Utente 584XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 31 anni, ho da sempre il problema dell'iperidrosi palmare. Non so definire il livello di gravità, ma so che ce l'ho da sempre, si accentua quando sono teso e siccome sono di indole ansiosa, si accentua spesso. Questo mi porta ad avere il disagio di stringere le mani alle persone, perchè anche se le asciugo un attimo prima, restano comunque un po' umide e fastidiose per chi le tocca. Ho letto che fra i sintomi comuni c'è anche l'avere le mani fredde, io in realtà non ho spesso le mani fredde, diciamo che le ho fredde solo quando sono particolarmente in ansia, mentre normalmente le ho calde e se le avvicino a un vetro questo si appanna anche se non lo tocco. Non ritengo di avere eccessiva sudorazione da altre parti del corpo. Inoltre, devo dire che non ho problemi collaterali dovuti a questo disturbo, le mie mani a volte sono avvizzite come quando si sta parecchio tempo nell'acqua, ma non emanano cattivo odore e sono "in salute", solo chi le tocca si può accorgere del problema. Il mio è un problema che riguarda il disagio del contatto con le persone quando le ho sudate. Aggiungo che durante il giorno ho anche dei periodi in cui le mani sono normali, né secche né sudate, ma diciamo che la maggior parte del tempo invece sono sudate.
Ho letto che c'è un intervento che potrebbe essere risolutivo, la simpaticectomia, e vorrei avere delle delucidazioni al riguardo. Quando è che si può dire che l'intervento è consigliabile? Nel senso, è un intervento che si consiglia anche per le forme moderate di iperidrosi oppure solo per quelle gravi? Dopo questo intervento, è possibile che le mani abbiano il problema opposto, ovvero il non avere sufficiente idratazione dovuta alla sudorazione (in pratica, è possibile che ci si ritrovi con le mani troppo secche?)? Premesso che la decisione sull'intervento dev'essere presa in primis dal paziente (in questo caso io), vorrei da voi un consiglio spassionato se possibile: in un caso come il mio, dove l'iperidrosi è un problema molto fastidioso ma con cui ho comunque convissuto per molti anni, fare quest'intervento è una opportunità da cogliere per togliersi il problema, oppure trattandosi comunque di un intervento delicato è meglio lasciarlo fare a chi realmente non sa convivere con il problema?
Non so se mi sono spiegato bene, in sostanza vorrei che mi deste degli input per orientarmi e su cui riflettere per prendere la decisione migliore per me.
Grazie a tutti!

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
32% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Buongiorno,

la vera iperidrosi è poco collegata all'ansia (semmai CAUSA ansia) e determina dei problemi nella vita di tutti i giorni: non riuscire a scrivere con una penna su un foglio, non riuscire a guidare, dover girare con fazzoletti... e c'è sempre.

Dalla sua storia non mi sembra che lei abbia una reale iperidrosi, le consiglio tuttavia una visita specialistica in un centro che la possa identificare, in primis da un dermatologo (l'eventuale trattamento chirurgico è infatti la terapia finale in caso di fallimento delle terapie mediche conservative).

Cordiali saluti