Utente 546XXX
gentilissimi dottori,
alla mia bambina di 7 mesi, è stato prescritto il rimedio omeopatico
silicea Mk da prendere in 5 granuli ogni 5 sere per 2 mesi.

vorrei sapere come si classificano le diluizioni in omeopatia e se ritenete che tale prescrizione possa essere idonea ad una bambina cosi piccola che non ha mai manifestato alcun problema specifico.

cordiali saluti e grazie
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
non vi è una "classificazione" rigida delle diluizioni in omeopatia universalmente accettata. Il riferimento più comune è di considerare 4-9CH come bassa diluizione, fino alla 30CH media diluizione, oltre alta diluizione. Una MK potrebbe rientrare nel novero delle altissime diluizioni.
Tuttavia l'adesione di un medico omeopata agli insegnamenti di una Scuola o di un'altra possono indirizzare la prescrizione in maniera diversa. Ad esempio è molto difficile che un collega che segue principi di omeopatia costituzionalista (prevalentemente di scuola francese) effettui una prescrizione di farmaco a diluizione superiore a 30CH.
Dopo questo breve chiarimento, anche se non esaustivo della problematica, poiché l'argomento è piuttosto ampio, le segnalo che è impossibile esprimersi con un giudizio di idoneità sulla prescrizione e la rinvio ad un colloquio di chiarimento con il suo medico omeopata di fiducia che ha avuto modo di visitare la piccola.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 546XXX

Iscritto dal 2008
Grazie infinite,
vorrei approfittare della sua cortesia per fugare ogni dubbio.
MK rappresenta una diluizione molto alta. ciò significa che la quantita di medicinale omeopatico contenuta è scarsissima ?

cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
l'azione del farmaco omeopatico non è correlato alla presenza chimica di una sostanza nella soluzione; ciò che caratterizza il farmaco omeopatico è la diluizione e la succussione (scuotimento) a cui viene sottoposta tale soluzione. Per essere più precisi nella MK, ma già in una 30CH (dunque diluizioni meno spinte) non vi è più presenza di molecole della sostanza inizialmente presente nella soluzione di partenza. Il meccanismo di azione del farmaco omeopatico è tutt'oggi oggetto di studio, quel che è certo è che non si fonda sui presupposti della farmacologia convenzionale, cioè sulla chimica classica. Non mi dilungo ulteriormente per non avventurarmi in tecnicismi che appesantirebbero la risposta.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 546XXX

Iscritto dal 2008
grazie infinite. E' stato veramente illuminante.