Utente 217XXX
Salve,
io ho 21 anni e da circa 5 anni ho scoperto di soffrire di problemi di circolazione... ho gia subito nel 2005 l'asportazione della safena sinistra e a settembre dovrei operarmi alla gamba destra per togliere delle piccole vene...
io purtroppo ho una predisposizione a questo problema, anche se della mia famiglia non ne soffre nessuno... comunque volevo chiedervi un informazione: da piccola siccome non crescevo molto, sotto direzione di uno specialista, ho preso, per un breve periodo, l'ormone della crescita. in quei tempi non ero a conoscenza di questa mia tendenza a soffrire di una "malcircolazione".. quello che volevo sapere è se ci può essere correlazione tra l'assunzione dell'ormone della crescita e la fuoriscita di questo mio problema??..che sicuramente sarebbe fuoriscito, ma forse piu in la con gli anni???..
vi ringrazio anticipatamente e grazie soprattutto di questo efficente servizio che offrite...
distinti saluti
Debora

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Carlo Castellani Tarabini
20% attività
0% attualità
8% socialità
MODENA (MO)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2008
Cara signora Debora,
Non mi risulta ci siano correlazioni dirette fra somministrazione dell'ormone della crescita e comparsa di varici.
La predisposizione genetica è probabilmente il fattore maggiore nella comparsa delle varici degli arti inferiori. Non si eredita 1 carattere singolo (varici si o varici no) ma sono un'insieme di caratteri predisponenti che, a seconda da quali e quanti si trovano in associazione, determinano la comparsa delle varici (questo può spiegare il "salto di generazioni").
Altro fattore importante è la postura. Le varici colpiscono quasi il 50% delle poplazioni europee. Nelle altre poplazioni l'incidenza è molto inferiore. Probabilmente non è solo genetica. Una osservazone che è stata fatta è che le donne europee camminano meno, stanno più tempo in piedi e soprattutto sedute, su sedie o poltrone. Nelle altre poplazioni l'uso delle sedie non è così diffuso.
Su questi fattori "ambientali" possiamo agire nella speranza di rallentare levoluzione di una malattia che si è cronica ma di cui nessuno può prevederne l'andamento.

Quindi niente terrorismo e molta determinazione e metodo.

Cordiali Saluti,

Carlo Castellani Tarabini.