Utente 344XXX
Buongiorno, mi son recato ieri dal mio medico per una problematica che mi trascino dietro da qualche tempo e non mi permette più di vivere sereno.

Circa un anno e mezzo fa praticavo palestra, non in maniera agonistica ma solo per attività fisica, e ricordo una sera di aver sentito un dolore nella regione scapolare bassa dx, un dolore interno abbastanza profondo e sordo quasi a confondersi con un fastidio che aumentava durante la respirazione. La sensazione (difficilissima da descrivere, perché non ho mai provato nulla del genere) è come se in quella zona mi sentissi oppresso, come se gli organi e le viscere interne "non riuscissero a stare all'interno del torace perché troppo piccolo", appunto una oppressione. Da quel giorno a fasi alterne quel fastidio non mi ha mai abbandonato, capita alcune settimane di averlo per 2 o 3 giorni poi scompare, ma è sempre li latente e pronto a ricomparire. All'epoca andai già dal mio medico che pensò a uno strappo muscolare, e mi prescrisse voltaren (mi pare) poi mi passò e non ci feci più caso fino a tre mesi dopo che ritornò e poi scomparve nel giro di tre giorni per altri mesi, per poi ritornare ecc ecc.
Nella mia vita non ho mai fumato, solo fumo passivo, ho 25 anni e non ho mai fatto abuso di alcolici (al massimo una birra ogni 2 mesi) e due sporadiche ubriacature, dico questo perché settimana scorsa a una festa di laurea ho preso appunto la seconda ubriacatura della mia vita con i sintomi di nausea e poi vomito tipici e per i tre giorni seguenti ho avuto in maniera accentuata i dolori che sopra riportavo, senso di fegato gonfio e il tutto sfociava in quel dolore sordo scapolare molto aumentato rispetto al solito con fortissimo senso di oppressione e in questo modo mi è tornato alla mente che la prima volta che sentii tale dolore non fu quella sera di un anno e mezzo fa bensi durante la mia prima ubriacatura 4 anni fa dove sentii esattamente questi sintomi che sparirono per due anni (ora non so dire se sia un caso e non sian correlati al dolore attuale però questo senso di dolore sordo era del tutto simile).
Prima di andare dal medico nella giornata di ieri ho anche indagato un poco e ho scoperto che un dolore del genere è riferibile a qualsiasi patologia immaginabile: pleura, tumori, problemi ai polmoni, al fegato, al pancreas e son entrato in un clima di leggera ansia.
Al mio medico ho riportato esattamente questi dettagli per l'anamnesi aggiungendo che alcune volte il dolore pare addirittura osseo, altre volte mi pare un dolore da nervo shiacciato (es. quando si batte il gomito) e che paradossalmente nei giorni in cui è avvertibile aumenta oltre che col respiro a pieni polmoni anche se son sdraiato sul lato sinistro anziché destro. Non aumentano muovendo l'articolazione della spalla anche se tirando il braccio pare alleviarsi perché si espande la gabbia toracica e sparisce il senso di oppressione. Aumenta inoltre se spingo tenendo i polmoni riempiti ma non ha particolari aumenti di dolore se tossisco.

Il medico non ha fatto alcuna ipotesi per ora, però mi ha prescritto ogni tipo di analisi e ora ve le elenco:
-ecografia addome superiore
-esami ematici: Gamma gt, Colesterolo totale, Gpt (alt/transaminasi) ematica, Uricemia, Got (ast/transaminasi) ematica,Emorcomo completo con formula e piastrine, Colesterolo hd1, Bilirubina totale e frazionata ematica, Trigliceridi, Esame chimico fisico e micorscopico delle urine, Ves, Glicemia, Creatina ematica.
-Rx spalla e scapola dx
-Rx torace in due proiezioni


