Utente 634XXX
Salve cari medici,
volevo farvi una domanda che non vuole essere una richiesta di consulto diretto su problematiche mie personali, ma è una mia semplice curiosità di carattere generale. Non sono mai riuscito a capire come mai una persona molto stressata e ansiosa, che porta il suo cuore a lavorare duramente durante tutto l'arco della giornata, sia considerato a lungo termine a rischio di malattie cardiovascolari, mentre un'altra persona molto sportiva, che si allena per ore durante il giorno e che quindi fa lavorare il cuore alla stessa maniera, se non più intensamente, non sia considerata tale. Voglio dire, come da titolo: esiste una tachicardia "negativa" e una "positiva"? In che modo si differenziano?
Mi scuso fin d'ora se la domanda può sembrare stupida.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La domanda è tutt altro che sciocca. A parità di frequenza cardiaca elevata il paziente che fa sport la raggiunge attraverso una vasodilatazione legata allo sforzo, mentre l ansioso o quello che ha uno scatto d ira raggiunge quel valore senza vasodilatazione, il che comporta un aumento subitaneo del lavoro cardiaco, in termini di aumento del post carico.
Cordialità
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore della risposta, di sabato pomeriggio poi.
Non sono però sicuro di aver capito bene: cioè lo sportivo aumenta la frequenza cardiaca in risposta alla vasodilatazione periferica che la muscolatura coinvolta nello sforzo richiede (perchè ha bisogno di sangue ossigenato più velocemente), mentre nello "stressato cronico" il cuore lavora solo in risposta a fattori neuro-ormonali causati dallo stress (maggiore rilascio di adrenalina e cortisolo). Ho capito bene quello che intendeva dire?
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Piu o meno si.
Quando lei corre diventa rosso perche si vasodilata e quindi le resistenze periferiche calano, mentre se lei fa uno sforzo isometrico come spingere una macchina che non parte o si arrabbia di colpo o ha uno stress prolungato non ha vasodilatazione.
La vasodilatazione permette una caduta delle resistenze contro le quali il ventricolo sinistro pompa.
Ecco perché la pesistica ad esempio è il peggiore sport per il cuore, mentre il cammino o la corsa leggera possono avere effetti favorevoli
La saluto
[#4] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Ma quindi allora, riassumendo, quello che fa male al cuore non è tanto la tachicardia di per sè anche se prolungata, ma l'aumento della pressione non graduale come avviene negli sport ad alta componente anaerobica o come negli scatti di rabbia improvvisi. Giusto?
La ringrazio
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi le faccio un esempio: lei ha una macchina nuova di zecca uscita dal concessionario.
Secondo lei il motore dura di piu se lei la fa andare costantemente ad elevato numero di giri o a basso numero di giri?
Ci vuole buon senso, anche in medicina, ma è raro
Cordialità
[#6] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Le dirò, io di meccanica non me ne intendo, ma ad occhio potrei dirle che un motore che va a basso numero di giri sempre dovrebbe durare di più. Quindi se anche questo vale per l'organo cuore, sarebbe come dire che più siamo sedentari meglio è, ma questo è in contraddizione con le regole generali della buona salute cardiaca.
Mi scuso se posso sembrarle "pungente", ma è che proprio non riesco a capire questa che sembra una contraddizione: un cuore che lavora relativamente di più nell'arco della vita, è un organo allenato o un organo che tende ad usurarsi prima?
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede se lei pensa bene non ci sono campioni del mondo di sport che campano 95 anni e se ci sono sono pochi rispetto ai contadini che certo non sono sedentari.
Non siamo fatti per correre ne per fare sport, che del resto non fa alcuna specie animale.
Gli animali corrono per mangiare o non per essere mangiati, ma il suo cane ed il suo gatto di certo non si mettono il cappellino per andare a fare jogging, ne fanno competizioni od olimpiadi con altri animali.
Nessuno elogia certo la sedentarietà . Ma lo sport migliore per l uomo è il cammino, per questo madre natura ci ha fatto bipedi e non quadrupedi, piu atti alla corsa.
