Utente 718XXX
Buongiorno,


Vi chiedo una infomrazione sulla mia situazione:
Ho 36 anni, sono prepoaratore atletico ed atleta, mi alleno circa 6 giorni a settimana dividentdo le mie sessioni tra cinestenica (ginnastica), pesistica, stretching e corsa (corro circa 10KM al giorno).
Da un mese mi sveglio con un dolore simile ad una contrattura muscolare al gluteo ed alla coscia destra, ogni tanto arriva al polpaccio, solo la mattina e mi svegliava alle 04-05 e permane per circa un'ora, ricompare solo se sto seduto ,come mi alzo e cammino o se faccio attività il dolore spartisce.dopo consulto medico ho eseguito una ecografia ed una risonanza magnetica, la prima ha evidenziato un leggera borsite all'anca e alcune aderenze sul tensore della fascia lata. La Risonza ha evidenziato un piccola protusione L4-L5 ed un'ernia migrata caudalmente L5-S1 (dove avevo una protusione da caduta sugli sci del 1999) con il piccolo frammento che è andato a posizionarsi sulla radice destra in corrispondenza di S1.
Ho fatto 5 giorni di Muscoril-Feldene, senza successo...Poi 7 giorni di Bentelan-Muscoril, senza successo, adesso dopo 5 giorni di Seractil e 10 di Lyssen la situazione è migliorata, ho meno dolore e solo la mattina.
Da quando ho dolore pratico esercizi posturali, stretching e decompressioni (metodo Mezieres e allenamento del pavimento pelvico) della colonna e dopo circa 30 minuti di esercizi, che faccio ogni mattina sto bene fino al mattino dopo.
Essendo sportivo professionista, ho pensato all'intervento, ma sia l'ostopata che ho consultato, sia l'ortopedico, mi hanno detto che non avendo lo spazio discale compromesso, avendo i dischi ancora abbastanza idratati, avendo un'ottima muscolatura addominale e dorsale, mi sconsigliano l'intervento, ma dovrei smettere di svolgrere alcuni esercizi (per me fondamentali come squat e stacchi e corsa).
Un medico sportivo che segue professionisti mi ha consigliato l'operazione in microchirurgia e delle infiltrazioni.
Mentre un noto medico vertebrale, mi ha detto oggi che potrò tornare a fare qualunque cosa, passata l'infiammazione (circa un mese) l'ernia si disidraterà purchè mantenga un buona muscolatura, continui con i miei esercizi, faccia molta attenzione all'eseguzione e mi ha consigliato fisioterapia, Tecar e Laser.

Io sono molto combattuto, alcuni mi dicono che essendo un professionista l'operazione sarebbe risolutiva, e il rischio di recidiva esiste ma è basso...

Io sapendo di avere la protusione dal lontano '99 ho sempre avuto un'attenzione maniacale nell'eseguzione eppure da protusione si è trasformata in ernia migrata, convivevo con il dolore una due volte l'anno, ma riuscivo senza farmaci e con molta ginnastica a rimettermi in piedi in 3-4 giorni, nei casi più gravi 3 volte negli ultimi 6 anni, con un paio di punture di Muscoril e Feldene spariva tutto...Adesso sono combattuto.

Voi cosa mi consigliate?
Potro tornare a fare 150 Kg di Squat o 180 Kg di Stacchi o potrei creare dei danni ulteriori?
[#1] dopo  
Dr. Konstantinos Martikos
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In considerazione del fatto che il dolore è riferito attenuato in seguito alle terapie farmacologiche sinora eseguite, trovo corretto attendere qualche settimana ancora prima di prendere in considerazione un intervento chirurgico.
Consideri che la maggior parte delle ernie discali tendono a guarire spontaneamente nel tempo, spesso ci vuole qualche mese (avvolte anche 3-4 mesi). Nel suo caso, il fatto che già dopo 1 mese il dolore è migliorato può rappresentare un elemento favorevole alla progressiva guarigione.
L'eventuale scelta chirurgica nelle ernie discali dolorose senza complicazioni neurologiche (come nel suo caso) rappresenta una decisione che spetta al paziente stesso dopo un accurato colloquio con il chirurgo di riferimento, nel senso che l'indicazione chirurgica è determinata dall'entità del dolore, dalla limitazione dell’attività quotidiana normale e dall'insuccesso delle cure conservative (farmacologiche e fisiche) dopo un periodo di tempo ragionevole (almeno un mese). L'intervento stesso, erniectomia in microchirurgia, rappresenta una procedura di routine in mani esperte.
Il mio consiglio attuale è di proseguire per qualche altra settimana o un mese circa con le cure farmacologiche e fisioterapiche che sta già facendo ed alla fine del ciclo terapeutico confrontarsi nuovamente con il suo chirurgo di riferimento per trarre le conclusioni terapeutiche future.
[#2] dopo  
Utente 718XXX

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Innanzitutto la ringrazio, ha dato esattamente lo stesso parere del chirurgo vertebrale incontrato venerdì, secondo lui l'operazione creerebbe più problemi che vantaggi, e che presto l'ernia si "disidraterà" non comprimendo più la radice S1. Mentre come già mi aveva detto il fisioterapista (che ha specificato chiedi a uno specialista ma questa è la mia impressione) su L4/L5 ho risentimento ma il disco in buone condizioni e non si vede nessuna ernia, solo gonfiore dovuto all'infiammazione di L5/S1.qui risiede il vero problema, il disco è quasi del tutto nero, ha solo una sottile linea chiara, anche se gli spazi inter discali sono ancora nei limiti, con il mio tipo di attività dovrei prendere in considerazione una protesi discale mobile (non fissaggio) entro i 40anni...è stato molto chiaro di tutto, tranne che sulla situazione post operatoria...mi ha parlato di 2 mesi e torno nuovo, ma veramente non avrò più problemi o blocchi, considerando la mia attività di pesistica? Oppure mi conviene continuare a vita con la ginnastica , che farei comunque,e non farmi operare?è vero che non posso creare danni ulteriori, o meglio che mantenendo una buona postura ho gli stesso rischi di una schiena sana?io non vorrei compromettere ulteriormente la mia schiena o altri dischi?

[#3] dopo  
Dr. Konstantinos Martikos
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Non posso esprimere un parere riguardo eventuali indicazioni chirurgiche senza averti visitato e senza aver visionato le immagini radiografiche.
Comunque, personalmente non ho esperienza e non pratico le protesi discali mobili, per cui non posso esprimere alcun parere in merito. Ai miei pazienti che hanno bisogno della chirurgia per problemi di lombosciatalgia propongo l'erniectomia in microchirurgia se si tratta di un ernia discale semplice oppure l'artrodesi strumentata, cioè il fissaggio definitivo, se si tratta di un problema relativo alla patologia discale degenerativa.
In ogni caso, consiglio ai miei pazienti di esaurire le varie opzioni di trattamento conservativo/fisioterapico prima di prendere in considerazione eventuali soluzioni chirurgiche.