Utente 738XXX
Buonasera,
una settimana fa mi sono recato dal medico di famiglia per fargli esaminare delle minuscole "bollicine" presenti sul corpo del mio pene. Specifico che le suddette si trovano lungo una linea precisa sul prepuzio. il medico di famiglia mi ha rassicurato sostenendo che i suddetti corpi potrebbero essere delle semplici reazioni riconducibili alla temperatura ed allo stress a cui il mio corpo era soggetto, trovandomi sotto esami e lavorando 10 ore al giorno camminando quasi senza sosta.
Ho deciso comunque di recarmi dal dermatologo per un accertamento. Il dermatologo ha sostenuto di non possedere strumenti adeguati per proseguire con una diagnosi, pertanto ha preso in considerazione la possibilità che si trattasse di condilomi. Mi ha dunque prescritto l'imiquimod (Aldera) sostenendo che se la pomata avesse dato bruciore una volta applicata si sarebbe trattato di condilomi. oggi sono alla 3a applicazione e devo dire che la pomata non ha avuto effetti particolari sulla struttura delle "bollicine" che non presentano cambiamenti sensibili se non per una modesta riduzione della loro estensione. La mia maggiore preoccupazione riguarda la possibilità che le suddette "bollicine" siano reazioni di un contagio virale avvenuto per via sessuale, considerato che ho avuto rapporti negli ultimi 4 mesi solamente con la mia partner abituale. Avete qualche idea che possa escludere l'ipotesi virale oppure i dati sono ancora insufficienti? in altre parole conviene che io continui ad applicare la pomata sebbene non sortisca alcun effetto particolare?
Grazie

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[#1] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
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Prima di applicare la pomata che dopo tre giorni non ha dato la tipica reazione infiammatoria che deve fare io consiglio di essere certo della diagnosi dato che i condilomi possono essere scambiati anche per semplici ghiandole di lubrificazione iperplastiche post rapporti sessuali o altro. E tante altre piccole dermatosi virale e sessuali pertanto il consiglio è di farsi vedere dal Dermatologo Venereologo
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente:

proprio non comprendo la sua frase:

"Il dermatologo ha sostenuto di non possedere strumenti adeguati per proseguire con una diagnosi, pertanto ha preso in considerazione la possibilità che si trattasse di condilomi".

Il dermatologo Venereologo è lo specialista di elezione per la diagnosi corretta di questa patologia e le garantisco che possiede TUTTI gli strumenti adatti alla diagnosi ed alla terapia.

cerchi la sua necessaria diagnosi in questa sede specialistica con il medico di sua fiducia: necessario per la sua salute e sicurezza.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 738XXX

Iscritto dal 2008
Forse mi sono espresso male... Il medico, che è uno specialista dermatologo, ha asserito di non essere certo che fossero condilomi, pertanto per escludere questa possibilità mi ha indicato che utilizzando l'imiquimod nel caso fossero condilomi mi avrebbero recato fastidio e bruciore. In caso contrario (se non mi avessero dato bruciore) era esclusa la possibilità che i sospetti fossero condilomi. Ora sono al quinto giorno di applicazione consecutivo e ancora non assisto a bruciori/dolori/infiammazioni... avendo avuto rapporti solo con una partner fissa la quale non presenta disturbi nè nella zona vaginale, nè nella zona perianale, mi sembra difficile aver contratto una malattia venerea... vi chiedo:
- è possibile che nonostante l'imiquimod non mi abbia arrecato alcun effetto sensibile, io possa aver contratto le "creste di gallo"?
- in caso non si trattasse di un disturbo di origine virale a cosa potrebbero essere riconducibili le manifestazioni sul corpo del mio pene?
- è possibile che lo stress (mentale) più il calore a cui sono soggetto durante la giornata producano questo effetto?

Grazie per la cortese attenzione
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Ribadisco, in altre parole gentile utente, che non mi sembra corretto un tentativo terapeutico di questo genere senza una diagnosi, come del resto un'altra eventualità diagnostica - del tutto possibile - non può essere certo ipotizzata dalla sede telematica, in virtù delle molteplici condizioni possibili.

cari saluti e rieffettui la visita nella sede dermatologico-venereologica come indicatole, al fine di produrre la diagnosi di certezza, prima dei tentativi terapeutici.

cari saluti

[#5] dopo  
Utente 738XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille del suo consulto dottor Laino...
Sono veramente esterefatto a causa del comportamento del suddetto dermatologo (tra l'altro ampiamente riconosciuto) e onestamente mi sento come se il mio caso non fosse stato preso in esame con le dovute norme etiche... in ogni caso spero di non avere nulla di grave, sono molto preoccupato, anche perchè un eventuale malattia venerea comporterebbe che l'origine del contagio sia stata proprio la mia partner, il che significherebbe che sono stato "tradito"... Quindi considerando la portata psicologica associata al disturbo direi "estetico" proprio per l'assenza di fastidi o infiammazioni credo lei possa capire la mia situazione.
Gradirei comunque sapere se è possibile che disturbi simili possano essere legati allo stress mentale e/o alla predisposizione genetica e/o alla semplice temperatura a cui il corpo è soggetto.

Grazie ancora
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Non corra con facilistiche e quantomai errate deduzioni : la condilomatosi genitale (ammesso che di quello si tratti) è sempre un problema complesso e legato a molteplici condizioni di disregolazione immunologica (anche senza immunodepressioni gravi e sistemiche):

le consiglio di leggere il l'articolo del sottoscritto su questa tematica dal titolo

"Le verruche e i condilomi: quando si sveglia l'HPV"

e presente all'indirizzo

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632

per aumentare la sua conoscenza su questo tema dibattuto.
effetuti poi la nuova visita venereologica per la diagnosi di certezza.
cari saluti