Utente 286XXX
Gentilissimi dottori, sono una ragazza di 24 anni e ho un problema a mio avviso di grave entità estetica.
Gia da 16-17 anni mi sono comparse delle telangectasie all interno della caviglia sinistra inizialmente non molto visibili.
Ora ne ho 24 e sono peggiorati di colore blu e rosso e pultroppo sono stata costretta a prendere la pillola anticoncezionale perche un anno fa ho subito un intervento chirurgico per asportare una ciste ovarica di origine endometriosica.
Ora a distanza di un anno per fortuna sembra essersi arrestato il corso di questa malattia ma ho dei problemi appunto con i capillari.
In famiglia sia mia madre, che la sorella quindi zia,sia mia nonna che mio nonno sempre materni hanno problemi di vene varicose e capillari.
Ora assumo la pillola yasmine e ho visto a mio avviso un lieve peggioramento perché sono usciti pure sui polpacci e coscie piu che altro a sinistra.
Il mio lavoro non mi aiuta perché lavoro nelle mense scolastiche e quindi passo molto tempo in piedi.
Mi fanno spesso male le gambe e i piedi e ora il mio ginecologo mi ha prescritto le analisi del fibrinpgeno ecc.e le prove emogeniche spiegandomi che se dovessero uscire negative io non potrò più assumere estrogeni quindi scegliere di tenermi i capillari orribili e continuare a prendere la pillola come cura per l endometriosi oppure andare incontro a vari interventi.
La cosa mi spaventa molto.
Appena ho preso la pillola feci il Pt fibrinogeno antitrombina ecc ed erano ok...ora sono molto preoccupata.
Per di più ho scoperto da poco che ho delle protursioni al livello lombare e non so se possano in qualche modo condizionare la mia postura e quindi peggiorare il problema
Ora farò queste analisi per scongiurare un problema peggiorato dalla pillola e se risultasse ereditario andro da un angiologo.
La domanda è possibile o dover prendere la pillola per sempre per l endometriosi e tenersi quegli odiosi capillari dappertutto o magari trovare una soluzione per entrambe i problemi?
Sono molto sconfortata.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le manifestazioni cliniche che descrive sono purtroppo molto diffuse anche nelle ragazze della sua età, a prescindere dall'assunzione di estroprogestinici.
Una osservazione specialistica è necessaria per valutare la eventuale presenza di altri segni di insufficienza venosa e per mettere in pratica una adeguata prevenzione che alla sua età è quanto mai efficace e opportuna.

Gli effetti collaterali degli estroprogestinici a carico dell'apparato vascolare possono verificarsi con due diverse ricadute.

1) Interferenze sull'assetto coagulativo e rischio tromoembolico. Tale evenienza viene normalmente preventivamente testata mediante opportuni accertamenti ematochimici con lo scopo di mettere in evidenza, per quanto possibile, un aumentato rischio in questo senso.

2) Accentuazione o comparsa dei segni clinici di insufficienza venosa superficiale e di ritenzione idrica con le manifestazioni del tipo da Lei descritto. Nella mia personale esperienza rilevo che questo effetto collaterale non compare in tutti i soggetti e in linea di massima non è correlato al tipo di prodotto assunto.

La somministrazione di estroprogestinici potrebbe risultare quindi in alcuni casi (ma non sempre) responsabile della comparsa o della ulteriore estensione di teleangectasie (capillari dilatati).

Le accludo dei link ad articoli che potrebbero esserLe utili:

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/97-eliminare-capillari-teleangectasie.html

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/94-edemi-varici-capillari-perche.html