Utente 334XXX
Buonasera.
Mi presento. Sono un ragazzo di ventidue anni, da poco (tre mesi) ho subito un intervento di circoncisione parziale per fimosi non serrata e sto cercando di riprendere in mano la mia vita.

Tuttavia ho ancora dei problemi con il pene. Non riesco ad avere un'erezione soddisfacente né durante il rapporto né durante la masturbazione. O meglio il pene resta ritto per qualche minuto, ma dopo con l'andare avanti inizia a diventare più molle, rendendo impossibile concludere la penetrazione. A livello psicologico la cosa mi distrugge: il mio ragazzo è paziente, ma non ci conosciamo da molto, e non vorrei che scappasse.

Mi chiedo se questo non dipendi da qualche infezione. Ogni tanto mi capita di avere degli episodi isolato di cistite acutissimi, che però nel giro di mezz'ora-un'ora svaniscono. Quando la masturbazione si prolunga ho poi bruciore durante l'eiaculazione e a volte anche durante la minzione. Quando faccio pipì resta qualche gocciolina attaccata all'uretra che ho sempre difficoltà a far scendere. E poi ricordo che durante il sesso anale sentivo un po' di dolore strano a volte.

Potrebbe essere un'infeZione della prostata? Il mio medico mi ha dato dell'antibiotico per la cistite che ho evitato di prendere perché secondo me non è cistite. E però mi ha detto di fare l'urinocoltura. È utile? Non dovrei fare altri esami tipo la spermioculturA?
Vorrei rivolgermi a uno specialista, ma forse prima devo fare tutti gli esami vero?

Sono un po' spaventato dai tempi di cura. Ho passato due mesi ad aspettare che guarisse dalla circoncisione e adesso questo!!! Sono molto sconfortato e il deficit dell'erezio e mi spaventa moltissimo. Può essere permanente???? Prima anche se avevo la fimosi non ricordo di aver mai avuto problemi del genere! Consigliatemi vi prego

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non drammatizzi, mi sembra che lei sia entrato in un tunnel di ansie e paure inutili e che certo non aiutano a risolvere i suoi diversi problemi, sia quelli post-chirurgici che quelli legati alla infiammazione delle vie uro-seminali da lei indicati.

Risenta ora il suo urologo od andrologo di riferimento, sarà lui a darle tutte le eventuali indicazioni diagnostiche del caso: ecografia delle vie uro-seminali, colture sulle urine e sul liquido o seminale e quant'altro.

Nel frattempo, se ha rapporti di tipo anale, si ricordi sempre utilizzare il preservativo a prescindere.

Cordiali saluti.