Utente 341XXX
Gent.le Dottore,
il 18 marzo mio figlio di 10 anni ha rotto il III metatarso durante un viaggio all'estero. Dopo visita ortopedica in loco e lastre, hanno riscontrato la frattura e la lesione del II e III metatarso, ed hanno messo una doccia per fargli affrontare il volo di ritorno (che ha affrontato interamente con il piede in posizione rialzata). Una volta in Italia, il giorno 24 marzo, siamo tornati al pronto soccorso, dove prima hanno messo in discussione il referto del medico estero, poi hanno fatto 6 lastre perchè non vedevano la frattura(!!!!!). In fine gli hanno rifatto la doccia, da tenere fino al giorno 8 aprile. Oggi 8 aprile, siamo andati al controllo, ed una volta rimosso la doccia, senza far visita o lastre, hanno deciso di fare un ulteriore gesso per altri 15 giorni. Questa scelta mi lascia perplessa, perchè il piede del bambino risultava nero sia sopra il collo del piede, che sotto la pianta. Non sarebbe meglio evitare questi ulteriori 15 gg. di immobilità del piede, anzi, aiutare il riassorbimento dell'ematoma, e la circolazione del sangue con dei bendaggi appositamente fatti per la vascolarizzazione, simili a quelli che si usano fare agli sportivi? Ho paura che in ospedale oggi, abbiano meramente seguito un protocollo, senza guardare al benessere di un bambino di 10 anni, che fa moltissimo sport, e ha necessità di riprendere presto e bene, il totale uso dei piede! Vi prego di aiutarmi a capire se posso fare qualsiasi cosa per migliorare il decorso della guarigione del mio bambino.
Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Coli'
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SAN CESARIO DI LECCE (LE)
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Gentile signora, sarebbe importante sapere prima di tutto come si è procurata la frattura suo figlio. È stato un trauma da schiacciamento del piede? In questo caso può spiegarsi il "piede nero" che ci riferisce. Dopo aver eseguito le 6 lastre in Italia, quale è stata la diagnosi finale, hanno confermato la frattura dei metatarsi o vi era anche qualche problema di sublussazione? Sicuramente per l'età di suo figlio la immobilizzazione dovrebbe essere non superiore ai 25-30 giorni. La decisione di non eseguire ulteriori radiografie nell'ultimo controllo potrebbe essere dovuta alla considerazione delle 6 radiografie già eseguite precedentemente. Più di questo però non possiamo dirle a distanza, senza poter visionare le radiografie eseguite e senza visitare suo figlio. Ci tenga informati. Cordialità