Utente 337XXX
Salve Gentili Dottori,
Il mio problema, come già descritto in un post precedente, dura da circa 3 mesi e sono impossibilitato nel vedere uno specialista a causa del mio lavoro (Al momento mi trovo su una nave, non sbarcherò prima di due mesi)
Inizialmente il medico di bordo mi ha diagnosticato un'infezione alla vie urinarie. Le analisi inziali davano valori elevati di leucociti, così mi sono stati soministrati antibiotici a base di ciprofloxacina che non hanno sortito mai un effetto risolutivo del problema ma solo lenitivo. Successivamente, dopo il primo mese e mezzo di cura, ho effettuato urinocultura e spermiocultura con antibiogramma. I risultati erano negativi a qualsiasi tipo di batterio.
Il problema però rimane.
I Sintomi:
In pratica, già dall'inizio della patologia, il frenulo è lievemente ingrossato sotto l'attaccatura del glande. Saltuariamente, sia sul glande che nella zona "coperta" del pene sono visibili chiazza rosse in concomitanza con la perdita di pellicine su tutta la superfice del glande.
Il bruciore si manifesta in particolare sulla parte ingrossata del frenulo, al momento dell'eiaculazione o della minzione, o molto più banalmente quando applico un qualsiasi tipo di detergente intimo per curare l'igiene. Il problema si accentua quando non risciacquo il pene dopo la minzione.
(Preciso che non ho mai sofferto di alcun disturbo urologico o andrologico, niente frenulo corto etc.)

Ringrazio cordialmente chiunque abbia la bontà di aiutarmi nel fare luce sulla mia situazione...

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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dal suo racconto sembrerebbe trattarsi di una balanopostite che comunque andrebbe valutata dallo specialista per consigliarle una terapia topica, quindi vista la sua impossibilità a consultarsi con lo specialista le consiglierei di confrontarsi con il medico di bordo che la potrà consigliare per il meglio.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 337XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio della risposta dottore, ma il medico di bordo dopo avermi visitato più volte sembra non essere a conoscenza di alcun tipo di patologia di cui io possa soffrire, anche se dai sintomi ( come subito lei ha dedotto dalla mia spiegazione) sembra abbastanza evidentemente un disturbo della tipologia da lei sopracitata. L'unica terapia che mi ha dato è stata un bombardamento di antibiotici e successivamente delle immersioni in acido borico al 3% che non hanno fatto altro che peggiorare momentaneamente il disturbo.

Capisco che iniziare una terapia in base ad una diagnosi priva di analisi non sia consigliabile, ma ci sarebbe qualcosa che potrei applicare (pomate, gel...) per tentare di risolvere il problema?

Ringrazio sempre cortesemente per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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è sconsigliabile applicare pomate, gel o altro senza una diagnosi precisa.

Ancora cordialità