Utente 298XXX
Cari Dottori,
Come potrete riscontrare nei consulti precedenti, soffro di congestione prostatica cronica (già diagnosticata da diversi urologi) con esiti di leggera epididimite bilaterale, disturbi legati alla minzione, infiammazione nella zona rettale che porta ad una crescente irritabilità intestinale, calore/infiammazione zona testicolare-inguinale sinistra che si dirama a volte fino alla coscia (il lobo più interessato dalla infiammazione è quello sx, come da referto) ma soprattutuo accompagnato una fastidiosissima PROSTATORREA continua che non fa altro che aumentare di mese in mese. Ed è questa la cosa che mi infastidisce di più. Il tutto migliora con 1/2 bustina di Aulin o una cpr di Bentelan da 0.5 (effetto che svanisce dopo mezza giornata)
Attualmente prendo 2 cpr di Permixon 320 al giorno (che in ogni caso mi migliorano sensibilmente il flusso) e alla bisogna, antinfiammatori appunto.

Dunque, il quesito a cui spero vogliate rispondere è il seguente:

Poichè tranne la prima (nella quale risultavano solo rare colonie di enterococco) le altre spermiocolture che ho praticato fino ad un anno fa, risultavano tutte negatve e fatti in laboratori diversi (tra cui anche uno ripetuto nel laboratorio della prima positiva), tanto da spingere i medici a non approfondire la questione dal punto di vista dell'infezione.. volevo chiederVi:

se fosse possibile che al contrario vi sia un'infezione che non riesce ad evidenziarsi con questi esami, visto che i miei sintomi peggiorano sempre più (soprattutto la prostatorrea) nonostante le mie due cpr di permixon al dì.
Pensate sia bene praticare (a distanza di un anno dall'ultima) un altra spermiocoltura con indicazioni particolari o in laboratori particolari?

P.s. ad ogni eiaculazione, che avviene in media dopo una 10na di giorni di astinenza, noto che a differenza del primo, i successivi getti di liquido seminale sono di colore più marcatamente giallastro e l'ultimo quasi trasparente come se fossero vuoti.

Ringrazio tutti per l'attenzione e spero di ricevere presto dei consigli a riguardo.

Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,va da se che un aggiornamento clinico e laboratoristi vada considerato.
A questo punto valuterei anche una valutazione con PCR al fine di evidenziare eventuali agenti patogeni misconosciuti (clamidi,micoplasmi etc.).I testicoli non producono sperma,quindi,qualsiasi sensazione è da ritenersi inattendibile.E' normale che lìil liquido seminale sia più denso e giallastro in relazione ai giorni di astinenza.Ne parli con lo specialista di riferimento.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Molte grazie dottore, in laboratorio non mi hanno saputo dire niente sulla dicitura PCR (strano perchè io sapevo dell'esistenza di questo esame che viene fatto tramite prelievo venoso) ma mi hanno consigliato di fare una sp.coltura con ricerca di clamidia, ricerca micoplasma ed ureaplsma, e penso che sia ciò che Lei intendeva.

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...infatti,con PCR.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Buon pomeriggio egregi dottori,

Sono in attesa di una visita, prenotata per fine giugno.. ma sinceramente all'ospedale ho ricevuto solo visite lampo dove non c'è mai stato spazio per spiegazioni..e purtroppo in questo momento non ho disponibilità per effettuarne una a pagamento, così ho deciso di riscrivervi ringraziando coloro che vorranno rispondere ai miei quesiti.

Ritirati gli esiti della sp.coltura con eventuale antibiogramma + ricerca di clamidia, micoplasma ed ureaplsma, essa è risultata negativa, come le ultime 4 del resto.

A questo punto il mio quesito: a cosa può essere dovuto il colore scuro del mio liquido seminale?
Descrivo meglio la dinamica: in occasione di una eiac. i primi getti di liquido sem. sono abbastanza BIANCHI, e i successivi diventano sempre più marcatamente GIALLINO-Marroncino, per poi alla fine diventare Trasparenti.

Può essere compatibile tutto ciò con esami colturali negativi?

I colore giallo scuro dei getti centrali e finali di liquido (si verifica in 10 circostanze su 10 cioè sempre così) corrisponde ad una zona particolare della prostata infiammata o delle vescicole?
Magari a quella posteriore, visto che ho infiammazione intestinale che quando è più forte causa prostatorrea?

Grazie a tutti.

[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...senza una visita e visione diretta,una risposta potrebbe essere frutto di fantasia.Attenda pazientemente l'esito della visita programmata.Cordialita'
[#6] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Molte grazie dottore,
il mio quesito era per sapere se nel frattempo che arriva il giorno della visita, sia bene effettuare ulteriore sp.coltura con accorgimenti o tempistiche particolari in modo da riuscire a beccare finalmente questi maledetti batteri nelle analisi, non so..magari più eiaculazioni in un solo vasetto ? . .
Aggiungo che in tutte le visite che ho fatto in strutture pubbliche non mi sono mai stati concessi mai più di 5 minuti e senza alcuna anamnesi...e molte volte un piccolo particolare descritto dal paziente può essere significativo..e, temendo di ricominciare ancora una volta tutto da capo, ho deciso di chiedere questa semplice informazione generale in modo che io mi possa regolare e arrivare alla visita con qualcosa di concreto..
Per cui mi permetto di riproporre il quesito (si veda messaggio precedente), nella speranza di ricevere ulteriori risposte magari da qualche medico che ha esperienza diretta con questo caso particolare e cioè:
Il colore marcatamente giallo del liquido sp. in particolare dai getti successivi al primo di una eiac. (subentrato a partire dai sintomi tipici della prostatite cronica . .prima è sempre stato bianchissimo) può essere compatibile con la negatività degli esami colturali e quindi dovuto non ad una infezione bensì ad una semplice infiammazione?? Oppure deve esserci dei certo qualcosa che non si vede dagli esami??
Grazie e spero di ricevere più risposte possibili.