Utente 271XXX
Buongiorno,
sono stata sottoposta ad una crioablazione per una tachicardia parossistica da rientro nodale slow fast.
L'aritmologo mi ha detto che con il tempo l'aritmia potrebbe riformarsi. è vero? indicativamente quanto tempo sarebbe necessario?
grazie
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Prof. Francesco Vetta
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La tachicardia da rientro del nodo atrio-ventricolare sia nella forma slow-fast che in quella meno comune fast-slow, dipende dalla coesistenza di due vie con refrattarietà e velocità di conduzione differenti, che durante la suddetta aritmia generano un circuito in cui corre continuativamente l'impulso elettrico auto mantenendo l'aritmia. L'ablazione consiste nell'interruzione di una di queste vie (quasi sempre la via lenta) per impedire l'inizio ed il mantenimento dell'aritmia. Purtroppo queste vie in realtà sono "sfilacciate" per cui non sempre si riesce ad interrompere tutti i fili. Alcuni sono solo parzialmente lesi o storditi e possono recuperare a distanza di tempo. Dato che queste aritmie sono innescate da extrasistoli che devono trovare una delle due vie refrattaria e l'altra conducibile, eventuali recidive possono verificarsi anche a distanza di anni. Tuttavia la recidiva non è un evento comune (dipende anche dal Centro) ed in questo caso, ove necessario, una seconda procedura di ablazione interrompe in modo definitivo il meccanismo di rientro che ne è alla base.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro e non troppo "specialistico"
Cordiali saluti