Utente 839XXX
Buongiorno Egregi Dottori,
mi chiamo Marco ho 32 anni, e nella primavera di quest'anno ho subito un intervento di sostituzione dell'aorta ascendente in seguito ad una ectasia aneurismatica del bulbo e dell'aorta ascendente che avevano ormai raggiunto nel loro diametro massimo i 5.6 cm.(ectasia anulo-aortica). Il cardiochirurgo ha potuto conservare la valvola nativa, e quindi hanno potuto eseguire l'intervento secondo David I (non sono affetto dalla sindrome di Marfan, e quindi i restanti segmenti di aorta sono nella norma ad eccezione dell'"aorta anonima" che mantiene un diametro conservato di 3.1 cm.).
La mia IAO prima dell'intervento causava un jet da IAO di I°, ora a 5 mesi dall'intervento vi è una minima IAO residua (lieve soffio d'eiezione aortico rilevato anche in fase di visita cardiologica con stetoscopio).
La dimensione del mio ventricolo sinistro è da otto anni identica ed è ai limiti superiori della norma (buon indice di contrattilità globale - ora sempre mantenuto a 55% per l'assunzione di Dilatrend).
Sono consapevole che prima o poi la valvola aortica sarà da sostituire perchè a causa della modifica subita perderà la sua funzionalità, ma esistono casi di pazienti che avendo subito il mio stesso intervento, a distanza di venti o più anni abbiano ancora una buona funzionalità della valvola? O questo non è possibile anche perchè la tipologia dell'intervento è così di recente sviluppo che risultati a lunghissimo termine non sono ancora disponibli?
Secondo Voi sarà possibile installare al bisogno una valvola biologica, e pensate che il progresso e la ricerca possano in un futuro prossimo fornire valvole biologiche che possano resistere anche in un soggetto giovane per venti anni e più?
Le mie condizioni generali sono buone (naturalmente sono classificato in classe NYHA 1 e devo tenere sotto stretto controllo i fattori di rischio cardiovascolari), ed i Dottori mi hanno rassicurato sul fatto che ora ho risolto il mio problema, ma purtroppo mi chiedo sempre più quali possano essere ora le mie aspettative di vita?
Cordialmente Vi saluto.

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Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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l'itervento che ha subito dovrebbe consentirle una lunga libertà da reintervento per la valvola aortica. Come le hanno spiegato i colleghie che l'hanno operata recentemente salvando la sua valvola nativa portà evitare il ricorso a anticoagulanti. Certo se la valvola con il tempo dovesse peggiorare ed instaurarsi una insufficienza di un certo grado sarà possibile sostituirla con una protesi. Sul futuro delle protesi non posso certo dirle cosa accadrà! Spero che nel futuro vi siano protesi che abbiano la durata delle meccaniche ed i vantaggi delle biologiche...
Se posso darle un consiglio, non pensi troppo al futuro ma viva serenamente il presente!

cordialmente

Dr Actis Dato
Torino