Utente 343XXX
Salve, ho 21 anni e ho un problema legato alla perdita dell'erezione. Ho poche esperienze sessuali e ho già avuto problemi simili ma relativamente alla molta ansia, palesemente presente in alcune situazioni. Con la mia nuova ragazza invece sto benissimo, da un punto di vista psicologico siamo in perfetta sintonia, come non mi son mai sentito prima d'ora. Abbiamo preso confidenza con i nostri corpi a vicenda in modo piuttosto graduale e non abbiamo mai forzato nulla, anche perché nessuno dei due ne sentiva la necessità. Tuttavia abbiamo provato un paio di volte a fare l'amore in modo completo e sono apparsi "due" problemi. Prima di tutto perdo in parte l'erezione all'inserimento del preservativo, ne ho provati diversi tipi e di dimensione direi decisamente opportune, mi dà la sensazione di stringere il pene non poco, specie sulla base dove ho anche difficoltà a srotolarlo nel senso che ci devo mettere un minimo di forza. Detto ciò potrebbe sembrare solo un problema di profilattico sbagliato, in realtà, sono riuscito anche a penetrarla dopo averlo indossato in quanto con un po' di preliminari ho raggiunto nuovamente un erezione completa dopo averlo indossato ma dopo poco che era cominciato il rapporto ho iniziato a perdere l'erezione nuovamente. A parte che non sentivo molto, come fossi molto poco sensibile, mi è già successo con un'altra ragazza di perdere l'erezione al momento della penetrazione senza usare però il preservativo...dopo una 20 di secondi che c'è penetrazione inizio a perdere. Quindi, per concludere, non so se ho un problema fisiologico tale per cui è la pressione esercitata attorno al mio pene a farmi perdere afflusso sanguigno o simili, o piuttosto un problema legato al preservativo, ma credo che acuisca solo maggiormente il problema. Piuttosto, nonostante siano solitamente problemi psicologici, lo escludo in quanto l'intimità, i preliminari, l'eccitazione, la passione c'è tutta e io la prima volta non ero nemmeno a conoscenza di questo fatto, cioè non credevo che avrei avuto il minimo problema. Inoltre lei mi ha offerto la massima comprensione e tenerezza e tutt'ora non sono preoccupato, però mi pare doveroso, per me e per lei interessarmene. Aggiungo che non fumo, bevo raramente e poco e svolgo regolare attività fisica, piuttosto intensamente, da svariati anni e non ho mai fatto uso di droghe o farmaci particolari.

Sarei inoltre interessato a sapere se può essere consigliata una visita da un urologo, dato che mi è sempre stato detto che vado troppo spesso in bagno e a volte ho difficoltà e fare pipì come se ne riuscissi a fare meno di quanta mi pare di doverne fare.

P.S. ho avuto in effetti rapporti sessuali completi soltanto a "più riprese" per cosi dire, perché il calo c'è sempre, prima o dopo.

Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio, e mi scuso se sono stato troppo prolisso, spero di aver scritto almeno le cose necessarie, grazie infinitamente davvero!

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,va da se che il profilattico penalizzi spesso la qualità dell'erezione e che,di conseguenza,si instauri un'ansia da prestazione che certo non aiuta...Per quantizzare gli scontati aspetti psicologici,credo che sia necessario ricorrere alla professionalità di un esperto andrologo che saprà valutare il quadro clinico a 360 gradi con una rigorosa diagnosi che allontani eventuali gratuite apprensioni. Cordialità.