Utente 208XXX
Salve, sono un ragazzo di 20 anni e in breve tratterò gli aspetti della mia sessualità sin dal principio, per esaminare il problema riportato nel titolo (alcuni dettagli potranno risultare magari inutili, ma dall' "alto" della mia ignoranza, col beneficio del dubbio, li riporto ugualmente). Ho scoperto l'autoerotismo molto giovane, sempre praticato regolarmente e dai 10 anni in poi accompagnato da fotografie di calendari, video sexy, in un crescendo sino ad arrivare alla pornografia più spinta, e circa 5 anni fa dopo aver letto casualmente alcune esperienze sul web, riconosco di essere affetto da fimosi congenita serrata. Mi opero, circoncisione parziale, ed escludendo la cicatrice eccessivamente (a parer mio, ma è un dettaglio trascurabile) visibile, mi astengo dal praticare qualsiasi pratica autoerotica fino al mese e mezzo dall'operazione. A questo punto le mie abitudini cambiano, comincio ad usare nella masturbazione dei saponi di qualsiasi genere, shampoo, bagnoschiuma, direttamente sul pene così che la mano potesse scivolare meglio sul glande. Fino a qui, MAI avuto problemi di erezione, ho sempre avuto il pene bello turgido. Ai 16 anni comincio a scoprire il sesso, con una ragazza 4 anni più grande, sarà stata la differenza d'età, sarà stato il fatto che io fossi vergine e lei no, le primissime volte faccio fatica ad avere un'erezione, probabilmente per quest'ansia qui. Sta di fatto che con la confidenza man mano questo problema svanisce, e dopo le prime 3-4 cilecche del mio organo, riesco ad avere rapporti sessuali. Di durata estremamente breve. Complice la distanza spaziale fra me e questa donna, ciò avveniva con cadenza regolare ogni mese, in quei 4 o 5 giorni che stavamo insieme. Diverso numero di rapporti nell'arco della giornata, ma dalla durata di poche spinte. A questo si alternavano delle volte in cui la durata era ben oltre che il soddisfacente, sui 45 minuti. Ciò continua fino a marzo dell'anno scorso, precipitando nel mentre in un vorticoso moto di ansia e insoddisfazione. Con questa donna finisce, e fino a novembre, 8 mesi, abbandono le mie preoccupazioni. Sempre in novembre conosco un'altra ragazza, attuale fidanzata, e nel nostro primo incontro, luogo aperto e pubblico, raggiungo un'erezione che spingeva ben forte sotto i jeans, dalla lunga durata. Ben presto cominciano i veri e propri rapporti sessuali, tutti dalla durata estremamente misera, in cui ho riscontrato e riscontro delle difficoltà di erezione. A volte capita persino che il pene è eretto quasi del tutto, ma molliccio. Altro dettaglio è che mai sono riuscito ad avere un'erezione subito dopo il primo rapporto, tale da poter ricominciare. Ora mi chiedo: a cosa potrebbero essere dovuti questi deficit erettivi (se ci fosse una reale D.E, mi chiedo, non avrei erezioni neppure nella masturbazione o l'erezione in un rapporto orale non sarebbe così forte) e perchè quest' E.P.?
Un appunto: nei rapporti esclusivamente ORALI, la mia durata è assolutamente NORMALE.
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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
dopo questa lunga storia rimane ancora irrisolto se lei ha problemi fisici (malformativi, circolatori, ormonali, prostatici, metabolici) o psicogenei. Ragionando per probabilità è più facile la causa psicogena. Ma questa sicuramente non pè una diagnsoi su cui basare una terapia che deve portare a guarigione. m
[#2] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dott. Cavallini, mi scuso per la prolissità ma ripeto, essendo completamente ignorante in maniera, ho preferito non tralasciare alcun dettaglio poichè, per la stessa, ai miei occhi persino la continua pratica masturbatoria potrebbe generare problematiche.

