Utente 345XXX
Gent.Li Dottori, avrei una curisità/problema riguardo le dimensioni del pene.
SE ho ben compreso alcuni andrologi di medicitali (non tutti) parlano di misure minime per quanto riguarda la lunghezza in erezione a partire da 8/10 cm (Dott. Izzo, Dott. Cavallini).
In particolare il Dott. Cavallini indica nel suo interessante articolo e commenti " Pene piccolo e ornitorinchi" che sopra i 7,5 cm è normale e la problematica è psicologica.

Di fronte questa informazione esiste una parte consistente di vostri colleghi che danno indicazioni sensibilmente differenti.

Il Dott. Austoni affermava che sotto i 13 cm si parla di micropene.
I Dott. Alei e Avenia affermano che sotto i 12 cm il pene è inadeguato e va operato.
Sono numeri espressi su pubblicazioni.
Altri parlano che sotto i 14 cm si parla di pene realmente piccolo.
Oppure il Dott. Giorgi afferma che 12cm è il percentile più basso, cioè 1 su 100 ha un pene di lunghezza di 12cm o meno....sarà????
Potrei continuare.... e questo per la lunghezza in erezione.


Per quanto riguarda la circonferenza in erezione un medico iscritto a medicitalia Dott. Gallo afferma: "allo stato di erezione la circonferenza del pene di un soggetto normale deve superare i 12 cm."
Qui vedo in genere fornite numeri più bassi.

La domanda sorge spontanea: come mai queste differenze? Troppo grandi!

Non è un dettaglio, perché se poi un paziente va da uno psicologo per una valutazione appunto psicologica la valutazione andrologica gioco cmq un ruolo ed anche in una successiva scelta della possibile terapia.
Se la valutazione è stata pene di dimensioni del tutto normali o viceversa pene sotto la norma e inadeguato non è propriamente la stessa cosa ed anche se non si volesse affrontare la problematica con la chirurgia ma con la psicoterapia è difficile sostenere che la valutazione strettamente organica non influenzi l'operato e la lettura del "caso" da parte dello/a psicoterapeuta.

Cordiali saluti




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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

i dati complessi, non tutti univoci, ancora in discussione, della letteratura più significativi su questa particolare problematica andrologica li può trovare anche sull’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/202-misure-pene.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio.

Quindi una eventuale valutazione di ipogenitalismo e una relativa diagnosi di dismorfofobia non è univoca ma soggettiva del medico che effettua la valutazione?

Tra chi considera un reale iposviluppo sotto i 8 cm in erezione e chi sotto i 14 cm in erezione il dislivello è ampio.

Nel suo interessante articolo Lei riporto lo studio di Ponchietti e della SIA che forniscono valori del pene stirato relativamente vicini rispettivamente 12,5 e 13,5cm come misure medie (forse la diffenza è dovuta tra grasso pubico "compresso" o meno). Lo studio Californiano forniva misure "ideali" simili se per ideali si intende il valore medio riscontrato in un determinato campione di uomini.
La differenza tra un pene stirato ed eretto dovrebbe essere 1-2cm.

I valori riferiti nel suo articolo sono medi con relativa e "normale" distribuzione superiore e inferiore. ( Se non erro e se io non fraintendo!!!!!)

Per analogia, la statura media in Italia è circa 1,76 ma nessuno in ambito clinico potrebbe o dovrebbe parlare di reale bassa statura ad esempio se uno è alto 1,70 o 1,68 o anche di meno.
Ora perché alcuni.. diversi... andrologi parlano di reale iposviluppo già a 11/12 cm per la lunghezza in erezione?

Oppure perché alcuni affermano che la circonferenza DEVE superare i 12 cm in erezione per essere nella norma?
In teoria sono esperti andrologi ed alcuni su questo forum.
Grazie
Cordiali saluti!

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sulle osservazioni da lei sollevate attendiamo le considerazioni del colleghi da lei invocati.

Io, da chirurgo le ricordo solo un passo del mio articolo:
"Fatte tutte queste “rivelazioni matematiche“ dobbiamo poi ricordare che nei rari casi di vera "microfallia", cioè di pene piccolo, oggi sono possibili alcuni interventi chirurgici che permettono di esteriorizzare la parte nascosta del pene.

Si tratta di procedure complesse come la sezione del legamento sospensore e lo scollamento dei corpi cavernosi dalla sinfisi e dalle branche ossee ischio-pubiche. Questi sono, come si può intuire, interventi molto delicati e con indicazioni molto ristrette e precise e questo per le gravi e possibili complicanze dovute alle lesioni che si possono avere a livello delle strutture vascolari e nervose che sono presenti in queste regioni anatomiche e che sono determinanti per avere una regolare e valida erezione.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio Dott. Beretta per le sue cortesi risposte su un argomento un po' spinoso e forse "scivoloso". Gli invocati evidentemente....

Spero che prima o poi si riesca ad arrivare ad indicazioni condivise almeno sulla diagnosi in modo che chi come me presenta questa problematica abbia dei riferimenti validi.
Ancora grazie.
Buon lavoro.

Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ricambio gli auguri di buon lavoro!
[#6] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
E' "sparita " la domanda...

Non posso non ringraziare il Dott. Cavallini, il Dott. Biagiotti e la Dott.ssa Carla Maria Brunialti per il loro umorismo.



Ringrazio il Dott. Giovanni Beretta vero, serio e competente andrologo!
Buon lavoro Dott. Beretta!