Ora mi scuso veramente tanto per la prolissità, ma era per dare un quadro completo e dare le stesse informazioni che ho potuto dare al mio medico e vi chiedo:
-data l'anamnesi quale può essere l'idea che un medico si fa di fronte al mio problema? Prima di prescrivere gli esami in teoria si ha un'idea data dall'anamnesi e mi chiedo quale ventaglio di patologie possono essere?
-quali altri esami potrebbero essere utili secondo il vostro parere, o sono già sufficienti questi?
-un'ultima domanda che mi è sorta ora, per evitare la radiografia almeno inizialmente potrei iniziare dall'ecografia e dagli esami ematici così che se il problema è il fegato posso risparmiarmi radiazioni ionizzanti?

Grazie mille per l'aiuto, scusate ma sono solo un po' spaventato.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Anselmo Tuttolomondo
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Ma in prima istanza il primo dato clinico che salta all'occhio e' la correlazione tra l'insorgenza del dolore e l'attivita' fisica in palestra. Un dolore cosi forte potrebbe essere dovuto ad una contrazione muscolare o ad uno sfilacciamento muscolare con edema consensuale. Non si puo escludere che i due eventi non siano in correlazione per cui bisogna cercare altre cause. Qui e' duopo visitare la persona per appurare se vi sono segni fi pleurite, epatopatie, calcolosi della colecisti ecccc. Le ipotesi diagnostiche sono tante per cui conviene eseguire esami di primo livello per avere i primi orientamenti
Con osservanza
[#2] dopo  
344621

dal 2015
Le uniche due correlazioni a cui ho fatto accenno al mio medico nella mia ultima visita sono:
- la prima che facevo palestra e avverto questi dolori da un anno e mezzo. Ho inoltre spiegato a lui ch eil dolore però mi pare più interno che muscolare (nella mia vita alcune volte dolori muscolari li ho provati avendo fatto nuoto da ragazzo ma di questo tipo non li ho mai provati).
- la seconda è quella del fatto che nel caso in cui ho esagerato con gli alcolici questi dolori son ricomparsi più accentuati come se il fegato ingrossato in qualche modo schiacciasse il punto che mi provoca dolore (non so se sia il fegato stesso) e quindi accentuasse il dolore.

Il mio medico pare aver dato più credito a questa seconda correlazione perché mi ha prescritto tutti esami (come scrivevo nel post precedente) verso quell'indirizzo.

Ora le volevo chiedere, in particolare, se dato che la prima volta che ho sentito questo dolore risale alla prima volta che mi ubriacai, vomitando, se un eccesso di alcol anche se sporadica e la prima volta nella vita può aver causato danni irreparabili a qualche organo ed è per questo che mi fa male tutt'oggi.

Il primo esame che ho in ordine di tempo è l'8 di questo mese l'ecografia all'addome superiore, spero che questo esame serva per escludere problemi a calcolosi della colecisti o epatopatie. È sufficiente come esame per escluderle?
Se posibile la aggiorno sul referto, poi consegnerò i risultati al mio medico per la lettura il lunedi successivo, come accordato con lui.
La ringrazio per la risposta e l'aiuto.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Anselmo Tuttolomondo
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iter diagnostico prospettato dal medico curante e' corretto. Chiaramente gli esami ematochimici di funzionalita' epatica vanno eseguiti oltre all'ecografia epatica.
datoche' hai fatto sporadicamente abuso di alcool e' essenziale che esegua il dosaggio delle gamma gt che se aumentate convalidano un epatopatia alcoolica.
con osservanza.
[#4] dopo  
344621

dal 2015
Attendeno l'esito del primo esame la ringrazio, scriverò di nuovo a breve per aggiornare e ricevere utili delucidazioni.
Grazie e buona giornata.
[#5] dopo  
344621

dal 2015
Buongiorno, scrivo per aggiornare riguardo il mio caso avendo ricevuto il referto dell'esame di primo livello ecografico (eco addome superiore):

