Utente 343XXX
Salve,
1 anno fa mi venne diagnosticato varicocele sx di terzo grado, con dilatazione di 4.3 mm ed inversione di flusso in Valsalva, misurate in ecocolordoppler (non avevo avuto nessun sintomo precedentemente, quale dolore.. L'unica cosa che mi suggeriva di avere un varicocele, come poi mi fu effetivamente diagnosticato, era la massa venosa chiaramente palpabile a sx).
L'andrologo, dopo aver visionato lo speriogramma (60 milioni/tot, motilità prog 1h 23%), e considerata la mia età (19 anni) mi consiglia l'intervento di scleroembolizzazione.
Fatti i dovuti controlli, a settembre mi sottopongo all'intervento, riuscito perfettamente: l'ecografia effettuata 1 mese dopo l'intervento misura il diametro del plesso pampiniforme a 2 mm. Inoltre, come consigliato dal medico, effettuo un ulteriore ecocolordoppler di controllo a 5 mesi dall'intervento, che conferma la correzione morfologica del varicocele (la dilatazione è sempre di 2 mm, quindi si è mantenuta costante nel tempo ed è nella norma, a quanto mi hanno detto).
Ma adesso vengono i problemi: sempre a 5 mesi dall'invervento, dopo l'ecocolordoppler, effettuo lo spermiogramma, peraltro eseguito presso lo stesso laboratorio che analizzò il pre-operatorio (che avrebbe dovuto confermare la definitiva riuscita del'intervento), ma purtroppo i risultati sono alquanto disastrosi: 3 milioni/tot e motilità prog 1h 18%..
Sapendo, da studente di medicina, che l'esame seminologico è soggetto a notevoli fluttuazioni, e per sincerarmi di un eventuale errore (possibile) nella valutazione dell'esame, effettuo un'ulteriore spermiogramma una settimana dopo presso un centro specializato nella fertilità (mantenendo comunque l'astinenza consigliata di 4 giorni), e i risultati non risultano essere comunque soddisfacenti: 17 milioni/tot e motilità prog 1h 50%

Adesso mi chiedo: è possibile che, avendo effettuato l'intervento, la situazione funzionale (il dato che, comunque, alla fine conta maggiormente) sia peggiorata, mentre invece il difetto morfologico (varicocele) sia stato corretto?
Posto ciò, è possibile che l'alterazione funzionale sia dovuta a qualche altro fattore, indipendente dal varicocele? Se si, cosa potrebbe essere?
(La spermiocultura, effettuata per scrupolo su consiglio dell'andrologo, risulta comunque negativa)
E' possibile inoltre, che questo peggioramento sia dovuto alla mancanza di una effettiva terapia post-operatoria (limitata alla sola profilassi antibiotica)?
Scrivo questo perchè ho parlato con ragazzi a cui è stato diagnosticato varicocele di terzo grado come me, che hanno seguito terapia (con proxeed,seminox, roronoa repens e simil-integratori vari) subito dopo l'intervento ed adesso hanno un miglioramento, mentre a me invece non è stato prescritto nulla.

Un abbraccio, fiducioso di ricevere risposte esaurienti

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
tenga presente che un calo della spermatogenesi compare a 4-5 mesi da intervento di varicocele, per cui potrebbe essere il caso. Visto il calo verticale utile esaminare anche profili ormonali e flusso arterioso mediante ecodoppler specifico. Ripeta comunque anche esame seminale, non si sa mai che abbia perso del campione.