Utente 298XXX
Gentili dottori, spero Vogliate dare risposta, per la quale Vi ringrazio in anticipo, al mio seguente quesito:
L'ultimo andrologo che ho consultato, confermata la diagnosi di prostatite cronica, mi ha prescritto il permixon per 6 mesi, terminati i sei mesi senza alcun miglioramento, risentito alla mail, mi ha prescritto di continuare sempre, magari per un altra stagione e poi, prenotare per un controllo.

Dunque, poichè i tempi di attesa della visita sono lunghi, e dato che alle ultime analisi alcuni valori ormonali sono risultati alterati:

FSH 3,4 mU/ml (5-18)
LH 1,6 mU/ml (5-18)
Testosterone 307 ng/dl (300-900)

vorrei sapere in particolare due cose:

1) se possa aver inciso l'assunzione del permixon nell'alterazione dei valori, in particolare del testosterone o, in caso contrario, se mi consigliate ulteriori indagini endocronologiche.
2) se posso continuare ad assumerne e per quanti mesi se ne possono assumere 2 cpr al giorno (nei periodi di maggiore infiammazione)

Grazie ancora.

Cordiali saluti.


P.s. non so se può essere indicativo ma sono seguito anche da un allergologo, in quanto, come potrete vedere dalle mie richieste di consulto precedenti, ad ogni eiaculazione si scatenano sintomi influenzali (in pratica un 'sospetto' della cosiddetta p.o.i.s) che riesco a tamponare soltanto con l'assunzione di antistaminico. E ho tenuto a specificare la cosa in quanto negli studi recenti su questa sindrome si ipotizza appunto una disfunzione ormonale legata all'ipofisi..

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,gli effetti antiandrogenici della serena sono pressoché irrilevanti clinicamente.Piuttosto,ho qualche perplessità circa il programma terapeutico proposto ,particolarmente in relazione alla durata dello stesso,per cui ne riparlerei con lo specialista di riferimento,affrontando anche osa p.o.i.s....considerando come la prostata produca circa il 50% del liquido seminale.Non approfondirei gli aspetti endocrini che già offrono spunti terapeutici ed affronterei il problema in maniera olistica.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Caro Dottore, molte grazie per la risposta.
Purtroppo è molto difficile riuscire a parlare nuovamente con gli specialisti, soprattutto quando si tratta di rivedere una terapia.. e non c'è modo di spiegarsi per bene quando si ha un problema abbastanza complicato..
Riguardo all'argomento 'sindrome influenzale' ad ogni emissione di liquido seminale, mi sono arreso, nessuno è disposto ad affrontare la questione, quindi poichè sono una persona molto paziente e rispettosa dei consigli dei medici, mi attengo alle loro prescrizioni assumendo l'antistaminico e rimandando la questione a quando sarà più chiara nella letteratura medica.
Non ho ben compreso la seconda parte della Sua risposta a causa dei termini tecnici, ma poco male...mi limiterò semplicemente a non cambiare niente in attesa di ottenere una nuova terapia e in ogni caso La ringrazio ancora per la risposta.
Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...olistico significa che il problema va considerato nel suo insieme,includendo i problemi legati alla prostata,che produce il liquido seminale,nonché i risvolti ormonali che possono anche essere disgiunti dalla terapia con serenoa.Non hoo esperienza di terapie sintomatiche con antistaminici nelperiodo post eiaculatorio.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille ancora dottore, gentilissimo.