Quanto ai problemi di natura fisica, non ho svolto alcun esame, e non per negligenza mia, ma per cause di forza maggiore. Non avrei come pagare le visite specialistiche del caso in questione, l'unico modo sarebbe confessare tali problemi ai miei genitori ma, con tutta sincerità, non avrei la forza/coraggio di farlo. Al contrario mi sarei già rivolto con molta celerità a un andrologo.

Sono totalmente in alto mare, e soggiogato dall'ansia di non riuscire a venirne a capo.

La ringrazio per la celere risposta
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Mai visto un genitore che si rifiuti di aiutare un figklio: solo nei romanzi. Non si vergogni.
[#4] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Per il momento, settimana prossima, mi recherò dal medico di famiglia. Vediamo cosa mi consiglierà di fare.

Una domanda: è possibile guarire totalmente da questi problemi, che siano di natura organica o psicologica, e avere una vita sessuale assolutamente normale?

E in più, ritiene, Lei come altri asperti che leggeranno, sia ai fini della guarigione "meglio" avere problematiche fisiche, o psicologiche? Da quali è più semplice guarire?
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Meglio psico, giuro. Molto freqwuenti alla sua età, da cui si guarisce ben bene.
[#6] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Gentili dottori,
credo di essere arrivato, dopo un'attenta autoanalisi, a un punto decisivo nel mio problema di eiaculazione precoce. E' necessario che io vi riassuma in breve la problematica: i miei rapporti da quando è iniziata la mia attività sessuale sono sempre stati molto brevi, qualche spinta al massimo, con sporadici amplessi ben più che soddisfacenti con una durata piuttosto elevata. Considerando che sono più di tre anni che il problema persiste, sono caduto in un brutto vortice di ansie e paure, che si riflette sulla mia erezione che, fino a prima che ciò cominciasse, era ben forte. Da quel momento ho cominciato perennemente a focalizzare il mio pensiero sul pene, e persino le erezioni mattutine e giornaliere, spontanee, erano diventate assenti. Al chè, qualche tempo fa, più o meno quando aprii questa discussione, mi venne alla mente un particolare non trascurabile: gli sporadici amplessi soddisfacenti, avvenivano solo ed esclusivamente quando facevo uso del profilattico che io non ho mai amato! Ho deciso di verificare la mia ipotesi cominciando ad utilizzarlo. Morale della favola? Ho completo controllo sulla mia eiaculazione!! Quando sento che sto per venire, basta fermarmi qualche istante e posso riprendere, e così via fin quando mi garba. La mia domanda è: per quale assurdo motivo?!?!

Aggiungo una cosa: prima che la mia vita sessuale avesse inizio, sono stato circonciso parzialmente e ho sempre avuto il dubbio che la sensibilità del mio glande nel post operazione, non fosse mai diminuita anzi, rimasta sempre la medesima nonostante i 4 anni passati dall'intervento. Con questo non intendo dire che mi provoca fastidio eccessivo toccandolo, o che non sopporta benissimo lo sfregamento con i tessuti quando provo appositamente a lasciarlo scappellato, ma che comunque sia eccessivamente elevata rispetto al normale.

Lascio la parola a voi!
[#7] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
A scanso di equivoci vorrei sottolineare che i profilattici NON sono ritardanti.

Attendo risposta, grazie.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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scusi se non diretto: ma meno chiacchere epiù azione. Saluti.
[#9] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Dottor Cavallini, mi meraviglia una risposta come la Sua. Questo sito non avrebbe motivo di esistere, come neppure la Sua presenza qui, se consiglia di fare "meno chiacchiere e più azione". E' un sito dove vengono dati consulti, come tale Le ho posto una problematica dopo essere giunto a una conclusione effettiva: rapporti con preservativo assolutamente normali, rapporti senza preservativo eiaculazione precoce. Le valutazioni di merito se rivolgermi a uno specialista o meno, le lasci a me, che conosco le problematiche legate all'ambito familiare, economico e quant'altro. Pensa che altrimenti non lo avrei già fatto?

