Utente 345XXX
Gentili specialisti, mi rivolgo a voi per un dubbio circa la mia condizione.
nel corso di una visita di controllo andrologico, mi è stata riscontrata una ginecomastia.
a seguito di questa visita ho effettuato gli esami del sangue per una valutazione del profilo ormonale, risultato: testosterone, estradiolo, lh, fsh, tsh tutti nella norma (vado a memoria con gli ormoni particolari, non dovrei averne dimenticato nessuno, ma in ogni caso l'intero quadro è risultato entro valori normali).

come particolarità del mio caso, in generale, segnalo che anni fa ebbi un tentativo di cura con ormone GH, poi interrotta in seguito ad insorgenza di edema cerebrale (possibile causa della ginecomastia? non lo so, purtroppo da piccoli non si fa caso a certe cose, posto anche che ero un po' in carne).

ebbene, discutendo un po' con l'andrologo, pensando io che l'unica soluzione fosse chirurgica, lui mi ha detto che prima di quella c'è ad esempio la via farmacologica. ipotizzo quindi si stesse riferendo a nolvadex e quant'altro.
in attesa dell'ecografia, che prevedo già darà come esito ginecomastia vera (sento la ghiandola), mista ad un po' di grasso, volevo chiedervi, così per sentire l'opinione di vari specialisti, quali sono eventuali complicanze ed effetti indesiderati associati all'uso di tali farmaci nell'uomo (ho sentito di alopecia e altre condizioni non proprio rassicuranti, sebbene da quanto ho capito tali insorgenze si abbiano in donne che assumono tali sostanze per anni per la cura di patologie al seno), e se, alla mia età di 21 anni, ritenete che abbia possibilità di regressione del tessuto ghiandolare

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[#1] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Dal fatto che ginecomastia le sia stata trovata dall'Andrologo nel corso di una visita di controllo deduco che debba essere di modesta entità e non sintomatica altrimenti se ne sarebbe accorto da solo.Queste ginecomastie in età così giovanile possono regredire spontaneamente nell'arco di alcuni mesi e non se ne riesce a scoprire la causa ( forse alterazioni dell'equilibrio estro/androgenico) a meno di assunzione di particolari alimenti o droghe (cannabis ). E' opportuno escludere patologie subcliniche delle gonadi secernenti estrogeni con un'ecografia dei testicoli. Se si sente particolarmente a disagio per l'inestetismo mammario ( anche se lieve ) e non vuole attendere una probabile spontanea risoluzione del problema può assumere, sotto la guida e il controllo dell'Andrologo farmaci del tipo Tamoxifene e analoghi.
A presto.
[#2] dopo  
Utente 345XXX

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Gentile dott. Fina, la ringrazio molto per la sua risposta. Io ero già a conoscenza di mio di questa condizione, e attendevo molto speranzoso che regredisse da sola. sono però passati anni, e la ginecomastia è sempre li. il fatto che l'andrologo l'abbia notata anche lui mi ha fatto "aprire gli occhi", ed essendo che è proprio da parecchio tempo che persiste (leggo che normalmente dovrebbe regredire in poco tempo), volevo appunto chiedere quali fossero eventuali effetti indesiderati che potrebbero insorgere con l'assunzione di tamoxifene e analoghi in un individuo di sesso maschile e della mia età
[#3] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Caro ragazzo, noi Andrologi non abbiamo in generale grande esperienza diretta della somminisrazione di Tamoxifene o analoghi essendo rara l'indicazione al trattamento della ginecomastia.In ogni caso l'eventuale effetto Alopecia dovrebbe essere raro ( tra l'1 e il 10 %) e comunque reversibile alla sospensione del trattamento. Gli effetti gravi sono molto rari e riservati al sesso femminile, Direi che forse vale la pena iniziare la terapia farmacologica che potrebbe darle con molta probabilità buoni risultati senza danni, sempre sotto il controllo dell'Andrologo e del suo medico curante.Buona fortuna.
A presto.
[#4] dopo  
Utente 345XXX

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Gentile Dottore, la ringrazio molto per il tempo dedicatomi, l'utilità dimostrata, e le auguro un buon proseguimento di carriera.