Utente 343XXX
Salve, scrivo a nome di mia madre, lei ha 44 anni è alta 1.60 e pesa 58 kg.
Circa 15 anni anni fa le è stata diagnosticata la pervietà al dotto di botallo in seguito ad alcuni esami generici di controllo. Il suo cardiologo le aveva consigliato l'operazione ma lei non si è mai sottoposta all'intervento perchè non aveva disturbi. Ha avuto 3 figli, la prima io, tutti con parto naturale. Adesso da circa 3 anni soffre di fibromi uterini, l'utero risulta aumentato e con forma irregolare per la presenza di questi fibromi (circa una decina) . Da un annetto a questa parte a mesi alterni, ha avuto emorragie durante il ciclo mestruale che comunque è regolare, ha fatto una terapia di progestinico (Farluthal) per 5 mesi, ma le ha portato una grave cefalea che le è rimasta anche adesso nella fase premestruale. Negli ultimi mesi invece l'emorragia le sta venendo ogni mese, portandole anemia con emoglubina anche a 8/9 e deve ricorrere agli anti emorragici e fare cicli di ferro anche in endovena. Il suo ginecologo le ha consigliato di sottoporsi ad un intervento (isterectomia totale). Secondo Lei , mia madre può sottoporsi ad un intervento del genere essendoci alla base la pervietà del dotto di botallo? oppure corre un maggior rischio?

In attesa di un Suo parere, le auguro una buona serata.
Francesca.

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Dr. Mariano Rillo
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E' una valutazione che non si può fare per via epistolare....
Sua madre sarà sicuramente valutata da questo punto di vista prima dell'intervento da un cardiologo e da un anestesista che sapranno dirle quali sono i rischi che corre.
Saluti