Non vorrei sembrarLe scortese, non è nelle mie intenzioni.

Continuo ad attendere una risposta, se non da lei da qualcun'altro dottore.
Mi scuso se ho inviato un consulto similare nel pomeriggio, non riuscivo più a trovare suddetta discussione.

Saluti.
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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meno chiacchere e più azione: sepoi vuole diagnosi e terapia on line è impossibile, visto anche il recente post identico a questo. Il mio mestiere lo conosco: queste sono solo elucubrazioni.
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,


lei sembrerebbe essere uno dei casi classici di pazienti che si rivolgono al medico, allo specialista, dopo aver letto moltissimo sul web ed essersi fatto già una diagnosi o sospetto diagnostico sulla base di tutta una serie di sintomi o sensazioni che non è detto abbiano significato "medico". Spesso si tratta di soggetti molto giovani.
La consulenza medica richiede competenza da parte del medico, capacità di ascoltare e di valutare i segnali, sintomi, esistenti, capacità di analizzare i tests diagnostici del caso per arrivare ad una diagnosi verosimile e conseguente terapia
Spesso dei giovani riferiscono una buona, accettabile, erezione durante la stimolazione manuale del pene, propria o della partner, con incapacità ad avere simili erezioni durante un rapporto vaginale, sicuramente assai più eccitante ma meccanicamente meno "deciso". Molto spesso questa erezione "non rigida" non si mantiene per tempi adeguati anche per il sopraggiungere della eiaculazione.
Alcuni specialisti ritengono che tali fenomeni siano legati a fattori emozionali, psicologici. Altri specialisti considerano che tale fenomeno possa essere legato ad una non perfetta correlazione tra i meccanismi vascolari, arteriosi e venosi il cui corretto funzionamento dovrebbe consentire il conseguimento di una ottimale rigidità e mantenimento della stessa.
Personalmente, dopo una lunga osservazione di molti casi analoghi seguiti nel tempo, sono convinto che i fattori vascolari possano esser più frequenti di quelli psicologici ( spesso secondari al problema erettile)
Il problema mi sembra ancora aperto non ben definito
cari saluti
[#12] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Dottor Cavallini, tanto per sottolineare, visto che vedo molta superficialità in una frase "Meno chiacchiere più azione", le dico che a 20 anni non sono tanto sciocco da mandare a farsi benedire gli anni più belli e più intensi della sessualità di un giovane solo per paura di rivolgersi a uno specialista, che di casi analoghi ne avrà visti a centinaia e centinaia nella sua carriera: e già di anni ne ho persi tre. Non posso permettermi economicamente una visita specialistica, che poi saprà meglio di me che nell'effettivo sarà seguita da analisi e altre visite, che di certo nè lei nè nessun'altro medico regala. La sua risposta che genitori che si rifiutano di aiutare un figlio sono solo nei romanzi, la trovo altrettanto superficiale visto e considerato che non si conoscono le motivazioni di base: esistono ancora, purtroppo, nel 2014 famiglie di ferventi cristiani che ahimè non accettano il sesso prima del matrimonio. Capisce le motivazioni di una mancata visita? Non sono orgoglioso di queste ristrettezze mentali familiari che fortunatamente non mi influenzano, ma fin quando non avrò un lavoro per pagarmi autonomamente una visita, non posso fare affidamento neppure su di loro.

Non sono qui per terapie e diagnosi, sappiamo tutti benissimo che online sarebbero solo fuorvianti e velleitarie. Ma un consulto, com'è nella natura del sito in questione. Fortunatamente nell'ultimo mese ho scoperto una nuova, appagante sintonia sessuale, ma vorrei solo capire il perchè il preservativo mi abbia cambiato così tanto la vita, e appena riprendo a non usarlo il problema persiste.

Cordiali saluti.