Utente 344XXX
Ho avuto una colica renale circa 6 mesi fa. L' urologo che mi ha visitato in ospedale mi ha dato una cura con lithos bustine integratori per 3 mesi di cui 1 mese 2 buste al giorno e 2 mesi una sola. La terapia é andata bene i calcoli erano 2 uno per rene di 3mm alla fine dei tre mesi uno è scomparso. Per l altro mi ha prescritto sempre lithos ma a compresse . Ora le vorrei chiedere come mai da quando prendo le compresse ho problemi quali diarrea nausea vomito. Secondo lei possono essere questi integratori che mi danno questo fastidi?? E poi posso anche sospendere la cura e continuare bevendo 2 litri o più di acqua al giorno??? La ringrazio anticipatamente!! Saluti!!!

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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TORINO (TO)
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Gentile Giovanotto,
il citrato di potassio, nelle sue numerosissime preparazioni (tra le quali appunto il Lithos) può avere degli effetti collaterali anche consistenti sull'apparato digerente, sia a livello di sotomaco che di intestino. Se le manifestazioni di cui ci parla sono frequenti e fastidiose, evidentemente lei è intollerante a questa terapia e non deve proseguirla. Il citrato di potassio è un integratore ed è l'unica sostanza nota in grado di ridurre il rischio di cristallizazionne dell'ossalato di calcio, il più comune costituente dei calcoli delle alte vie urinarie. Non è peraltro sicuramente in grado di sciogliere i calcoli già formati e contenenti calcio. La sua prescrizione generica ha davvero poco senso, il suo utilizzo ragionevole si restringe ad alcune situazioni specifiche, che devono essere definite con estrema precisione. Nel suo caso specifico, piccoli calcoli di 3 mm a contenuto di calcio possono tranquillamente sfuggire ad una ecografia, ovvero essere rilevati e spesso sovrastimati nelle dimensioni. Inoltre, è poco verosimile che calcoli così piccoli ancora all'interno del rene siano causa di disturbi. Nella maggior parte dei casi simili al suo, la colica è scatenata da un ulteriore piccolo calcolo, nel suo transito dal rene alla vescica. Insomma, la sola ecografia non è certamente in grado di definire con precisone un quadro di calcolosi, ma la necessità di approfondire è in primo luogo dettata dai disturbi che si manifestano. In effetti, una sola colica isolata giustifica un atteggiamento di attesa, ma certamente non il proseguire una terapia con indicazioni vaghe ed efficacia incerta, soprattuttoquando si manifestano fastidiosi effetti collaterali. La semplice diluizione delle urine, ottenuta bevendo molta acqua, è senz'altro già più che soddisfacente.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 344XXX

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La ringrazio per la sua risposa esauriente!! Saluti!!!