trattabile. Ecografia : APPENDICE VISUALIZZABILE, PRESENTA PARENTI LIEVEMENTE ISPESSITE ED IL SUO LUME APPARE LIEVEMENTE ECTASICO. il resto nella norma. Hanno trovato comunque un pò di feci anche se prima di andare in pronto soccorso aveva comunque evacuato. E' stato dimesso con la seguente diagnosi DOLORE ADDOMINALE GENERALIZZATO e SOSPETTA STIPS . Terapia: Dieta Leggera e liquida clistere eventuale valutazione gastroenterologia pediatrica da rivedere se peggiora. La pediatra appena ha letto i risultati è saltata dalla sedia dicendo che i chirurghi stavano facendo cronicizzare un'appendicite e mi rimanda dal chirurgo. Ne ho consultato uno che mi ha detto che la situazione è tranquilla e devo fare inserire nella dieta molte fibre. Sono andata da un gastroenterologo che mi ha detto la stessa cosa spiegandomi che purtroppo ora si interviene sull'appendice solo in casi ci sia il pus. Un altro chirurgo mi ha detto che la situazione non è allarmante ma va tenuta sotto controllo. Io mi chiedo allora: mio figlio è a rischio che la situazione degeneri? Lui mangia già le fibre e gli sto facendo bere almeno un litro di acqua al giorno. Sta facendo una dieta dove non ci sono fritti cioccolate e cocacola ma per quanto tempo devo farla. Io ho paura. Possibile che non si deve intervenire chirurgicamente ora? E l'infezione batterica in atto come regredisce? E l'ispessimento dell'appendice realmente che significa? Grazie mille per la risposta

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Dr. Roberto Rossi
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la decisione di eseguire un intervento di appendicectomia spetta al chirurgo che ,valutati il quadro clinico e gli esami, darà indicazione alla operazione. Pertanto non è possibile senza una visita diretta dite cosa è opportuno dare. La possibilità che si trasformi in un quadro acuto esiste certamente ma non è valutabile percentualmente rispetto agli individui che non hanno mai avuto avvisaglie precedenti.