Il cuore sportivo, come spesso viene erroneamente creduto, è tutt altro che un cuore sano perche risponde all allenamento con ipertrofia o con aumento dei volumi o con entrambi, a seconda del tipo di sport praticato.
Arrivederci
[#8] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Con l'ultimo intervento ho capito il concetto. Certo, un pò spiazzante comunque l'ultima frase lo è stata. La ringrazio "di cuore" per la sua gratuita disponibilità.
Tanti saluti
[#9] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Salve dottore,
sono ritornato in questo consulto per chiederle un approfondimento sulla questione di cui abbiamo discusso sopra, stavolta partendo da una mia esperienza recentissima. Ho fatto palestra per 7-8 anni anche in modo molto intenso ma di breve durata (circa 1 ora per 3 volte a settimana). Il mio cuore, con controlli ecg ed eco periodici, è sempre risultato completamente sano. Da 3 anni non ho più fatto alcun tipo di sport, ma circa una settimana fa ho deciso di ricominciare a casa a fare un pò di esercizi con pesi ridicoli (ho gli attrezzi base). Il primo giorno è stato molto faticoso anche per fare 15-20 minuti, seppur con riposo minimo tra le serie, il secondo uguale, così ho cominciato a notare come reagiva il mio cuore. Il terzo giorno, oggi, mi sono messo il cardiofrequenzimetro per vedere a che frequenza arrivavo durante lo sforzo massimo (che, ripeto, adesso raggiungo con sforzi aerobici o anaerobici ridicoli): il risultato è stato un "bel" 175 battiti anche se per pochi secondi perchè poi subentra il riposo ed il battito scende, così mi è venuto in mente ciò di cui abbiamo parlato sopra. Tutto il preambolo per chiederle: ma un cuore che lavora a frequenze così elevate, per 2 orette alla settimana, lo ricordo ,e mai continuativamente, è veramente sovrastimolato? a lungo termine, intendo anni, porta comunque gli adattamenti negativi di cui parlavamo 15 giorni fa?
Grazie se vorrà rispondere, ovviamente la discussione è aperta anche ad altri medici.
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lo sforzo intenso e breve se da una parte induce meno ipertrofia ventricolare sinistra, stimola anche meno l iper tono vagale tipico degli sport di durata, ed ecco perche la frequenza sale cosi in maniera pericolosa.
È un po la differenza tra il centometrista ed il maratoneta.
L unica attivita fisica che fa davvero bene al cuore è il cammino, fatto costantemente.
La saluto
[#11] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Si, che a lei in quanto cardiologo non piaccia la pesistica e prediliga il cammino era chiaro, in quanto l'ha detto in qualche post sopra. Però parla addirittura di "frequenza che sale in maniera pericolosa". Ecco, il punto è questo.
15 giorni fa paragonava il cuore ad un motore. Mi verrebbe da dirle ora come mai questo paragone, in quanto il motore è composto da metallo che reagisce al massimo dilatandosi ad alte temperature di utilizzo, fino alla rottura o alla disfunzione del meccanismo di cui questo metallo fa parte; il cuore è pur sempre un muscolo, quindi un tessuto biologico e perciò in teoria capace di adattarsi positivamente agli stress a cui vi si sottopone, se non sono troppo onerosi. Perchè invece l'organo cuore sembra adattarsi positivamente ad alcuni tipi di fattori stressogeni e meno ad altri?
[#12] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede lei pensa che al suo cuore faccia bene ad andare a 175 battiti al minuto cioe al doppi dei giri? La perfusione coronarica avviene in diastole, nel rilasciamento e quindi a quelle frequenze aumenta la richiesta di ossigeno da parte del muscolo e dall altra si riduce il flusso coronarico e questo si chiama ischemia.
Poi faccia cio che crede, ovviamente, il cuore è suo.
Arrivederci
[#13] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Ma io non volevo entrare nel merito del mio caso personale, ma solo capire alcune cose che apparentemente sembrano banali, ma che non lo sono affatto, e me ne rendo conto soprattutto ora grazie ad alcune sue risposte. Mi scusi se posso essere risultato insistente, ma le giuro che la mia era pura curiosità.
Tante buone cose e buon pranzo, se non ha ancora mangiato.