Utente 334XXX
Buonasera,qualche settimana fa ho eseguito un intervento di impiantologia ,con vite di titanio,al premolare sx dell arcata inferiore,intervento riuscito benissimo,ora la vite sta in fase osteointegrazione,fra pochi giorni dovrò eseguire un secondo impianto questa volta però per un molare , documentandomi un po tramite internet,mi sono trovato su un sito dove vi erano pareri negativi sull'impianto a vite di titanio,ho trovato perfino scritto che il titanio rilascia ioni e a lungo andare rilasciando questi ioni ,in circolo si sviluppano radicali liberi che colpiscono vari organi bersaglio innescando una svariata sintomatologia,vedendo ciò sinceramente mi sono un po impaurito anche perchè ne ho gia uno,ed essendo comunque uno studente di chimica di metalli ne capisco,e sapevo anche io che il titanio era inerte,ma io per quanto ne possa sapere,in implantologia dentale non è che ne capisca molto,perciò ho preferito chiedere un parere medico e ne sarei grato se qualcuno mi dia un opinione a riguardo,grazie mille in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Ricapito
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Gentile utente,

sono cinquant'anni che il titanio viene utilizzato come materiale di impianti dentali, sperimentalmente fino ai primi anni '90, scientificamente approvato da allora fino ad oggi.

Si sono provati una infinità di materiali, metallici e non, e nessuno ha raggiunto mai le caratteristiche di biocompatibilità, oltrechè meccaniche, del titanio.

Altresì comprendo i suoi dubbi, anche per le sue conoscenze di Chimica: l'implantologia dentale è consigliata, strategicamente eccezionale in molte situazioni, altre volte sconsigliabile per motivi locali e/o generali, ma certamente non è una tecnica obbligatoria...esiste anche l'odontoiatria tradizionale...


Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
la ringrazio per la risposta,quindi il fatto che il titanio non è inerte e rilascia ioni è totalmente falsa?
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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E' facilissimo, navigando su internet, imbattersi in un pò di sterco mediatico galleggiante. Non va mai a fondo, e resta sempre li in superficie...

Il titanio non è inerte!
E ci mancherebbe.
E' proprio l'altissima sua reattività che trasforma lo strato superficiale mediante una reazione con l'ossigeno atmosferico in qualche nanosecondo in ossido di titanio la chiave dell'osteointegrazione.

Sembra che rilascino un piccolo quantitativo di ioni, secondo alcuni studi (pochi e non controllati); non sono comunque stati messi in associazione ad alcuna patologia (a differenza di altri metalli pesanti).
NON SVILUPPANO radicali liberi.
Altri composti e altre abitudini sviluppano radicali liberi.

L'alternativa tradizionale è comunque molto peggio, molto demolitiva.
Il ponte rovina due denti per metterne uno.
E questo è un danno sicuro.
Anche il non sostituire i denti mancanti provoca una serie sicura di modifiche nella sua bocca molto ma molto più gravi.

Ogni intervento restaurativo è sempre la scelta fra il meno peggio.
E l'implantologia è di gran lunga il meno peggio di tutti.


[#4] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la sua disponibilità a delucidazione,eseguirò il secondo impianto senza problemi,non riesco ancora a capire perchè la gente publica notizie non fondate su internet,al di là dello stesso impianto che stiamo parlando ma anche in genere ,magari vi è una scoperta positiva su qualcosa,dall' altra parte ce sempre qualcuno che dice l'incontrario ,e va a intimorire colui che recepisce il messaggio (in questo caso io).