Utente 173XXX
Buongiorno, sabato mattina insieme a tutti i genitori della classe di mio figlio (8 anni) siamo stati convocati a scuola per una comunicazione urgente. Un compagno di classe, che l'anno scorso aveva subito un trapianto di cuore, non sta bene. I cardiologi dicono che non c'è più nulla fare e che il suo cuore potrebbe cedere da un momento all'altro. Il bambino per ora è in ospedale, ma quando rientrerà a casa i genitori hanno deciso di mandarlo a scuola per cercare di assicurargli una vita il più possibile normale fino alla fine.
Pur essendo d'accordo con i genitori del piccolo, la preoccupazione generale però è che il suo cuore possa cedere a scuola, in classe, in mezzo ai compagni e che i compagni possano restarne sconvolti, se non traumatizzati.
La psicoterapeuta della scuola ha detto di non dire nulla ai bambini per lasciarli sereni. Capisco le ragioni di questa scelta dei genitori del piccolo ma dopo l'incontro di sabato ho riflettuto. Vorrei sapere da voi come potrebbe avvenire la morte di questo bambino e se davvero potrebbe sconvolgere i compagni di classe e vorrei sapere se secondo voi c'è qualcosa che possa dire a mio figlio per non farlo spaventare?
Grazie e buona giornata

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Dr. Maurizio Cecchini
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E' molto difficile darle un consiglio, almeno da parte mia.
Il mio pensiero tuttavia non puo' che andare a quel bambino malato ed ai suoi genitori.
La saluto