Utente 161XXX
Salve. Sono un paziente uomo oncologico, dopo un ciclo di chemio tradizionale (cisplatino e fluorouracile) concluso 2 anni fa, sto proseguendo la terapia con solo cetuximab, nuovo farmaco molecolare che agisce sui recettori dell'epidermide.

Leggendo il bugiardino si legge che "Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni. Tuttavia, dipendentemente dalla dose, è stato osservato un aumento dell’incidenza di aborti".

In vista di un'eventuale tentativo di gravidanza con la mia partner, visto che il bugiardino è evidentemente riferito ai rischi dall'assunzione di farmaco per la donna, volevo chiedere se l'assunzione di tale farmaco può generare una modifica del patrimonio genetico dei miei spermatozoi, e quindi rischi per il feto nel caso io decidessi di provare a portare avanti una gravidanza.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Luigi Augusto Negro
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Gentile Lettore,

non ci dovrebbero essere effetti sul patrimonio genetico degli spermatozoi; tenga presente che uno spermatozoo con un danno genetico che ne determini un malfunzionamento non è in grado di fecondare l'ovulo. Questo è il punto importante nella Sua storia clinica, in particolare data l'anamnesi da Lei fornita di chemioterapia con cisplatino e fluorouracile, farmaci (come tutti i chemioterapici) che hanno un impatto negativo sulla fertilità (sia maschile sia femminile).
Ha mai eseguito un esame del liquido seminale?
[#2] dopo  
Utente 161XXX

Iscritto dal 2010
Intanto grazie per la risposta.

Non ho ancora eseguito l'esame del liquido seminale perchè in questa fase non abbiamo "l'urgenza" di una gravidanza, semplicemente volevamo solo evitare di incorrere, nel caso, in una gravidanza a forte rischio malformazioni o gravi malattie per l'eventuale nascituro.

Quindi più che l'eventuale mia infertilità, o minore fertilità, volevamo solo cercare, in questa fase, di scongiurare rischi seri per il feto.

Poi, in un futuro prossimo, valuteremo, eventualmente anche l'aspetto fertilità.

Un'altra domanda, sempre sul cetuximab.

E' giusto fare la domanda sui rischi da cetuximab ad un andrologo, o è più indicato un genetista od un altro specialista???

Grazie ancora.

P.S.: tempo fa feci la stessa domanda all'oncologo, che, nel dubbio, contattò direttamente la casa farmaceutica americana produttrice del farmaco. Loro dopo qualche tempo risposero che sarebbe bastato aspettare 6 mesi dal termine della terapia, ma il dubbio è che abbiano dato quella indicazione per una ragione di "precauzione" e per non esporsi a rischi nei miei confronti....
[#3] dopo  
Dr. Carlo Luigi Augusto Negro
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TORINO (TO)
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Gentile Lettore,

credo che la risposta della casa farmaceutica fosse cautelativa, ma ragionevole, gli spermatozoi si rinnovano ogni 3-6 mesi. Il problema come dicevo pià che genetico è sulla quantità e qualità degli spermatozoi, questo aspetto potrebbe richiedere anni per normalizzarsi, ed è un effetto noto delle chemioterapie.
L'andrologo è lo specialista corretto per rispondere alla domanda.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la sua importante storia clinica e il vostro desiderio di una gravidanza richiederebbe come primo passo ineludibile l'effettuazione di un esame del liquido seminale al fine di verificare il suo concreto potenziale di fecondità.
Con i dati dello spermiogramma, assieme ad un andrologo, si possono analizzare ipotesi, varie, sui potenziali danni da farmaci citostatici
Cari saluti