""Fegato con dimensioni ai limiti superiori, caratterizzato dalla presenza di due minute (diametro massimo 8mm) immagini nodulari iperecogene, adiacenti, localizzate nell'VIII segmento in prossimità della cupola. Altra millimetrica analoga immagine sembra riconoscersi nel VII segmento. I rilievi, in prima ipotesi riferibili ad angiomi, trattandosi di primo riscontro richiedono rivalutazione a distanza.
Non evidenti ulteriori lesioni parenchimali focali epatiche. Colecisti normodistesa, aliasica. Non dilatate vie biliari.
Nei limiti le porzioni visualizzabil del pancreas, in relazione al meteorismo intestinale (buona parte della testa e del corpo).
milza nei limiti.
Reni in sede, di normali dimensioni, con cavità calico pieliche non dilatate.
Aorta addominale con calibro nei limiti, nel tratto visualizzabile.
Non versamento intraperitoneale, ai livelli esaminati."

Per fotuna già l'ecografista mi ha spiegato la situazione, dicendo di ricontrollare quelli che paiono essere angiomi a distanza di qualche mese (3-4) e che il resto è nella norma.
Mi ha detto di eseguire gli esami del sangue per i marcatori magari quando riproverò quel dolore (dato che la ricetta ha la durata fino a tre mesi).

Nel frattempo ho anche fatto una visita ortopedica alla schiena, avendo trovato un conoscente (un ortopedico) in ospedale è stato disponibile a dedicare i suoi 15 minuti liberi a me, e al mio problema, in prima analisi oggettiva (senza lastre) ha detto che la schiena è perfetta, solo leggermente curva e rachide rigido (mi ha consigliato della ginnastica), ma secono lui il dolore non dovrebbe essere dovuto a discopatie o problemi ossei.


Grazie dell'aiuto, lunedì porterò comunque il referto al mio medico come già accordato con lui.
Per il momento non so quali ipotesi si possano fare dato che come mi ha già anticipato dovrò aspettare gli esami ematici....
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Anselmo Tuttolomondo
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Ma. Gli angiomi epatici sono asintomatici quindi escluderei qualsiasi attribuizione sintomatologica a loro carico. La maggior parte delle volte e' una diagnostica ecografica silente. Quindi apetterei altri esami per confermare altre diagnosi.
con osservanza
[#7] dopo  
344621

dal 2015
Volevo chiederle un paio di cose ancora in attesa dell'esame del sangue dato che per ora non vi sono altre evidenze:

- La prima riguarda questi angiomi, volevo sapere se è possibile sapere il perché siano insorti, cosa conviene fare per mantenerli stabili (dieta ecc.) se vi è familiarità dato che anche mia madre li ha e che problemi potrebbero dare? Poi volevo chiederle, dato che sono "in prima IPOTESI riferibili ad angiomi", per verificarne la giusta diagnsi basta una seconda ecografia tra 3 mesi come consigliato? Di solito come si procede?

-L'altra domadna riguarda il fatto che ultimamente mi stanno spuntando alcuni capelli bianchi, e ho 25 anni, volevo sapere se in teoria può questo incanutimento precoce essere correlato a ipotetici problemi al fegato perl'appunto.

Grazie ancora, per il momento aspetto nuovi esiti. La terrò aggiornata...
[#8] dopo  
344621

dal 2015
Buongiorno,
scrivo nuovamente per aggiornare e per chiedere consiglio, mi trovo in questa situazione: in questi due mesi non si è più ripresentato il dolore e come mi ha consigliato l'ecografista e poi il mio medico ho aspettato tornasse il dolore per farli nel momento in cui avvertivo il problema. Domani però mi scade la ricetta per gli esami ematici.

Ora mi trovo in questo dubbio: ma è davvero utile aspettare che mi torni il dolore per evidenziare problemi a marcatori epatici (dato che come ho detto compare e scompare a caso nel giro dell'anno) o posso fare questi esami anche se non avverto ora il dolore?

Non so più che fare....