Utente 681XXX
Gentilissimi Dottori,

mio padre è stato sottoposto nel 2011 ad un intervento di inserimento di stent in una coronaria a causa di una angina pectoris. Si tratta di uno stent classico, non quelli (di cui ora sento parlare) che si dissolvono nel giro di due anni. Il punto su cui lui oggi si interroga è il seguente: prima o poi, a lungo andare, con gli anni, non c'è il rischio che la materia "inerte" dello stent entri in contrasto con la materia "vivente" della coronaria in cui è inserito? Grazie in anticipo per la vostra certa e sollecita risposta. Buon lavoro.

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Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
il suo consulto è stato spostato nella nostra area perchè ritenuto giustamente più pertinente...
Non capisco cosa intende per "contrasto tra materia inerte e materia vivente".....
Gli stent sono delle protesi che servono per mantenere nel tempo il risultato della dilatazione coronarica resasi necessaria per evitare le sue conseguenze (angina ed infarto del miocardio)....
L'unico problema degli stent è che possono richiudersi con il passar del tempo e per questo occorre che vengano fatte adeguate indagini per capire se la pervietà del vaso è conservata o meno...
ma per questo suo padre deve essere seguito da un cardiologo di fiducia e affidarsi alle sue indicazioni.
Cordialmente