Utente 340XXX
Salve, ho problemi gastrointestinali da 2 anni, sono risultati negativi tutti gli esamidi transglutaminasi breath test a lattosio, colonscopia e calprotectina fecale, ma i medici gastroenterologi alla fine non si sono mai spiegati la vera causa dei miei episodi continui di forti dolori addominali e alternanza dell'alvo, concludendo per esclusione con colon irritabile.
Da Gennaio per due volte mi si è ripresentata febbre alta (superiore a 39,5) con dolori gastrointestinali e diarrea per 10 giorni, che sono riuscita a fermare esclusivamente con l'uso di bimixin, ho eseguito le analisi del sangue sono risultati protidogramma leggermente alterato, lipasi lievemente aumentate e colesterolo a 300 nonostante avessi mangiato pochissimo. A distanza di 2 settimane ripetendo le analisi i valori sono tutti rientrati senza aver eseguito nessuna cura specifica (colesterolo da 297 a 176) ma dall' Esame del sangue con Dosaggio IgE Specifiche è risultata allergia all'uovo e all' alfa lattoglobulina di classe 1 e allergia alla beta lattoglobulina di classe 2.
Può essere questa allergia la causa di tutti i miei problemi? O può esserci una infezione virale che si ripresenta? Da quale specialista dovrei andare?
Tra l'altro due mesi fa ho assunto tachipirina per la febbre (3 da 500 mg) e mi ha fatto collassare...l'ho sempre presa, non so se l'episodio sia stato dovuto a una risposta allergica.
Cosa dovrei mangiare? Ormai mi è passata anche la voglia di mangiare....vorrei un consiglio su cosa dovrei fare grazie mille anticipatamente

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
la positività dei test allergologici deve essere inquadrata in un contesto cilnico.
Se il problema per cui ha già una diagnosi di "intestino irritabile" (quindi escludendo gli eventi di origine verosimilmente infettiva) non segue costantemente (e immediatamente) l'assunzione di latte/lattcini e/o uova, non c'è motivo di ritenere che possano avere un reale significato; in ogni caso potrebbe provare a seguire temporaneamente una dieta priva di tali alimenti per verificare se va incontro a normalizzazione.
Le ricordo inoltre che - se esistesse un fondato sospetto clinico per morbo celiaco - la negatività degli anti-transglutaminasi non lo esclude.
Potrebbe sentire senz'altro anche il parere un allergologo, che si rapporti comunque ai colleghi gastroenterologi.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 340XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottore, la ringrazio della risposta, ma a parte gli episodi infettivi, sono due settimane che non mangio latticini né uova e i sintomi sembrano esser scomparsi...tra l'altro mi capitava di avere gonfiori prurito e dermatite al viso occasionali e bollicine dietro la schiena che non ho più...ho rieffettuato il test da un suo collega internista allergologo e immunologo che dopo la visita ha confermato il sospetto di allergia evidenziato dai valori di Ige.
Per la celiachia, spero di non esserlo....a quest'ora con tutta la pasta e le farine che mangio chissà come stavo...
Quello che mi dispiace è aver trascorso 2 anni con questo problema senza arrivare a una soluzione e una diagnosi precisa, stando male continuamente, tra l'altro l'indicazione di allergia è stata data su iniziativa di un biologo che ha analizzato il dosaggio delle Ige degli alimenti ed è stata poi confermata dal medico, altrimenti probabilmente starei ancora brancolando nel buio dopo aver fatto una colonscopia probabilmente inutile, quando era più semplice fare prima di tutte le altre ricerche un semplice test allergologico...
e tutto ciò ad opera di gastroenterologhi ben quotati.
Ma, detto ciò, molte volte le cause sono molto più vicine di ciò che pensiamo, il problema è che questi alimenti presentandosi in più cibi, era per me difficile individuarli. spero così che si sia chiuso questo loop incredibile.
grazie mille, cordiali saluti.