Utente 333XXX
Agli inizi del mese mi è stato diagnosticato un ipertiroidismo su base autoimmune di grado lieve. Alcuni giorni dopo la diagnosi prima di iniziare la terapia ho avuto per la prima volta un unico episodio di fibrillazione atriale subito cardiovertito. Ora sono in terapia con Pritor 80mg, Metoprololo 100mg, Tapazole 5mg ed Eliquis 5mg. Alcuni medici ritengono che normalizzata la funzione tiroidea, io possa sospendere la terapia anticoagulante, altri sono del parere che una volta manifestatasi la fibrillazione è destinata a ripresentarsi, pertanto è opportuno non interrompere più la terapia. Vorrei conoscere il suo parere in proposito. Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La sua è una domanda molto importante e posso risponderle dicendole che occorre valutare caso per caso il rischio tromboembolico secondario alla fibrillazione atriale e nel suo caso occorre stabilire qual è lo score di rischio indipendentemente dal probelma tiroideo; questo lo si calcola con il cosidetto CHADS2-Vasc score (sono criteri di valutazione di pertinenza cardiologica) e un altro dato importante può essere la presenza o meno di un atrio dilatato (verificabile con un ecocardiogramma). Se lo score è 0 e l'atrio è normale può evitare la terapia anticoagulante cronica.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 333XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottore,
la ringrazio per la cortese risposta, mi auguro che al termine della terapia per me sia possibile la sospensione dell'anticoagulante.
Non conosco il cosidetto Chads2- Vasc score, però ho 62 anni e le conclusioni dell'ecocardiogramma specificano:
"Circoscritte alterazioni degenerative/calcifiche valvolari. Insufficienza aortica di grado lieve".
Cordiali saluti